Questo parte del comunicato stampa diffuso dai Carabinieri: "Una richiesta di aiuto al numero unico di emergenza 112 per una lite in famiglia si è trasformata in un intervento particolarmente concitato, conclusosi con l’arresto di un uomo (...) e il ferimento di un militare dell’Arma. È accaduto nel pomeriggio Di ieri 5 novembre a San Cipriano d’Aversa - si legge nel comunicato - dove i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe sono intervenuti per riportare la calma in un contesto familiare particolarmente delicato.
I militari dell’Arma, giunti presso l’indirizzo indicato a seguito della segnalazione pervenuta alla Centrale operativa, hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto. Dalle prime verifiche è emerso che un uomo (...) avrebbe avuto un violento diverbio con la madre (...) per poi allontanarsi dall’abitazione. La situazione - si legge ancora - è ulteriormente degenerata quando l’uomo, successivamente rintracciato mentre stava facendo rientro a casa, avrebbe nuovamente manifestato atteggiamenti aggressivi nei confronti della madre, arrivando a scagliarsi contro di lei e a lanciarle una cassetta di legno.
Solo la prontezza di riflessi dei Carabinieri ha evitato che la donna venisse raggiunta dall'oggetto. Uno dei militari, infatti, si è immediatamente frapposto tra l'uomo e la madre, riuscendo a bloccarlo e a impedire l'aggressione. Le operazioni di contenimento si sono tuttavia rivelate particolarmente difficili: il (...) avrebbe continuato - si legge ancora - a dimenarsi energicamente, tentando ripetutamente di divincolarsi per raggiungere la donna.
Nel corso della colluttazione, il carabiniere intervenuto per proteggere la vittima ha riportato lesioni che hanno reso necessario il ricorso alle cure mediche presso il pronto soccorso della clinica Pineta Grande di Castel Volturno. Al termine dell'intervento, l'uomo è stato arrestato con le accuse di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale e -si legge ancora - su disposizione dell'Autorità giudiziaria, accompagnato presso la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove è rimasto a disposizione della magistratura.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell'indagato dovrà essere accertata in sede giudiziaria - si legge ancora -nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna".
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