Sanremo 2026: tutti i testi delle canzoni in gara e di cosa trattano






Articolo pubblicato il: 21/02/2026 12:30:27

La kermesse canora più attesa dell’anno sta per cominciare. La 76esima edizione del Festival di Sanremo 2026 avrà inizio martedì 24 febbraio, fino a sabato 28 febbraio con alla conduzione Carlo Conti

 L’allegria e i festeggiamenti del Carnevale lasciano spazio alla curiosità intorno ai trenta Big in gara che si esibiranno sul palco dell’Ariston, con brani inediti contenenti un messaggio significativo. L’amore, l’ansia, la precarietà, l’attualità sono solo alcuni dei temi trattati, ognuno con originalità e personalità.

 I temi delle canzoni in gara al Festival

 L’amore è senza alcun dubbio uno dei temi “evergreen” del Festival e anche quest’anno non poteva mancare all’appello. La canzone di Chiello Ti penso sempre parla di un sentimento tormentato che è difficile dimenticare; Michele Bravi in Prima o poi e Luchè in Labirinto raccontano la dipendenza dall’amore che è come un “labirinto” da cui è difficile uscire. L’amore, però, possiede molte sfumature, lo sa bene Serena Brancale che nella sua Qui con me canta il dolore per la perdita di sua madre, un sentimento senza confini e tempo.

 Quest’anno, però, a Sanremo 2026 si lascia anche spazio alla malinconia, attualità, riflessione interiore, ansia sociale e critica alla società. J-Ax, infatti, con la sua Italia Starter Pack fa una denuncia al Paese con la sua inconfondibile satira. Ermal Meta con Stella stellina canta la tragica morte di una bambina uccisa nella striscia di Gaza. Tommaso Paradiso in I Romantici canta una malinconia più profonda e intima, mentre Sayf con Tu mi piaci tanto ironizza sulle contraddizioni del Paese facendo riferimento alla cultura pop.

 Al Festival, però, non mancheranno anche la satira e l’ironia. Dargen D’Amico, per esempio, ironizza sull’intelligenza artificiale in Ai ai, mentre Ditonellapiaga elenca tutte le manie e le persone che la urtano terribilmente nella sua Che fastidio!

 Fedez & Masini con Male necessario, Leo Gassmann in Naturale e Fulminacci con la sua Stupida sfortuna danno una visione cupa della vita e dell’amore. Raf in Ora e per sempre racconta il dolore del lutto e il ricordo. Il tema della notte e dell’oscurità viene ripresa sia da Arisa in Magica Favola che da Malika Ayane in Animali notturni.

 

I brani dei 30 big che solcheranno il palco dell’Ariston sono molto variegati e complessi. Il Festival sarà, dunque, all’insegna della serietà ma non mancheranno momenti leggeri e di puro intrattenimento. Difficile fare previsioni sul possibile vincitore, ma le scommesse festival di Sanremo 2026 sono già partite e i favoriti sembrano essere Tommaso Paradiso e la coppia formata da Fedez e Masini che hanno saputo catturare già l’interesse del pubblico.

 

Tutti i testi delle canzoni in gara

 

Arisa - Magica Favola

 

A dieci anni insieme alle mie bambole giocavo con l’amore

A quattordici anni il primo bacio nelle mani avevo un fiore

Con l’adolescenza io ho capito che cos’era la passione

Che non c’entra con il cuore, si confonde col dolore

Se finisse il mondo in questo istante fumerei una sigaretta

Metterei un vestito eccezionale sembrerei una principessa

Chiamerei mio padre solamente per ridirgli che mi manca

Forse sono solo stanca

Fuori già si è fatta l’alba

C’era una volta l’oceano

Io navigavo con te

C’era la luna nel cielo

Una notte che non ho paura nemmeno di me

A trent’anni tutti mi dicevano che bella la tua voce

A quaranta voglio solamente ritrovare un po’ di pace

Che mi piacerebbe ritornare tra le braccia di mia madre

Mentre un’altra stella cade

Nel romantico disordine

C’era una volta l’oceano

Io navigavo con te

C’era la luna nel cielo

Una notte che non ho paura nemmeno di me

C’era una volta il mistero

Ti innamoravi di me

Non c’era il bianco né il nero

Ma l’arcobaleno più bello che c’è

Io mi perdo tra le onde

Con il sole che piano si accende

E il passato diventa presente

La bambina ritorna innocente

Chiudi gli occhi amore

O ti presto gli occhiali da sole

Che per oggi la vita è una piccola magica favola

C’era una volta l’oceano

Io navigavo con te

Non c’è più bianco né nero

Ma l’arcobaleno più grande che c’è

C’è l’arcobaleno qui dentro di me

 

Bambole di Pezza - Resta con me

 

Volevo dirti in queste notti, ti penso ancora

Che la mia vita da quel giorno, è un’altra storia

E a volte per cambiare tutto basta una parola

Per diventare ciò che sono ho camminato sola

Sono una donna che non guarda in faccia niente

Mi hanno guardata male ma è il giudizio della gente

Quando ti senti stanca dalle delusioni

E l’unica certezza sono le canzoni

E il giorno che non torna di un inverno con l’amore che non è più qui

Ovunque sia l’errore nel miracolo di crescere così

Con il cuore in gola senza lacrime e paura

Con le braccia aperte per gridare

Resta con me

In questi tempi di odio

Tu resta con me

Anche se tutto questo ci cambierà

Adesso sono io a dirti che ho bisogno

A dirti in questo posto sembra tutto una follia

Resta con me, resta con me

Ho fatto sogni senza mai, chiudere gli occhi

Vissuto vite che non sai, se immaginarti

Ho visto uomini per bene, andare in pezzi

E ho visto uomini di strada, tornare onesti

E pezzi di giornali sparsi, nella mia testa

Una ragazza una chitarra, e una tempesta

Questi non sanno cosa provo dentro

Come una foglia sempre stata al vento

E il giorno che non torna di un inverno con l’amore che non è più qui

Ovunque sia l’errore nel miracolo di crescere così

Con il cuore in gola senza lacrime e paura

Con le braccia aperte per gridare

Resta con me

In questi tempi di odio

Tu resta con me

Anche se tutto questo ci cambierà

Adesso sono io a dirti che ho bisogno

A dirti in questo posto sembra tutto una follia

Resta con me, resta con me

E allora dimmi

Se conosci un modo

Per dimenticare i guai

Per noi che siamo stati

Sempre appesi a un filo

Aspettami nell’alba di questo mattino

Ho superato anni come questi

E avrei voluto dirti

Resta con me

In questi tempi di odio

Tu resta con me

Anche se tutto questo ci cambierà

Adesso sono io a dirti che ho bisogno

A dirti in questo posto sembra tutto una follia

Resta con me, resta con me

 

Chiello - Ti penso sempre

 

Mi piacerebbe dirti che

Non ho pensato a te

È che non riesco a svegliarmi

E sapere che oramai non ci sei

Poi questo fottuto letto

Che non mi sembra fatto per due

Avevi detto che ero l’unico

Ed io ci avevo quasi creduto

Ti penso sempre

Voglio disinnamorarmi

E non è rimasto niente

Solo una scheggia di noi due

Pensi sia stato uno sbaglio

Venire sotto casa tua

Non ho trovato il coraggio

Di dirti quello che ho fatto

Ma almeno non ti ho detto una bugia

Una bugia

A cosa serve il tuo odio

Se la colpa è solo tua

Ti penso sempre

Voglio disinnamorarmi

E non è rimasto niente

Solo una scheggia di noi due

Quindi amarsi a cosa serve?

