Relazione Viminale 'inchioda' il Comune di Caserta: massa passiva da oltre 252 milioni e il lavoro del prossimo Sindaco






Articolo pubblicato il: 27/08/2026 02:24:15

La relazione del Ministero dell'Interno sulla situazione organizzativa e finanziaria del Comune di Caserta non lascia praticamente margini di manovra a chi vorrà 'sacrificarsi' (è proprio il caso di dirlo) a candidarsi a Sindaco della città per i prossimi cinque anni a partire da maggio (?) prossimo. 

Al di là dell'allontamento di alcuni dirigenti, per ragioni differenti, va sottolineata una carenza importante a livello di personale, difficilmente colmabile considerando i debiti accumulati. Nel 2016 il Comune poteva contare su oltre 500 dipendenti. Ad oggi si è scesi sotto i 200. Forse 500 erano troppi ma meno di 200 non sono sufficienti per un capoluogo da oltre 70mila abitanti. Significa che la macchina amministrativa si muove e si muoverà sempre più con lentezza. Alcuni servizi, negli anni, sono stati digitalizzati ma creare e portare avanti una strategia, ad esempio, o assicurare la giusta presenza di Polizia Municipale in strada, per fare un altro esempio, non sarà semplice in queste condizioni. 

Il problema delle entrate dei tributi resta, tenendo conto che il nostro è uno dei capoluoghi che maggiormente, rispetto ad altri, sta soffrendo la crisi economica. Voci di corridoio che giungevano da palazzo Castropignano, qualche tempo fa, spiegavano, ad esenpio, che solo il 30 e passa % di casertani riusciva a saldare completamente la Tari. Ora la situazione sembra essere migliorata ma certamente non a tal punto da assicurare benessere ad un Ente che tra un dissesto e l'altro è arrivato ad accumulare circa 252 milioni di istanze presentate per l'ammissione alla massa passiva.

Insomma in uno scenario del genere nemmeno mago Merlino riuscirebbe a tirare fuori il coniglio dal cilindro. Saranno anni nei quali Caserta avrà bisogno di governi cittadini molto capaci anche nella comunicazione perchè voli pindarici non saranno ammessi, stando a questa relazione. Idem promesse su chissà quali progetti. Serviranno tante idee a costo zero e una volontà di ferro per cercare di tornare ad una NORMALITÀ che purtroppo non appartiene più al capoluogo di 'Terra di Lavoro'.