Questo il post pubblicato sulla pagina Facebook 'Reggia di Caserta': "Separare un quadro dalla sua cornice significa comprometterne la lettura e frammentarne la storia documentale. È la sorte toccata al "Ratto delle spose veneziane" di Tommaso De Vivo, registrato formalmente privo di cornice già nella campagna di catalogazione del 1990. I continui passaggi - si legge nel post - di consegna tra diversi enti nel corso del Novecento hanno rischiato di far perdere per sempre la traccia del suo elemento complementare. Per decenni, infatti, la cornice è rimasta nei depositi della Reggia di Caserta, fino a quando un recente lavoro di riordino, studio dei dati - si legge ancora - e incrocio delle misure ne hanno permesso l'identificazione.
Oggi il dipinto, rientrato nelle collezioni della Reggia nella primavera del 2024, e la sua cornice originale, si ricongiungono negli Appartamenti della Regina - si legge ancora - dopo un approfondito restauro, così da restituire all'opera la sua originaria concezione visiva e storica".