Se finiamo per odiarci

Quanto tempo che si perde

A dirsi ti amo e dopo addio

Pensi sia stato uno sbaglio

Lasciami sciogliere nell’agonia

Non meritavo uno schiaffo

Mi hai messo in bocca un’altra tua bugia

Lasciami sciogliere nell’agonia

Nell’agonia

Se ti rivedo ti

 

 

Dargen D’Amico - Ai ai

 

Prima di entrare in casa

Stavo un’ora a cercare di toglier la sabbia

Autostrada Adriatica

Dalla costa si vede l’Africa e lei che si tuffa

Ti prego, guardala

Ha più curve di Gardaland

Quando mi ha detto che tornerà in Francia

Uffa

Ho avuto il mal di pancia

AI AI

AI AI,

Cosa mi fai?

Mi dici vieni qui e poi te ne vai

- Bye Bye

Ma come - Bye?

Ho perso il tuo contatto, me lo ridai?

AI AI

Il Bel Paese ha così buongusto

Che pure il meteo non è mai brutto

È uno stivale però da diva

Che si fa il bagno nell’olio d’oliva

Dice il Vangelo - Darai da bere

A chi è straniero ma ha le stesse vene

Prendi sul serio una bollicina

E via il pensiero via la pellicina

Ho letto sul giornale

Che certe cose non puoi ancora farle con l’AI

La pelle dà un effetto eccezionale

Mi hai fatto stare proprio bene, me lo rifai?

AI AI

AI AI,

Cosa mi fai?

Mi dici vieni qui e poi te ne vai

- Bye Bye

Ma come - Bye?

Ho perso il tuo contatto, me lo ridai?

AI AI

Ho litigato con un dj

Suonava solo la hit parade

Sai, se metti le canzoni giuste

La festa vola come Nureyev

In Italia, troppa arte

Piedi più belli delle scarpe

Prendiamo un giorno di riposo

Dai, trova il modo, Carlos Raposo

Ho letto sul giornale

Che certe cose non puoi ancora farle con l’AI

La pelle dà un effetto eccezionale

Mi hai fatto stare proprio bene, me lo rifai?

AI AI

AI AI,

Cosa mi fai?

Mi dici vieni qui e poi te ne vai

- Bye Bye

Ma come - Bye?

Ho perso il tuo contatto, me lo ridai?

Ho fatto un brutto sogno

Ma sembrava reale

Mi bagnavo nel mare

Però ne uscivo sporco

E giravamo il mondo

Però senza toccare

Mi ha fatto molto male

Ma mi è piaciuto molto

Ama ciò che non ti piace

È la chiave per la pace

Ma la password salvata mi sembra sbagliata

O la linea è saltata e ci prende fuoco casa

A me mi ha rovinato la rete

Altrimenti avrei fatto il prete

Avrei lasciato il paese fuggendo via

A cercare fortuna in Albania

AI AI,

Cosa mi fai?

Mi dici vieni qui e poi te ne vai

- Bye Bye

Ma come - Bye?

Ho perso il tuo contatto, me lo ridai?

AI AI

Me lo ridai?

AI AI

Me lo ridai?

AI AI

Me lo ridai?

AI AI

Me lo ridai?

AI AI

 

 

Ditonellapiaga - Che fastidio!

 

Io non so più cos’è normale

O un’allucinazione

Se sono matta io

Non è che voglia litigare

Ho solo qualche osservazione

Un pensiero mio

La moda di Milano (che fastidio!)

Lo snob romano (che fastidio!)

Il sogno americano (che fastidio!)

E il politico italiano (che fastidio!)

La musica tribale (che fastidio!)

I cani alle dogane (che fastidio!)

E il corso di pilates mi deprime, il pranzo salutare (che schifo!)

Stasera vado a una festa la solita farsa e non m’interessa (che fastidio!)

E la vicina molesta bussa alla porta “abbassa quei bassi” (che fastidio!)

E dimmi cosa mi hai messo nel bicchiere, ha un gusto amaro e (non mi fido!)

Perché mi gira la testa e tutta la stanza e finché non passa (che fastidio!)

Io non so più cos’è normale

O un’allucinazione

Se sono matta io

Non è che voglia litigare

Ma ho come l’impressione

Di non potermi controllare

E allora te lo dico (che fastidio!)

Se vuoi te lo ripeto (che fastidio!)

L’amico dell’amico senza invito che fa il figo, che fallito

Facciamoci una foto (che fastidio!)

Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!)

Scambiamoci il numero, ti scriverò

Ma sotto quel sorriso, dico

Che fastidio!

Che fastidio!

Che fastidio!

Che fastidio!

Su le mani solo se sei dell’acquario

Strano ti facevo proprio sagittario

La chiamo dall’India, dall’Albania, Torino

Per un piano tariffario

Nasi alla francese come in fotocopia

Imparare a vivere con un tutorial

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Cento cover Bossa Nova

Io non so più cos’è normale

O un’allucinazione

Se sono matta io

Se sono matta io!

E allora te lo dico (che fastidio!)

Se vuoi te lo ripeto (che fastidio!)

L’amico dell’amico senza invito che fa il figo, che fallito

Facciamoci una foto (che fastidio!)

Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!)

Scambiamoci il numero, ti scriverò

Ma sotto quel sorriso, dico

Che fastidio!

Che fastidio!

Che fastidio!

Che fastidio!

Facciamoci una foto (che fastidio!)

Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!)

Scambiamoci il numero, ti scriverò

Ma sotto quel sorriso, dico

Io non so più cos’è normale

O un’allucinazione

Se sono matta io

Se sono matta io

Se sono matta io

Se sono matta io

Se sono matta io

Se sono matta!

Nonostante i corsi di meditazione

Di respirazione

Non posso sopportare

Gli arrivisti e i “giornalisti perbenisti” (che fastidio!)

E poi i tronisti presentati come artisti (che fastidio!)

Oppure l’inno nazionale al piano bar

Gli F24, lo spam

Che fastidio! Che fastidio!

Che fastidio!

Io non so più cos’è normale

Ma sono matta io

Ma sono matta io

Ma sono matta

 

Eddie Brock – Avvoltoi

 

Ci ho provato lo sai

Ma non riesco a non pensare a un noi

Tanto so già che cosa dirai

Rovineremmo tutto

La nostra amicizia

Vale più di così

E fingendo

Che nessuno dei due lo sapesse

A far finta che non ci sia niente

Mi mordo la lingua fino a sanguinare

Ripetendoti che

Ma se lo sai

Che scegli sempre quello che ti farà male

E resti sola dentro un letto da rifare

Perché è più facile per te farti spogliare

Che spogliarti il cuore

Le parole si annodano in gola

E ti asciugo il mascara che cola

Per quell’uomo che non vale niente

E ci caschi ancora e ancora

Sei tu

Che non impari mai

E ci vai a letto

E poi torni da me a piangere sul petto

Bella come sei

Non potrai fidarti mai

Ma se lo sai

Che scegli sempre quello che ti farà male

E resti sola dentro un letto da rifare

Perché è più facile per te farti spogliare

Spogliare

Spogliare

È inutile che perdi il tempo

Consumandoti quegli occhi

Così belli

Piangendo per quel bastardo

Dicono sempre di esser degli eroi

Ma ti girano intorno come avvoltoi

Na na na na na na

Na na na na na na

Ma se lo sai

Che scegli sempre quello che ti farà male

E resti sola dentro un letto da rifare

Per la paura che ti fa sempre scappare

Da tutto questo amore

 

Elettra Lamborghini - Voilà

 

