Nella giornata di ieri, l'ex Sindaco di San Prisco Domenico D'Angelo ha scritto una lettera aperta ai cittadini. Il documento arriva dopo il voto di sfiducia che ha provocato la caduta della sua amministrazione. "Mi sono insediato nel 2016 trovando un Comune in ginocchio. Un disavanzo di circa 4 milioni di euro, debiti accumulati negli anni - si legge nella lettera - dalle amministrazioni precedenti Abbate e Siero. Pendenze con l’Istituto Diocesano, per la villetta di via Napoli, per morti in incidenti stradali, per infiltrazioni d’acqua negli stabili. Contenziosi con privati che si trascinavano da tempo".
D'Angelo ricorda il punto di partenza per poi soffermarsi sugli obiettivi raggiunti nei quasi due mandati: "Nonostante questo abbiamo scelto di assumerci la responsabilità di governare. Come se non bastasse, nel 2020 è arrivata la pandemia da COVID-19 che ha aggravato ulteriormente una situazione già difficile. Eppure non ci siamo fermati. Oggi, però - si legge ancora nella lettera - dobbiamo dire con chiarezza che il lavoro avviato è stato interrotto. Non per incapacità amministrativa, non per mancanza di risultati, ma per una scelta politica precisa: quella del Presidente del Consiglio e della minoranza che hanno deciso di fermare il FUTURO di San Prisco. E allora è giusto che i cittadini sappiano cosa è stato fatto (e cosa è stato bloccato). (...) Siamo intervenuti su 13 arterie fondamentali: via Verdi, via Gianfrotta (per questa chiedete all’ex vice ed assessore ai lavori pubblici), via Siena, via Torino, via Pasquariello, via Peccerillo, via Pontesano, via De Felice, via Casertano, via Funara, parte di via Carcere Vecchie, via Michele Monaco e via Nocelle. Altri cantieri sono già avviati: via Santa Maria, via Pezzella, via Funiciello, via Buompane, tratto via Gorizia. Era pronto anche il progetto per il riammagliamento stradale da avviarsi nei prossimi mesi relativo a viale Trieste, via San Giovanni, via Circumvallazione, via Funara e via Madonna delle Grazie".
Non solo le strade nel punto sull'amministrazione D'Angelo: "Sono stati effettuati interventi anche nella Casa Comunale, con il rifacimento della copertura della sala consiliare, il rinnovo degli arredi, la tinteggiatura e il ripristino dell’ascensore. Abbiamo ereditato un Comune con 25 dipendenti, una macchina amministrativa ridotta all’osso. Oggi sono in 37 - si legge ancora nella letttera - al netto dei pensionamenti. La Polizia Municipale è passata da 3 a 7 unità. Abbiamo potenziato uffici fondamentali come quello tecnico, quello finanziario e quello amministrativo, attivato il Servizio Civile per i giovani, rafforzato la manutenzione con nuovi mezzi.
Abbiamo rimesso al centro aree dimenticate da oltre 20 anni come la zona PIP, creando le condizioni per nuovi investimenti privati che possono cambiare il volto economico del territorio. Difatti una società investirà - si legge ancora - decine di milioni di euro sul nostro territorio, facendo così da apripista ad altri investitori. Avevamo pronto il Piano Urbanistico Comunale, uno strumento decisivo per lo sviluppo di San Prisco."
E poi il tema ambientale: "Sul piano ambientale, siamo passati dal 40% al 70% di raccolta differenziata. Un risultato concreto, non parole. Abbiamo organizzato iniziative come svuota cantine e raccolta raee, acquistato 5 mini isole ecologiche. E qui arriva uno degli esempi più gravi di irresponsabilità politica: l’isola ecologica. Un progetto finanziato - si legge ancora - e pronto a partire. Nell’ultimo Consiglio Comunale, l’opposizione e il Presidente del Consiglio hanno impedito l’atto necessario per realizzarla, mettendone a rischio il finanziamento. Questo significa bloccare un servizio fondamentale per i cittadini ed a costo zero per il Comune".
E poi ancora, sottolinea D'Angelo, gli obiettivi raggiunti sul tema delle agevolazioni fiscali (Tari), il rafforzamento dei servizi sociali e della Protezione civile, il potenziamento della Polizia Municipale e gli interventi sul patrimonio culturale e sulle scuole.
"Questo lungo elenco di interventi (e ne mancano tanti altri) testimonia l’impegno concreto e costante dell’Amministrazione - scrive ancora D'Angelo - che ha operato con responsabilità e visione, nonostante le difficoltà e le insidie politiche. La domanda è semplice: perché fermare tutto questo? Perché bloccare una città che stava ripartendo? La verità è che la scelta fatta non nasce dall’interesse collettivo, non guarda al futuro, non tiene conto dei sacrifici fatti e dei risultati raggiunti, ma risponde a logiche che nulla hanno a che vedere con il BENE di San Prisco".
GoldWebTV è anche su WhatsApp! Iscriviti al canale per avere le ultime notizie direttamente sul tuo telefonino!