Articolo pubblicato il: 29/05/2026 16:07:48
Questo il comunicato stampa diffuso dalla Reggia di Caserta: "La Reggia di Caserta dedica una giornata al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e svela la Fontana di Venere e Adone restaurata. Questa mattina, il dirigente dell’Unità di Missione - si legge nel comunicato - per l’attuazione del PNRR presso il Ministero della Cultura, Angelantonio Orlando, insieme al direttore della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei, ai direttori dei lavori e ai componenti degli uffici di direzione degli interventi, ha effettuato un sopralluogo nei cantieri del Parco reale - si legge ancora - della Real Tenuta di San Silvestro e dell'Acquedotto Carolino per verificare l’avanzamento delle opere.
Il Sito UNESCO rientra tra i soggetti attuatori del Piano per un importo complessivo di 25 milioni di euro. Quattro le componenti progettuali approvate e finanziate, i cui lavori si concluderanno entro il 31 agosto prossimo: il sistema di irrigazione dei Giardini Reali - si legge ancora - con la rigenerazione delle praterie del Parco; il restauro, recupero e valorizzazione della Via d’acqua; la tutela del Bosco e delle strutture architettoniche di San Silvestro; infine, il recupero delle Sorgenti del Fizzo e dell’Acquedotto Carolino. Questi interventi si inseriscono - prosegue il comunicato - nel più ampio percorso di attività straordinarie e adeguamento funzionale che in questi anni hanno visto il Complesso vanvitelliano impegnato nel portare avanti cantieri complessi, reperire risorse, predisporre i piani e seguirne la realizzazione.
Il restauro della Fontana di Venere e Adone fa parte del grande lotto 4 che interessa la Via d’Acqua, dalla Fontana dei Delfini al Torrione. L'opera include gruppi scultorei, balaustre, grotte e rampe di accesso, prevedendo anche la riattivazione dei giochi d'acqua - si legge ancora - e un nuovo impianto di illuminazione. Si tratta di un piano coordinato e unitario che, a differenza dei passati e frammentari ripristini, offrirà un aspetto finale - si legge ancora - omogeneo alla successione delle vasche, nel pieno rispetto della concezione originaria di grande asse funzionale e monumentale.
Le imprese affidatarie (Consorzio Stabile Ganosis, Altintech s.r.l., Hera Restauri s.r.l., Omou s.c. a r.l. e Magistri s.r.l.) questa mattina hanno così simbolicamente scoperto il monumento appena ultimato. Le sculture delle divinità, delle ninfe, dei puttini - si legge ancora - dei cani e degli animali selvatici, opere di Gaetano Salomone, svettano adesso al culmine della prospettiva in tutto il loro splendore, segnando il primo tassello concluso lungo la Via d'acqua.
Successivamente, la delegazione ha effettuato una ricognizione delle opere relative all’impianto di irrigazione del Parco reale e del Giardino Inglese, per poi proseguire verso il Bosco di San Silvestro, con un approfondimento sul restauro del Casino Collecini. Questo lotto dei lavori - prosegue il comunicato - finanziati dal Pnrr prevede il restauro delle facciate, dei muretti a secco e della pavimentazione perimetrale, il restauro e la sostituzione degli infissi, la revisione e il restauro delle soglie storiche e del manto di copertura; la pulizia, il decespugliamento e alla ricostruzione, sostituzione o apposizione degli elementi - si legge ancora - e delle parti danneggiate o mancanti del muro di cinta, lungo circa 4 km. Oggetto dell’intervento anche la componente vegetale con la messa in sicurezza dei sentieri all’interno del bosco, la piantumazione di alberi, l’eliminazione delle specie arboree secche e alloctone - prosegue il comunicato - il restauro del giardino storico.
La giornata si è conclusa con l'ispezione dell’Acquedotto Carolino, a partire dalle sorgenti del Fizzo fino al Ponte Carlo III. Le opere previste sono destinate a riqualificare e rifunzionalizzare l'intera area delle sorgenti, restaurare e manutenere le infrastrutture - si legge ancora - dei ponti Carlo III e di Durazzano e provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei torrini non interessati dagli interventi già realizzati dal Museo due anni fa.
La direzione del Museo ha voluto dedicare questo appuntamento alla verifica dello stato dell'arte, al rispetto del cronoprogramma e alla qualità delle opere realizzate, mentre volge al termine un iter lungo e articolato che ha richiesto un notevole sforzo tecnico - si legge ancora - amministrativo e operativo. Un momento di soddisfazione condivisa, che testimonia la complessità e l'efficacia di una strategia di rilievo per il futuro della Reggia di Caserta".