Elettra, Elettra Lamborghini

Ma che notte

Che casino

Tipo cocktail

Un po’ di me un po’ di te

Nessun dorma

Fai il cretino

Io l’o%uFB00esa e poi damblé

Litigare anche di sabato sera

Ballando con le stelle e noi con gli occhi amarena

Tu mi prendi la mano,

Voglio, sì, ma non mi va, va

Mamma mia che rabbia

La porta che fa bam bam

Solita bagarre

E poi ci sale sale su

Quest’aria di mare

Un po’ ti odio un po’ I love you

Ma che c’è di male

Sai già cosa fare

Dai comincia tu

E allora viva viva viva la Carrà

Ballare e poi finire giù per terra

Viva l’amore amore amore che si fa

Al buio e la televisione accesa

Fino all’alba

Come due gatti dietro a qualche bar

Su una cabrio senza targa

Noi due sotto un cielo a pois

Così chic

Così hard

Vieni qui

Voilà, voilà, voilà, voilà

Mi hanno detto

E mi piace

Che in un letto

Poi si fa la pace

(Tu lo sai, tu lo sai) che i baci

Sono come le ciliegie

Non hai fame

Sì però, sì però ti viene

E poi si cade cade giù

Come quando piove

Un po’ ti odio un po’ I love you

Non ci vuol un Nobel

Sai già cosa fare

Dai comincia tu

E allora viva viva viva la Carrà

Ballare e poi finire giù per terra

Viva l’amore amore amore che si fa

Al buio e la televisione accesa

Fino all’alba

Come due gatti dietro a qualche bar

Su una cabrio senza targa

Noi due sotto un cielo a pois

Così chic

Così hard

Vieni qui

Voilà, voilà, voilà

Altro che chiacchiere

Spegni tutto in questa notte di paillettes

Eccomi qua

E allora viva viva viva la Carrà

Ballare e poi finire giù per terra

Fino all’alba

Come due gatti dietro a qualche bar

Su una cabrio senza targa

Noi due sotto un cielo a pois

Così chic

Così hard

Vieni qui

Voilà, voilà, voilà, voilà

 

Enrico Nigiotti - Ogni volta che non so volare

 

Tardi

Che non è più solo notte

Ma anche un po’ mattina

Tardi che non mi addormento

Chiudo gli occhi appena

Tardi che la dovrei smettere di parlare col soffitto

Di cascare tra i ricordi per rimanerci dentro

Il tempo vola maledetto

Veloce come un pizzicotto

Ecco la prima volta che ho fatto l’amore avevo 15 anni

Sopra un vecchio materasso tenevamo chiusi gli occhi

Così dolce e preoccupato

Così sempre attento

Forse adesso che ho imparato non è più lo stesso

Il tempo vola l’ho già detto

Anche in un orologio rotto

E mentre fuori scoppia un altro inferno

Da qualche parte adesso è già domani

Qualcuno è pronto e qualcun altro è perso

Prima di

Volare

Specchio forse i sogni non finiscono dove comincia la realtà

E c’è bisogno di dolore per un po’ di felicità

Lo pensiamo sempre tutti che sia meglio qualcun altro

E non vediamo dietro al vecchio i capelli da ragazzo

Il tempo corre quanto è stronzo

Sorpassa e poi ti ruba il posto

E mentre fuori brucia un altro inferno

Pochi minuti e poi sarà domani

Qualcuno è pronto e qualcun altro è perso

Prima di volare

I mostri che c’ho dentro

Che mi fanno cadere

Questa mania che devi andare solo bene

A chi mi salva ogni volta che tocco il fondo

A chi comunque vada mi rimane accanto

E se questa vita è un viaggio

Meno male siete qui

Ogni volta che non so

Volare

Ogni volta che non so

Volare

Ogni volta che non so

Volare

 

Ermal Meta - Stella stellina

 

Stella stellina

La notte si avvicina

Non basta una preghiera

Per non pensarci più

Dalla collina si attende primavera

Ma non c’è quel che c’era

Non ci sei più tu

Ho trovato la tua bambola

Mi è sembrato di vederti ancora

Eri così piccola

La stringevi fino a sera

È passata già un’eternità

O solamente un’ora

Da quando nel cielo una nuvola

Risale dalla tua casa

Dalla mia casa

Stella stellina

La notte si avvicina

Non basta una preghiera

Per non pensarci più

Dalla collina si attende primavera

Ma non c’è quel che c’era

Non ci sei più tu

Ho cercato di strapparmi il cuore

Perché senza non si muore

Ma ho avuto paura nel mentre

Di non sentire più niente

Ho pensato anche di scappare

Da una terra che non ci vuole

Ma non so dove andare

Tra muri e mare non posso restare

Stella stellina

La notte si avvicina

Non basta una preghiera

Per non pensarci più

Dalla collina si attende primavera

Ma non c’è quel che c’era

Non ci sei più tu

Fiori in un cortile con le pietre intorno

Come le farfalle hai vissuto un giorno

Figlia di nessuno, melodia di un canto

Quello della gente che ti ha amato tanto

Oh, mia bambina, la notte è nera nera

La rabbia e la preghiera non basteranno più

Dalla collina verrà una primavera

Nel vento della sera ci sarai pure tu

Stella stellina

La notte si avvicina

Non basta una preghiera

Per non pensarci più

Dalla collina verrà una primavera

Nel vento della sera ci sarai pure tu

Non ti ho dimenticato

Aspetto il tuo ritorno

Come le farfalle

Hai vissuto solo un giorno

 

Fedez e Marco Masini - Male necessario

 

So che in fondo non c’è tempo

Quante cose che cambiano

Ti ho deluso ma dimmi qualcosa che non so

I miei problemi ormai

Saranno la parte di te

Quella più vulnerabile e spietata

Lo sai

Non ho più spazio per dipingermi d’inchiostro

Lo ammetto però

Per altre cicatrici trovo sempre un posto

Da questa notte resto solo insieme a me

Toccando il fondo in una stanza di un hotel

Un giorno poi comprenderò cos’è l’amore

Ma nel frattempo giuro mi puoi odiare

Come un latitante a un passo dall’arresto

Ora non ho più bisogno di scappare io

Dal silenzio che è un rumore

Da tutto questo male necessario

Dovrei separare l’ego dall’io

Ma non siamo fatti per essere fragili

Ogni padre inizia come fosse un Dio

Ma poi finisce che diventa un alibi

La gente pudica giudica

Che brutta gente che frequenta Fedez

Ma ci si dimentica sempre che Giuda

Se la faceva con gente per bene

E so che farà male

E vorrai cominciare

A bere poi fumare

Forse per distrazione

Se è vero che siamo solo di passaggio

Il vero obiettivo non può essere la meta

Ma imparare a godersi il viaggio

Quando crescerai

E non mi chiederai nemmeno più il permesso

Si impara vedrai

Che i mostri non stanno soltanto sotto al letto

Da questa notte resto solo insieme a me

Toccando il fondo in una stanza di un hotel

Un giorno poi comprenderò cos’è l’amore

Ma nel frattempo giuro mi puoi odiare

Come un latitante a un passo dall’arresto

Ora non ho più bisogno di scappare io

Dal silenzio che è un rumore

Da tutto questo male necessario

Ci ho messo una vita per sentirmi vivo

Seguendo la linea sottile di un filo

Succederà ciò che deve succedere

Anche nel buio si impara a vedere

In fondo a tutto il male necessario

Da questa notte resto solo insieme a me

Toccando il fondo in una stanza di un hotel

Un giorno poi comprenderò cos’è l’amore

Ma nel frattempo giuro mi puoi odiare

Come un latitante a un passo dall’arresto

Ora non ho più bisogno di scappare io

E ringrazierò il passato

E chi mi ha condannato

E tutto questo male necessario

So che in fondo non c’è tempo

Quante cose che cambiano

Ti ho deluso ma dimmi qualcosa che non so

 

Francesco Renga - Il meglio di me

 

