Regionali. Iodice (Casa Riformista) invitata a parlare ai fedeli durante la messa: "Non ho fatto campagna elettorale, solo attacchi gratuti"






Articolo pubblicato il: 17/11/2025 19:25:07

Questo il testo della nota diffusa dalla Consigliera Regionale Maria Luigia Iodice, candidata alle prossime elezioni in Campania con 'Casa Riformista'.

"Nessuna campagna elettorale in chiesa, non mi sarei mai permessa

Domenica scorsa, presso la chiesa di 'San Simeone Profeta' a Marcianise, nel corso della santa messa, il parroco, ringraziandomi pubblicamente per il finanziamento di 30mila ottenuto dalla Regione Campania per la manutenzione straordinaria e la riqualificazione della facciata esterna della parrocchia (parliamo di lavori che la comunità invocava da decenni e che mai nessuno era riuscito a sovvenzionare) mi ha invitata a dire qualcosa alle persone presenti. Sono stata accolta e salutata con un grande applauso dai fedeli, felicissimi perchè finalmente qualcuno si è mosso per un bene comune che sta a cuore a tutta la città di Marcianise. E queste sono state le mie parole:
"Mi dispiace che tutto ciò sia coinciso con la settimana della campagna elettorale però è mio dovere sottolineare questo contributo avuto dalla Regione, un contributo che è frutto di una politica sociale rivolta al benessere del cittadino, a vantaggio di chi non ha potere di farlo. Per questo vi dico di dare voce a chi può aiutare le persone che ne hanno bisogno e soprattutto colmare le carenze di un territorio sofferente".
Ci vedete qualcosa legato alla campagna elettorale? Ho fatto propaganda? Me ne sono guardata bene dal farlo nel rispetto del luogo, del parroco e dell'intera parrocchia.
Consiglierei a chi è mio competitor in questa campagna elettorale di utilizzare altri mezzi per screditare le persone ma mi rendo conto che "QUANDO LA VOLPE NON ARRIVA ALL’UVA DICE CHE E’ ACERBA…”.
 
Questa la nota precedentemente inviata dall'ufficio stampa dell'Arcidiocesi di Capua e Diocesi di Caserta:
"La Curia diocesana esprime il profondo rammarico e disappunto per l’increscioso episodio che si è verificato all'interno della Chiesa di San Simeone Profeta a Marcianise, al termine della Celebrazione Eucaristica di domenica scorsa 16 novembre c.a.

La Chiesa, in quanto luogo di culto, di ascolto della parola e di preghiera, deve rimanere assolutamente estranea e al di sopra della contesa politica e partitica, in rispetto dei luoghi sacri. La celebrazione eucaristica è il momento più alto della vita comunitaria dei fedeli. Utilizzare il sacro tempo della liturgia e il luogo sacro stesso, per un'azione di propaganda politica è un gesto che non solo manca di rispetto verso la sensibilità dei presenti, ma viola anche la sacralità dell'ambiente e l'autonomia della sfera religiosa. Tali pratiche sono inaccettabili e vanno stigmatizzate senza esitazione, perché rappresentano un grave sconfinamento e una strumentalizzazione inopportuna.

Si invitano perciò tutti gli attori politici a mantenere il dovuto rispetto istituzionale ed etico, evitando di contaminare gli spazi di culto con la dialettica partitica. L'autonomia della Chiesa e la libertà di culto dei cittadini devono essere tutelate da ogni strategia di campagna elettorale. Si ribadisce pertanto la necessità che la politica agisca con il massimo senso di responsabilità e decoro, mantenendo i suoi dibattiti e le sue iniziative negli spazi e nei momenti appropriati, al di fuori di contesti religiosi e di celebrazione della fede.

Stessa attenzione chiediamo ai nostri presbiteri, chiamati a presiedere la sacra liturgia, affinchè non si ripetano episodi come quello che ha visto coinvolta la Comunità parrocchiale di San Simeone Profeta in Marcianise. Ribadiamo l’estraneità a qualsiasi azione propagandistica dell’amministratore parrocchiale Padre Ugo Presazzi, il quale non intendeva in alcun modo prestarsi a strumentalizzare l’azione liturgica che presiedeva e il luogo sacro".