Questo il post facebook della Consigliera Comunale di San Nicola la Strada Eligia Santucci: "Piscina comunale: cosa non è emerso dalla risposta dell’Amministrazione alla mia interpellanza
Nel Consiglio comunale mi sono dichiarata non soddisfatta della risposta ricevuta, perché restano ancora irrisolti aspetti fondamentali.
1. Verifiche sulla sicurezza e sulla salute Il Comune non ha chiarito se abbia accertato il completo adempimento, da parte del concessionario, delle prescrizioni impartite da ASL e ARPAC, né se siano state eliminate tutte le criticità igienico-sanitarie e strutturali rilevate dagli organi di controllo e poste alla base della chiusura dell’impianto dallo scorso maggio.
2. Tutela degli utenti Non sono state illustrate le iniziative adottate dal Comune per garantire i diritti degli abbonati e dei cittadini che, per mesi, non hanno potuto usufruire della piscina.
3. Canone di concessione L’Amministrazione non ha chiarito se il concessionario stia pagando regolarmente il canone di concessione, né ha reso note le determinazioni assunte in merito all’eventuale richiesta di sospensione del pagamento.
4. Controllo sul rispetto della convenzione L’Amministrazione non ha chiarito quali verifiche abbia svolto sul rispetto degli obblighi previsti dalla convenzione, né quali eventuali contestazioni, diffide o provvedimenti abbia adottato nei confronti del concessionario a seguito della chiusura dell’impianto.
5. Trasparenza L’Amministrazione si è limitata a descrivere gli eventi, senza illustrare le verifiche svolte, gli atti adottati e le decisioni assunte nell’esercizio del proprio ruolo di ente concedente e di controllo.
6. Riapertura dell’impianto Il concessionario ha indicato il 1° settembre come data prevista per la riapertura della piscina. Tuttavia, la riapertura presuppone che l’Amministrazione accerti l’idoneità dell’impianto sotto il profilo igienico-sanitario e della sicurezza, nel rispetto delle prescrizioni impartite da ASL e ARPAC, nonché il rispetto degli obblighi previsti dalla convenzione. Si tratta di valutazioni che competono al Comune e che, alla luce delle dichiarazioni rese in Consiglio comunale, non risultano ancora formalmente assunte o rese note.
I cittadini hanno diritto a conoscere come viene tutelata la loro salute, soprattutto dopo la chiusura della piscina comunale determinata dalla presenza di Pseudomonas aeruginosa nelle vasche, dagli elevati valori dei microrganismi vitali a 22°C e a 36°C e dalle ulteriori criticità accertate dagli organi di controllo. Hanno inoltre diritto a sapere come vengono impiegate le risorse pubbliche e come il Comune esercita il proprio ruolo di vigilanza. Una vicenda di tale gravità non può e non deve più ripetersi. Quando sono in gioco la salute pubblica, la sicurezza degli utenti e le risorse della collettività, non bastano rassicurazioni: servono controlli rigorosi, decisioni tempestive, atti concreti e la massima trasparenza".
GoldWebTV è anche su WhatsApp! Iscriviti al canale per avere le ultime notizie direttamente sul tuo telefonino!