Sai sono ritornato

Là dove le paure nascono

Non scapperò come ho sempre fatto

Ma se lo vorrai

Ti lascerò la mano

Che ancora non so camminare

In mezzo alle piccole cose

Con i pugni chiusi in tasca

Ed un muro nella testa

Non è stato facile

Ma a volte

Capita

Che sorride anche una lacrima

Perdona il peggio di me, il peggio di me, il peggio di me

Lascialo in macchina

Fra tutti i miei

Dettagli sei

Tu il meglio di me, il meglio di me, il meglio di me

Eccomi, eccoti

Il meglio di me

Ridere, cambiare

Imparare dagli sbagli

Guarire, vedere

Il tempo sulle mani

Non puoi spostare le strade

Ma in mezzo a una frase

Trovo la direzione

E ancora non so perdonare

Il tempo che cambia le cose

Ed i segni sulla faccia

Di una vita che ti spacca

Non è stato facile

Ma a volte

Capita

Che sorride anche una lacrima

Perdona il peggio di me, il peggio di me, il peggio di me

Lascialo in macchina

Fra tutti i miei

Dettagli sei

Tu il meglio di me, il meglio di me, il meglio di me

Eccomi, eccoti

Se tu fossi qui stasera

Con tutto quel coraggio che non ho

Le parole bruceranno in gola

Non ancora

Ancora no

Fra tutti i miei

Dettagli sei

Tu il meglio di me, il meglio di me, il meglio di me

Eccomi, eccoti

Il meglio di me

 

Fulminacci - Stupida sfortuna

 

Ti troverò dentro a una foto

Sotto l’acqua mentre nuoto

Nella sabbia e nel cemento

Dentro un cinema all’aperto

Come un’allucinazione

In mezzo a tutte le persone

Che vanno chissà dove

E passeranno

Classifiche e Sanremi

Taxi treni aerei

E se mi stai ancora cercando

Sono dove stavo ieri

Ho solo più pensieri

Un po’ meno fiducia

E qualche buona scusa

Ma pensa un po’

Stupida stupida stupida sfortuna

Tu come stai

Gelida gelida gelida paura

Vienimi a prendere sto in mezzo a una strada

Continuo a perdere le chiavi di casa

Ma pensa un po’

Vado di corsa e resto indietro

E soffia il vento della metro

Tra le piastrelle colorate

E le rovine sotto a un vetro

C’è un manifesto col tuo nome

In mezzo a un fiume di persone

Che vanno chissà dove

E passeranno

Semafori e cantieri

Pianeti e buchi neri

E dai facciamo i seri

Ma pensa un po’

Stupida stupida stupida sfortuna

Tu come stai

Gelida gelida gelida paura

Vienimi a prendere sto in mezzo a una strada

Continuo a perdere le chiavi di casa

E adesso il tempo è solo un mucchio di secondi

Di primavere e poi di nuovo rami spogli

Ma spero di essere il migliore dei tuoi sbagli

Ci credi o no?

Stupida stupida stupida sfortuna

Gelida gelida gelida paura

Dopo di te non l’ho più detto a nessuna

Vorrei raggiungerti ma qui c’è troppa notte e poca luna e lo sai

Stupida stupida stupida sfortuna

Che ci penso anche se non ci penso

Gelida gelida gelida paura

Ogni volta che non mi addormento

L’infinito a me mi fa spavento

Come il cielo come il mare aperto

Stupida sfortuna starò più attento

 

J-Ax - Italia Starter Pack

 

Dice sempre il vecchio del quartiere

Con molti più anni dei denti che ha

Sto paese lo capisci da un cantiere

Cinque dicono che fare, uno solo che lo fa

Meglio essere fuori che finire dentro

Tutti hanno qualcosa da nascondere

Santi in paradiso non ce n’è al momento

Più che avere fede è meglio un complice

Condividi la password

Che facciamo a metà il Wi-Fi

Canta un coro da stadio

Così sanno chi sei dovunque vai

Serve una brutta canzone che fa

Pappapparappa

Mollare tutto a metà

Qui per campare serve un po’ di culo sempre

È vietato ma fa niente

Ti passo la canna del gas

Italia Starter Pack

Dice l’uomo che mi fa la benza

Che chi guida non deve avere pietà

Sto paese è come con la precedenza

È solo di chi se la prende, non è mai di chi ce l’ha

E

Meno cose sai più sarai contento

Facciamoci una botta di felicità

Qui non si protesta per lo stipendio

Solo per la pizza con l’ananas

Per pagare c’è tempo

Tanto i debiti già ce li hai

Goditi sto momento

Che quando vai mica lo sai

Serve una brutta canzone che fa

Pappapparappa

Mollare tutto a metà

Qui per campare serve un po’ di culo sempre

È vietato ma fa niente

Ti passo la canna del gas

Italia Starter Pack

E ci dicono che siamo disonesti, furbetti

Tutti dei gran figli di mammà

Di leggi sbagliate e di caffè corretti

Ma abbiamo pure dei difetti

E in effetti

Serve una brutta canzone che fa

Pappapparappa

Mollare tutto a metà

Qui per campare serve un po’ di culo sempre

È vietato ma fa niente

Ti passo la canna del gas (del gas)

Italia Starter Pack

 

LDA & Aka 7even - Poesie clandestine

 

Se bastasse una sola canzone per vivere un attimo

Eternamente sarei condannato ad una folle bugia

È da questo dolore che nasce un amore catartico

Sembra fatto per noi

Ti ho dedicato poesie clandestine

Io che ti inseguo mentre te ne vai

Neanche le onde agitate stanotte sanno dove sei

E la frenesia che ti porta a svanire

Per evitare una notte di guai

Così avvolgente che rende reale l’effetto che fai

Ossaje che è una tarantella si nun ce putimm verè

Tu verrai sempre prima di me

Prima di lei

Perché

Solo così ci sentiamo a casa

È una metropoli solitaria

Questa storia che è piena di ma

Piena di se

Come te

Bella da farmi mancare l’aria

Tu sei Napoli sotterranea

Questa musica sale nel sangue carnale

D’amore si muore soltanto con te

Tu sei capace di farmi soffrire

Siamo in un limbo tra sogni e realtà

Ogni ferita dimostra soltanto quanto ti vorrei

Ma c’è chi giudica senza capire

Che non è giusto provare a metà

Un sentimento che basta da solo a parlare di noi

Piangeremo un mare, mare, mare

Negli occhi lacrime di sale

Ossaje che è una tarantella si nun ce putimm verè

Tu verrai sempre prima di me

Prima di lei

Perché

Solo così ci sentiamo a casa

È una metropoli solitaria

Questa storia che è piena di ma

Piena di se

Come te

Bella da farmi mancare l’aria

Tu sei Napoli sotterranea

Questa musica sale nel sangue carnale

D’amore si muore soltanto con te

Cosa c’è tra la vita e la morte

Se non un paradiso di colpe

Siamo anime in preda alla sorte

In fondo sai

Che nel bene o nel male sarai

La mia cura alla malinconia

Che mi prende e mi porta da te

Che mi prende e mi porta da te

Che mi prende e mi porta da te

Tu verrai sempre prima di me

Prima di lei

Perché

Solo così ci sentiamo a casa

È una metropoli solitaria

Questa storia che è piena di ma

Piena di se

Come te

Bella da farmi mancare l’aria

Tu sei Napoli sotterranea

Questa musica sale nel sangue carnale

D’amore si muore soltanto con te

 

Leo Gassmann - Naturale

 

