Sant'Arpino. Grande successo per la 32esima Sagra del Casatiello






Articolo pubblicato il: 18/06/2026 10:13:31

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: "Si è conclusa con successo la XXXII edizione della Sagra del Casatiello, promossa dalla Pro Loco di Sant’Arpino, guidata dal presidente Aldo Pezzella, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale - si legge nel comunicato - retta dal sindaco Ernesto Di Mattia. Tre giornate intense, durante le quali Sant’Arpino ha rinnovato uno dei suoi appuntamenti più rappresentativi e sentiti, confermando il ruolo della manifestazione quale simbolo identitario della comunità e autentico fiore all’occhiello - si legge ancora - del territorio atellano.
 
Nel corso degli anni, la Sagra del Casatiello è diventata molto più di una manifestazione gastronomica. Essa rappresenta oggi un patrimonio collettivo, un appuntamento profondamente radicato nella memoria della comunità e uno straordinario strumento di promozione - prosegue il comunicato - culturale, turistica ed economica. Un risultato tutt’altro che scontato, soprattutto in una realtà che continua a confrontarsi con le difficoltà legate alla carenza di infrastrutture e alla fragilità del tessuto economico locale.
 
Anche quest’anno, tuttavia, la complessa sfida organizzativa è stata vinta grazie all’impegno della Pro Loco e alla dedizione di quanti hanno contribuito alla riuscita dell’evento. In tanti hanno animato il centro storico cittadino, molti dei quali provenienti da fuori regione - si legge ancora - confermando il crescente richiamo di una manifestazione che negli anni ha saputo conquistare una dimensione ben oltre i confini provinciali e regionali.
 
Protagonista assoluto è stato naturalmente il casatiello, autentico simbolo della tradizione gastronomica campana e custode di una memoria che affonda le proprie radici nella civiltà contadina della Campania Felix. Grazie alla maestria dei panificatori Antichi Sapori Gifuni e Casatiè Cucine Atellane - prosegue il comunicato - della famiglia Petrone, i visitatori hanno potuto degustare un prodotto che continua a raccontare la storia, i valori e l’identità di un intero territorio.
 
Accanto alla proposta gastronomica, la XXXII edizione ha offerto un articolato programma culturale e artistico che ha ulteriormente arricchito la manifestazione. Grande affluenza si è registrata presso la Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea “Massimo Stanzione”, dove è stata allestita la mostra “Persistenza – L’arte attraverso le generazioni”, realizzata con la partecipazione dei giovani artisti Agostino Brancaccio, Angelica Perrotta - si legge ancora - Chiara Musto, Fabiana Ruocco, Filippo Alfano, Giulia Ferradino, Maria Grazia Perrotta, Maura Pezzullo, Michele Pisacane, Miriam Dioguardi, Paolo Marotta, Rosaria Minopoli, Sabrina Crosta, Simona Avagliano, Teresa Scauzillo; e con la preziosa collaborazione del “Forum dei Giovani” di Sant’Arpino.
 
Un’iniziativa che ha rappresentato un significativo momento di dialogo tra esperienze e sensibilità differenti, valorizzando il ruolo dell’arte come strumento di crescita culturale e confronto generazionale. Particolarmente apprezzate sono state anche le visite guidate al Palazzo Ducale Sanchez de Luna e alla Chiesa di Sant’Elpidio (grazie alla disponibilità di don Alfonso D’Errico) curate con tenacia - si legge ancora - dai giovani volontari della Pro Loco. Un’esperienza che ha consentito di riscoprire alcune delle più importanti testimonianze storiche e artistiche santarpinesi e che ha evidenziato il fondamentale contributo delle nuove generazioni nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio locale. La sagra, peraltro, quest’anno è inserita nei grandi eventi del progetto culturale “Riscrivere Atella” - prosegue il comunicato - percorso di ricerca e valorizzazione della memoria storica e identitaria del territorio.
 
Le serate sono state animate da un ricco programma di musica popolare coordinato dal direttore artistico Luigi Rubiconti. Le esibizioni dei gruppi I Carbone, Suoni Barricati e I Vico hanno saputo creare un’atmosfera coinvolgente e suggestiva, restituendo al pubblico il fascino delle tradizioni musicali campane. Grande apprezzamento hanno riscosso anche - si legge ancora - la sfilata in abiti del Settecento proposta dall’associazione Antiqua Tempora e le esibizioni di danza popolare curate dall’associazione Sud Folk Dance, momenti che hanno contribuito a rafforzare il legame tra memoria storica e identità culturale.
 
Le serate sono state animate da “Eventart” che ha coinvolto soprattutto i più giovani in attività di canto e ballo. La XXXII Sagra del Casatiello si conferma così una manifestazione capace di generare valore sotto molteplici aspetti: culturale, sociale, turistico ed economico. Per tre giorni Sant’Arpino è stata teatro - si legge ancora - di un’esperienza collettiva fatta di incontri, condivisione e partecipazione, mettendo in mostra le proprie eccellenze gastronomiche, artistiche e culturali e contribuendo alla rivitalizzazione del centro storico e dell’economia locale.
 
“Eventi come questo – dichiara il Presidente della Pro Loco Aldo Pezzella - dimostrano come la valorizzazione delle tradizioni possa trasformarsi in una concreta opportunità di sviluppo e promozione del territorio. Non a caso, grazie all’azione costante della Pro Loco, il casatiello è diventato negli anni un vero e proprio simbolo di identità - recita ancora il comunicato - appartenenza e riscatto, capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno e di generare ricadute positive che vanno ben oltre i giorni della manifestazione”.
 
“Al termine di questa XXXII edizione – aggiunge Pezzella - la Pro Loco di Sant’Arpino desidera rivolgere un sentito ringraziamento all’Amministrazione Comunale per il sostegno e la collaborazione istituzionale; ai panificatori Antichi Sapori Gifuni e Casatiè Cucine Atellane della famiglia Petrone; alla Polizia Municipale - si legge ancora - alla Protezione Civile e alla Croce Rossa; agli artisti della mostra “Persistenza – L’arte attraverso le generazioni”; al Forum dei Giovani di Sant’Arpino; agli sponsor che hanno contribuito alla riuscita dell’evento; all’associazione “Eventart” per l’animazione; al direttore artistico Luigi Rubiconti - recita ancora il comunicato - e a tutti i volontari che, con passione e spirito di servizio, hanno reso possibile il successo della manifestazione”.
 
Con la conclusione della XXXII edizione, la Sagra del Casatiello conferma il proprio ruolo di ambasciatrice dell’identità santarpinese e della tradizione atellana - si legge ancora - continuando a raccontare, anno dopo anno, una storia fatta di memoria, cultura, accoglienza e comunità".