Stella che non piange mai

Nemmeno quando è sola

Mi scivolava tra le mani

Come dalla bocca una parola

Non so fare le valigie

E lei vuole partire

Io che sognavo strade aperte tra le gallerie

Volevo una casa francese sulle Tuileries

Ma lei odiava i quadri e le piramidi

E noi

Ci siamo trovati, lasciati poi ritrovati con altri

Riempiti di baci che mi sembravano schiaffi

E non ne vale la pena, ma non vale, ma non vale…

Ma non vale se ora mi guardi

Con quegli occhi lucidi e mi macchi

La felpa con il nero dell’eyeliner

Tu che sei più bella al naturale

Se ci rivedremo tra vent’anni

Avremo ancora voglia di spaccarci il cuore a metà

Ma la verità è che fare la pace alla fine è più naturale

Stella che non piange mai

O almeno non con me

Ma abbiam passato cinque estati

In motorino tra i semafori e i tram

Che Roma ad agosto sembra l’Antartide

Una cartolina senza immagine

E quanto amavo le sue guance pallide

Non arrossivano mai

E noi

Ci siamo trovati, lasciati, poi ritrovati con altri

Riempiti di baci che mi sembravano schiaffi

E non…

Ma non vale se ora mi guardi

Con quegli occhi lucidi e mi macchi

La felpa con il nero dell’eyeliner

Tu che sei più bella al naturale

Se ci rivedremo tra vent’anni

Avremo ancora voglia di spaccarci il cuore a metà

Ma la verità è che fare la pace alla fine è più naturale

Stella adesso piange con le amiche e con sua madre

Con gli sconosciuti per strada e con il suo cane

Che ci siamo fatti così male, così male, così male

Così, senza volerlo

Ma non vale se ora mi guardi

Con quegli occhi lucidi e mi macchi

La felpa con il nero dell’eyeliner

Tu che sei più bella

Ma non vale se ora mi manchi, ma non vale se

Se ci ritroveremo tra vent’anni a fare l’amore che in fondo è più naturale

 

Levante - Sei tu

 

Ah, non mi sento le gambe.

Ah, dove sono le braccia?

E mi manca il respiro,

Eppure sono viva,

Sento che sorrido

E io non l’ho deciso.

La vista mi abbandona un po’.

Cerco la mia postura,

Divento la paura,

Mi trema anche la gola,

La voce non mi trova,

La mani ora mi ingannano.

È così ci si innamora…

Fare spazio dove posto non si trova.

Ah, se potessi vederti coi miei occhi

Lacrimeresti tutto il mio stupore.

Ah, se potessi vestire la mia pelle

Vibrare del mio suono,

Sapresti perché non ho mai trovato il modo

Per spiegare che cos’è l’amore

Per me.

Se l’amore sei tu.

Ma ho già perso il controllo,

Non mi segue più il corpo.

E la testa che gira, mi gira

Si gira a fissare il pensiero fino a dove sono valente:

Il timore di niente.

Per mostrarsi anche nelle miserie,

Poi restare a contare le macerie.

Ah, se potessi vederti coi miei occhi

Lacrimeresti tutto il mio stupore

Ah, se potessi vestire la mia pelle

Vibrare del mio suono

Sapresti perché non ho mai trovato il modo

Per spiegare che cos’è l’amore

…Se l’amore sei tu.

Se l’amore sei tu.

 

Luchè - Labirinto

 

Io non so come ci si lega ma so bene quanto vale un contratto

Nulla è per sempre nel rimorso l’odio annega potevamo rimanere in contatto

E invece niente siamo polvere sui mobili dentro una casa vuota

L’orgoglio è un brutto vizio ed io il bambino che ci gioca

Mai stato troppo in alto mai caduto nella droga

La notte è nera asfalto aspetto l’alba che mi trova

Un po’ di luce

Adesso che non riesco più ad immaginarti

E non ho voce

Nemmeno per gridare che lo so che parti

Solo per stare lontano via da me

Stai meglio lontano via da me

Non abbiamo più scuse

Quanto ci vuole per dimenticarsi

E quello che so di te

È che sei bella come una bugia

Detta per non piangere

Non piangere

Non dormirò più tra le braccia tue

In questo labirinto siamo in due

E quello che so di te

Nasconde un po’ di me

Anche se poi te ne vai

Non ti scordare di me

Di me

Di Noi

Di Noi

Anche se poi te ne vai

Non ti scordare di me

Di me

Di Noi

Di Noi

Non conta l’ego contano i concetti

Nessuno l’ha capito competiamo con noi stessi

Forse più salgo in alto più non vedo i miei difetti

Quando non so chi sono

Me lo urlano ai concerti

Di crisi già ne ho avute

L’inverno con le tute

Le corse e le cadute

Scontrarsi a mani nude

Mentre gli altri giocano

Io mi distinguo tra pochi che osano

E troverò

Un po’ di luce

Adesso che non riesco più ad immaginarti

E non ho voce

Nemmeno per gridare che lo so che parti

Solo per stare lontano via da me

Stai meglio lontano via da me

Non abbiamo più scuse

Quanto ci vuole per dimenticarsi

E quello che so di te

È che sei bella come una bugia

Detta per non piangere

Non piangere

Non dormirò più tra le braccia tue

In questo labirinto siamo in due

E quello che so di te

Nasconde un po’ di me

Anche se poi te ne vai

Non ti scordare di me

Di me

Di Noi

Di Noi

Anche se poi te ne vai

Non ti scordare di me

Di me

Di Noi

Di Noi

Le chiavi dell’uscita

Le ho messe nelle mani tue

Ma in questo labirinto siamo in due

Siamo in due

Anche se poi te ne vai

Non ti scordare di me

Di me

Di Noi

Di Noi

Anche se poi te ne vai

Non ti scordare di me

Di me

Di Noi

 

Malika Ayane - Animali notturni

 

Siamo tutti in pace con i sensi degli altri

Con i nostri invece non sappiamo che farci

Ed io che resto qui a perdermi

A parlare di te

Anche nei vicoli, vicinissimi

Non riusciamo a trovarci

E vorrei sapere cosa fai

Ma non è male questa nostalgia, lo sai

Che ci perdoniamo sempre

E siamo sconosciuti per la gente

Che non ci capirà mai

Lo vedi, io e te

La strada è una giungla

Puntiamo alla luna

Come animali notturni

Io e te

Facciamo paura

Troviamo una scusa

Per scomparire

Che dire

Ignora la parola fine

Che non so più a chi appartengo se vai via

Io e te

La strada è una giungla

Puntiamo alla luna

Come animali notturni

Sai potrei svegliarmi con te ogni mattina

E guardare l’alba come fosse la prima

Addormentiamoci davanti a un film

Se vuoi dormire con me

Quando mi guardi fai voragini

Ed io non mi difendo più

Fuori è pieno di persone, ma lo sai

Che nessuno ci capirà mai

Lo vedi, io e te

La strada è una giungla

Puntiamo alla luna

Come animali notturni

Io e te

Facciamo paura

Troviamo una scusa

Per scomparire

Che dire

Ignora la parola fine

Che non so più a chi appartengo se vai via

Io e te

La strada è una giungla

Puntiamo alla luna

Come animali notturni

Ti giuro che non so più

Come dirtelo

Ma appena tu te ne vai

Manca ossigeno

Il cielo è bellissimo

Dammi la mano che andiamo in un posto qualunque

Non serve sia lontanissimo

Per scomparire

Che dire

Ignora la parola fine

Che non so più a chi appartengo se vai via

Io e te

La strada è una giungla

Puntiamo alla luna

Come animali notturni

 

Mara Sattei - Le cose che non sai di me

 

Quando sei con me

Il cielo sai che c’è

Mi ricorda l’estate

E Trastevere

Inizia a dipingere

Sopra tutte le case

Di quel rosa chiaro

Zucchero filato

Non sai quante volte

Ho cercato di volare via lontano

Sembra facile

Questa vita che

Mischia tutte le carte

Noi bambini che

Pensano a ridere

Con dentro sogni giganti

E ci addormentiamo

Qui davanti a un film

Non sai quante volte

Penso domani ce ne andiamo via

Ma quanto è bella la follia?

Tutte le notti a dirsi

Le cose che non sai di me

La voce tua nei giorni tristi

Guarisce il mio disordine

Io vorrei

Solo parlarti d’amore

Nel silenzio di ciò che non dico

Mentre mi perdo nel tuo sorriso

Per sempre

Quando son con me

Quelle lacrime

Sono la pioggia d’estate

Sopra il tetto guardo quella gente che

Si abbraccia e ride e sembra semplice

E le stelle quei pensieri che nel cielo

Restano per non scordarli mai

È tutto ciò che non ho fatto mai

È vivere la vita come vuoi

Tutte le notti a dirsi

Le cose che non sai di me

La voce tua nei giorni tristi

Guarisce il mio disordine

Io vorrei

Solo parlarti d’amore

Nel silenzio di ciò che non dico

Mentre mi perdo nel tuo sorriso

Ma in fondo

Tutte le volte che ho paura

E mi sento perdere

Ma poi con te

So sentire

Anche quando inizia a piovere

Sopra quelle domande, forse

Tu resta qui

Tutte le notti a dirsi

Le cose che non sai di me

La voce tua nei giorni tristi

Guarisce il mio disordine

Tutte le notti a dirsi

Le cose che non sai di me

La voce tua nei giorni tristi

Guarisce il mio disordine

Io vorrei

Solo parlarti d’amore

Nel silenzio di ciò che non dico

Mentre mi perdo nel tuo sorriso

Per sempre

 

Maria Antonietta e Colombre - La felicità e basta

 

È più facile perdonarci,

Se tieni a mente siamo tutti debuttanti.

“Sii te stessa e andrà tutto bene”,

Diceva la supermodella con la pelle splendida.

Quanto è bello essere te stessa sulle spiagge dei Caraibi,

E tu piangi sui diamanti in bikini tra i coralli.

Da quella chaise longue di pelle bianca

La tua vita non ti stanca.

Ma se abbiamo sete, abbiamo fame o siamo soli

La colpa non è nostra, non sono i nostri errori,

Non è così…

(I love you baby)

Non posso arrendermi.

(I love you baby)

Passo a prenderti.

Baby, facciamo insieme una rapina, baby,

Per riprenderci tutta la nostra vita.

Che cosa credi?

Credo che la felicità

Ce la prendiamo e basta.

Ce la prendiamo e basta.

È più facile se siamo insieme,

Mi difendo molto meglio dalle ansie passeggere

E dai pensieri nella testa… “Fare meglio, più convinta!”

Come diceva quella popstar sorridente in Valentino.

E a volte mi sento molto stanca,

E non riesco a tenere la testa alta.

Ma se abbiamo sete, abbiamo fame o siamo soli

La colpa non è nostra, non sono i nostri errori,

Non è così…

(I love you baby)

Passo a prenderti.

Baby, facciamo insieme una rapina, baby,

Per riprenderci tutta la nostra vita.

Che cosa credi?

Credo che la felicità

Ce la prendiamo e basta.

Baby, dall’ansia di un’aspettativa, baby

Scappiamo questo sabato mattina.

Che cosa credi?

Credo che la felicità

Ce la prendiamo e basta.

Ma se abbiamo sete, abbiamo fame o siamo soli

La colpa non è nostra, non siamo dei coglioni.

Baby, facciamo insieme una rapina, baby,

Per riprenderci tutta la nostra vita.

Che cosa credi?

Credo che la felicità,

Ce la prendiamo e basta.

Baby, dalla tristezza che è infinita, baby

Scappiamo questo sabato mattina.

Che cosa credi?

Credo che la felicità,

Ce la prendiamo e basta.

Baby,

Siamo ancora in piedi.

Credo che la felicità,

Ce la prendiamo e basta.

Ce la prendiamo e basta.

 

Michele Bravi - Prima o poi

 

Lo so fumare a letto è un brutto vizio

Piangersi un po’ addosso

Poi la notte non dormo mai, mai

È vero

È vero che il bicchiere è mezzo pieno questa sera

Ma solo perché ho già bevuto una bottiglia intera

È che mi manchi da morire

E pure il cane non la smette di abbaiare

E sarà che ogni volta che ti penso

Ricomincio sempre

A scorrere le foto fino all’infinito

E ridere da solo

Pensa tu che scemo

E in fondo ancora ci spero

Che prima o poi

Smetterai

Che quando accendi la radio

Canti solo le canzoni ma degli altri

Dovresti vergognarti

Che dopo anni non la smetti di mancarmi

Ma guarda casa mia come è ridotta

Che non faccio i piatti da una settimana

Che non so l’ultima volta che ho fatto la spesa

Con il disco di Battisti ancora lì per terra

Con il cane che lo annusa perché un po’ ti cerca

Ogni volta che ti penso

Ricomincio sempre

A scorrere le foto fino all’infinito

E ridere da solo

Pensa tu che scemo

E in fondo ancora ci spero

Che prima o poi

Smetterai

Che quando accendi la radio

Canti solo le canzoni ma degli altri

Dovresti vergognarti

Che dopo anni non la smetti di mancarmi

Se dopo anni non la smetto

Sempre a prendermi l’acqua per strada

Che non ho l’ombrello nemmeno stasera

Tienimi la fronte

Ma pensa io che scemo

Che non penso che a te

E sono sotto casa tua

E ti vorrei citofonare ma

Ma non so più il tuo nome

A forza di chiamarti amore

Non so nemmeno adesso più chi sei

Ma prima o poi

Smetterai che quando accendi la radio

Canti solo le canzoni ma degli altri

Dovresti vergognarti

Che dopo anni non la smetti di mancarmi

Se dopo anni non la smetto di

 

Nayt - Prima che

 

Prima della prima donna

Prima della prima volta

Prima della prima droga

Prima della prima idea

Prima del mio vero amico

Che l’ho visto andare via

Prima di essere partito

Prima di tornare qui

Dell’idea di aver fallito

Ogni volta che mi fido

Che la gente mi fa schifo

Che la gente è come me

Prima di farmi domande

Prima di essere svogliato

Prima del giusto e sbagliato

Io chi sono, chi sei te?

Finché sai cosa prendi

Non lo sai cosa perdi

Forse è tardi dicevi

Ce la fai? Non lo so

La realtà non si vede

Finché io non ti vedo

Finché tu non ci vedi me (me)

Supportarci a vicenda

Sopportarci dicendo

Che ne vale la pena

Dimmi è vero o non ci credi?

La realtà non si vede

Finché tu non mi vedi

Finché io non ci vedo te (te)

Senza oggetti o costumi, progetti

Immaginare i posteri

Costretti al presente

Sfuggirci ubriachi o con i postumi

Chi aspetti? Io nessuno a salvarci

Fissare il muro e stancarsi

Trovare un buco e saltarci

Io non credo a chi mi chiama

Credo abbia sbagliato nome

Io non credo a chi mi ama, di più,

Non credo abbia valore

Perché in tutta questa roba che c’ho addosso mi confondo

E non so se mi conforta

O mi ostacola il confronto

Finché sai cosa prendi

Non lo sai cosa perdi

Forse è tardi dicevi

Ce la fai? Non lo so

La realtà non si vede

Finché io non ti vedo

Finché tu non ci vedi me (me)

Supportarci a vicenda

Sopportarci dicendo

Che ne vale la pena

Dimmi è vero o non ci credi?

La realtà non si vede

Finché tu non mi vedi

Finché io non ci vedo te (te)

Prima che qualcuno parli

Prima che tu ti dica è tardi

Prima che continui a farmi

Com’è che continuo a farmi?

Prima di essere scontato

O di essere scordato

Prima di essere qualcuno

Che vuol essere ascoltato

Prima che tu faccia un post

Prima che controlli i like

Prima che tu dia potere agli altri

Su quello che fai

Prima di mettere i vestiti

Dell’amore di esserne investiti

Di crescere aggressivi

Chi siamo?

Finché sai cosa prendi

Non lo sai cosa perdi

Forse è tardi dicevi

Ce la fai? Non lo so

La realtà non si vede

Finché io non ti vedo

Finché tu non ci vedi me (me)

Supportarci a vicenda

Sopportarci dicendo

Che ne vale la pena

Dimmi è vero o non ci credi?

La realtà non si vede

Finché tu non mi vedi

Finché io non ci vedo te (te)

Come vorrei, come vorrei

Come vorrei, come vorrei

Come vorrei, come vorrei

Che tu vedessi me.

 

Patty Pravo - Opera

 

Sulla terra siamo soli,

Solitari in compagnia,

Circondati da parole, parole,

Affidati a un’utopia.

Siamo santi e peccatori,

Naviganti e sognatori,

Un po’ satelliti,

Filosofi del niente.

Semplicemente la vita,

Semplicemente follia.

Cantami ancora il presente,

Nella vanità, io sono Musa, colore tagliente e poi Opera, l’Opera.

Ho viaggiato per il mondo

Tra oasi, deserti, e misteriose profezie

Dove il tempo è sospensione dell’eternità.

Ma poi sono le emozioni che ci cambiano,

Che ci spingono ad andare via da noi

Verso un’altra dimensione, tralasciando la ragione.

Semplicemente la vita,

Semplicemente pazzia.

Cantami ancora il presente

Nella vanità, io sono Musa, colore tagliente e poi Opera, l’Opera.

Io canto alla notte, respiro la notte,

Cammino di notte;

Sono Musa, colore tagliente e poi Opera

 

Raf - Ora e per sempre

 

Un puntino in mezzo all’universo

Ero un alieno mi sentivo solo

Mi confondevo tra la gente perso

Dentro un astronave eternamente in volo

Mentre il mondo parlava al futuro

Me ne stavo fermo alla deriva

E il mio viso sorrideva comunque

Ma il cuore no

E tu per mano hai preso la mia vita

E camminando sulla via d’uscita

Senza parlare mi dicevi:

Ora e per sempre resterai

Ci sarai anche se mai più ti rivedrò

Sei nell’anima e lì ti cercherò

Quando mi mancherai

Ora e per sempre sarai.

Tra le pagine di un vecchio diario

Consumato come il nostro tempo

In un soffio di vento il nostro primo anniversario

Adesso è un eco lontano

Oggi il mondo è così diverso,

Niente è sicuro, tutto è controverso

E tra milioni di voci si nasconde la verità

E tu sei sempre la più bella

Il tempo ti sta una meraviglia

E ogni segno sulla pelle parla di te

Ora e per sempre amore mio

Era previsto che sarei rimasto io

Non avevamo molte probabilità

Ma siamo ancora qua

E tornerei indietro solo per un attimo

Al primo incontro per sentirne il brivido

Graffiti un po’ sbiaditi di un fuoco

Che non c’è più

Ma è parte di noi

Ora e per sempre

E mentre il mondo urla e stride

Vuoto di empatia

Noi non saremo parte di questa follia

Stringimi forte quando il sole sorgerà

Insieme ci troverà ci troverà

Quando l’alba verrà

Ora e per sempre sarà

 

Sal Da Vinci - Per sempre sì

 

È cominciato tutto quanto dal principio

Io che per te ero solo un uomo sconosciuto

Poi diventato un re dal cuore innamorato

Tu una regina ora vestita in bianco sposa

Abbiamo sognato figli in una grande casa

E superato tutte le difficoltà

Perché un amore, non è amore per la vita

Se non ha affrontato la più ripida salita

E si accenderà la musica

E qui ti aspetterò

Il più grande giorno

Ti regalerò

Saremo io e te

Per sempre

Legati per la vita che

Senza te

Non vale niente

Non ha senso vivere

Con la mano sul petto

Io te lo prometto

Davanti a Dio

Saremo io e te

Da qui

Sarà per sempre sì

So bene che è una grande incognita il futuro

Ma insieme a te non mi spaventerà perché

Costruiremo tutto ma non alzeremo un muro

Litigare e far l’amore poi che male c’è

E si accenderà la musica

Per te io canterò

Il più grande giorno

Ti regalerò

Saremo io e te

Per sempre

Legati per la vita che

Senza te

Non vale niente

Non ha senso vivere

Con la mano sul petto

Io te lo prometto

Davanti a Dio

Saremo io e te

Da qui

Sarà per sempre

Sì, soltanto sì

Per questi giorni

E mille altri ancora

Un semplice sì

L’eternità è dentro una parola

Saremo io e te

Per sempre

Legati per la vita che

Senza te

Non vale niente

Non ha senso vivere

Con la mano sul petto

Io te lo prometto

Davanti a Dio

Saremo io e te

Accussì

Sarrà pe sempe sì

 

Samurai Jay - Ossessione

 

Nulla è per sempre

Ma il profumo tuo sulla mia pelle

Non passa mai, no mai

Sicuramente

Stai dormendo nel letto di un altro pure stasera

Marò che pena

Siamo sempre alle solite

Una tirata tutto il weekend

Tu mi nascondi le storie

E mi racconti un’altra bugia vuoi la verità

Ora penso a me

In mezzo a questo disordine

Sarà strano ma ti sento addosso

Come un’ossessione stanotte ritorni qui

Al centro delle mie fantasie

Ti amo solo di venerdì

Bailando contigo asì

Per un’ora ti sento mia

Non è amore è una malattia

Questo maledetto feeling

Questo maledetto feeling

Andale andale

Scatta un paio di foto poi mandale

Fammi vedere cosa indossi stasera

Poi facciamo l’alta marea

Sotto la luna piena

Non sei mai stata sincera

Non può durare una vita intera

Una storia se fa solo male

Tra noi sarà solamente

Una noche de sexo

Andamento lento

Non posso fermare il tempo

Questo feeling maledetto

Io lo sento addosso

Come un’ossessione stanotte ritorni qui

Al centro delle mie fantasie

Ti amo solo di venerdì

Bailando contigo asì

Per un’ora ti sento mia

Non è amore è una malattia

Questo maledetto feeling

Questo maledetto feeling

Devo correre correre correre correre correre

Ahahah

Devo correre correre correre correre correre

Come un’ossessione stanotte ritorni qui

Al centro delle mie fantasie

Ti amo solo di venerdì

Bailando contigo asì

Per un’ora ti sento mia

Non è amore è una malattia

Questo maledetto feeling

Questo maledetto feeling

Questo maledetto feeling

 

 

Sayf - Tu mi piaci tanto

 

Tu, figlio di un muratore

L’Emilia che si allaga

E la Liguria pure

E intanto che si ride

E che si fa l’amore

Le tue tasse vanno spese

In un hotel a ore

Io,

Amando a modo mio

Ho sbagliato tante cose

E tante mode non le seguo

Io,

Amando a modo mio

Avrei voluto darti

Meno cuore, amore mio

E allora

Corri contro il tempo

Che il denaro non ti aspetta

E cosa vuoi che sia la fretta

Su una macchina che scheggia

E non mi vedrai alla finestra

A farti una serenata

Perché il mondo non si ferma

Ma non ho fiato più

Rallenta

Quando si spegne la luce

Tu, con chi rimani?

Ti senti a posto

Col tuo vino rosso

Il nome su un bossolo?

Tu mi piaci

Tu mi piaci

Tu mi piaci tanto

Tu mi piaci

Tu mi piaci

Tu mi piaci tanto

Noi siamo tutti uguali

Al bar e a lavorare

Figli di nostra madre

Vogliamo solo amare

E in questa avidità

E in questo dimostrare

Tu mi piaci tanto

L’Italia per me è quella grande azione di Cannavaro

L’Italia è tristemente nota per qualche fatto ma minimizziamo

Il cielo è azzurro, e il pomeriggio

Se ci armate, noi non partiamo

E come ha detto un imprenditore

“L’Italia è il paese che amo”

Amore, amore mio

Che paura di venir capito

In questa fase di tirocinio

Tenco è morto qui vicino

Non temere, amore mio

Farò meglio per nostro figlio

Schiaccerò quelli degli altri

Così giocherà da solo

Quando si spegne la luce

Tu, con chi rimani?

Ti senti a posto

Col tuo vino rosso

Il nome su un bossolo?

Tu mi piaci

Tu mi piaci

Tu mi piaci tanto

Tu mi piaci

Tu mi piaci

Tu mi piaci tanto

Noi siamo tutti uguali

Al bar e a lavorare

Figli di nostra madre

Vogliamo solo amare

E in questa avidità

E in questo dimostrare

Tu mi piaci tanto

Ho fatto una canzonetta

È un fiore su una camionetta

E le botte delle piazze

Le dimentichiamo

Ho fatto una canzonetta

Spero che non vi spaventi

Che possiamo ripartire

Tutti a mano, a mano

Tu mi piaci

Tu mi piaci

Tu mi piaci tanto

Tu mi piaci

Tu mi piaci

Tu mi piaci tanto

Noi siamo tutti uguali

Al bar e a lavorare

Figli di nostra madre

Vogliamo solo amare

E in questa avidità

E in questo dimostrare

Tu mi piaci tanto

 

Serena Brancale - Qui con me

 

C’è una canzone alla radio che suona

E che parla di noi.

Di quell’amore che resterà sempre, non passerà mai.

E quando ti penso lo sento arrivare quel brivido dentro che attraversa il cuore,

In questo silenzio sento la tua voce,

Calma, la rabbia, la sete, la fame e non cambierà

Quella complicità che da bambina cercavo nei tuoi occhi e che per sempre mi

Accompagnerà.

E se ti portassi via da quelle stelle

Per cancellare il tuo addio dalla mia pelle

Scalerei la terra e il cielo

Anche l’universo intero

Per averti ancora qui con me.

E ti parlo come se mi stessi accanto

Due gocce d’acqua non si perdono nel mare mai,

E poi guardami ma quanto ti assomiglio

Nelle mani, nell’amore che

Mettevi ogni volta nelle cose

Ed ogni giorno era sempre da festeggiare

Sono anch’io così

Noi così simili

Noi così simili

E se ti portassi via da quelle stelle

Per cancellare il tuo addio dalla mia pelle

Scalerei la terra e il cielo

Anche l’universo intero

Per averti ancora qui con me

E se ti portassi via da quelle stelle

Ti stringerei forte anch’io ora e per sempre

Scalerei la terra e il cielo

Anche l’universo intero

Per averti ancora qui con me

Quanta vita ruba il tempo

Oltre i limiti ti sento

So che sei ancora qui con me.

Con me, con me.

 

Tommaso Paradiso - I romantici

 

Mi sveglio sotto la pioggia che cade

Spero mia figlia sia uguale a sua madre

Bellissima che non so come fa

A stare con uno che di notte accende la televisione,

Sempre lo stesso film, la stessa scena

Col volume a cannone

No, non so come fa

E voglio dirti ti amo prima di decollare

Ti prego non girarti quando scendo le scale

Che sarebbe stupendo non rovinare tutto

Posso portarti più in alto, più in alto, più in alto

Come hai fatto tu

Spero che ti arriverà

Davvero una musica dolce

Per i tuoi giorni malinconici

Vorrei avere un pianoforte in tasca

Solo per ricordarmi di noi

Ho il cuore appeso sulla giacca

Ogni volta che parlo di noi

I romantici guardano il cielo

I romantici guardano un treno che se ne va

Io quando bevo ci credo alle fate

Io non farò come ha fatto mio padre

Gelido

Non so come si fa

Ti darò sempre un bacio prima di partire

Se fumo faccio la doccia prima di dormire

Che sarebbe stupendo non rovinare tutto

Posso portarti più in alto, più in alto, più in alto

Come hai fatto tu

Spero che ti arriverà

Davvero una musica dolce

Per i tuoi giorni malinconici

Vorrei avere un pianoforte in tasca

Solo per ricordarmi di noi

Ho il cuore appeso sulla giacca

Ogni volta che parlo di noi

I romantici guardano il cielo

I romantici guardano un treno

Che corre via nella speranza di rivedersi nel futuro

Dove giocavano ragazzi con la palla contro il muro

E adesso non c’è nessuno

Non c’è più nessuno

Ma i romantici guardano il cielo

E ci credono davvero

Spero che ti arriverà

Una musica dolce per i tuoi giorni malinconici

Vorrei avere un pianoforte in tasca

Solo per ricordarmi di noi

Ho il cuore appeso sulla giacca

Ogni volta che parlo di noi

I romantici guardano il cielo

I romantici guardano un treno

Che se ne va

 

Tredici Pietro - Uomo che cade

 

L’imbarazzo che ci sarà tra noi due questa sera sarà bellissimo

Lo aspetto come l’ultima cena

Sarai bellissima ma è il minimo che aspetto da te

Sarà anche colpa del tuo aspetto

Ma di me non ho rispetto

E mi sporco

Sotto la pelle

Ho gli interni neri come una Mercedes

Tu ti sporchi

A restare con me e,

Chiusa in uno specchio,

C’è tutto il tuo riflesso e… e

Cambi forma

Alle parole

Come il fumo alle feste

Muovi tutto ciò che è attorno

Come un Dio della notte

Io per te potrei anche perdermi in un gioco di niente

Ma se ti farà male allora non pensare

Chiudimi la porta in faccia

Se rivedermi piangere un po’ ti rilassa

Dimmi che hai troppe

Cose da dire

Cose da fare

Fogli bruciare

Per rimanere ferma a guardare

L’uomo che cade, l’uomo che cade

Se solo tu

Se solo sapessi che voglio soltanto che resti

Andassi via

Di questi palazzi non vedo che spenti riflessi

Dalla città (dalla città)

Che non riposa mai (che brucia ormai)

Forse sapresti chi sei

Tu sei la fine del film

La grande esplosione

La notte che conquista il giorno un nuovo colore

Sei la lama

Trafitta

E io il tuo polmone

Ma se ti farà male allora non pensare

Chiudimi la porta in faccia

Se rivedermi piangere un po’ ti rilassa

Dimmi che hai troppe

Cose da dire

Cose da fare

Fogli bruciare

Per rimanere ferma a guardare

L’uomo che cade, l’uomo che cade

E faccio un’altra figuraccia

Come un bambino scivolato in una piazza

A volte siamo bravi a sparire

Per non rischiare

Di farci male

Se guardi su c’è un uomo che cade,

L’uomo che cade, un altro che cade

Se solo tu

Andassi via

Dalla città che fotte l’anima

Forse potresti sì forse puoi

Chiudermi la porta in faccia

Se rivedermi al Margine ti scioglie l’ansia

Dimmi che hai troppe cose da dire

Cose da fare

Fogli bruciare

Per rimanere ferma a guardare

L’uomo che cade, l’uomo che cade

E faccio un’altra figuraccia

Come un bambino scivolato in una piazza

A volte siamo bravi a sparire

Per non rischiare

Di farci male

Se guardi su c’è un uomo che cade,

L’uomo che cade, un altro che cade