Sant'Arpino. Legame con il borgo di Calitri nel nome di San Canio






Articolo pubblicato il: 31/05/2026 11:32:54

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: 

"A Calitri la presentazione del volume 'Polline di Dio. San Canio(ne) tra leggenda e storia' di Giuseppe Dell’Aversana
 
Martedì 2 giugno, nella suggestiva cornice di Calitri, il borgo irpino caro a Vinicio Capossela, immerso nel verde dell’Alta Irpinia e custode di antiche memorie spirituali e popolari, si terrà - si legge nel comunicato - la presentazione del volume “Polline di Dio. San Canio(ne) tra leggenda e storia”, scritto da Giuseppe Dell’Aversana ed edito dalla Pro Loco di Sant’Arpino. L’appuntamento culturale avrà inizio alle ore 18:00 presso l’ampio salone parrocchiale della chiesa di San Canio e sarà preceduto, alle ore 17:30, dalla celebrazione della Santa Messa concelebrata da don Alfonso D’Errico, parroco di Sant’Arpino, e da don Cosimo Epifani, parroco di Calitri, in un ideale abbraccio spirituale tra due comunità profondamente unite dalla devozione verso San Canio(ne), evangelizzatore paleocristiano e figura identitaria di straordinario rilievo religioso e storico.
 
«Siamo davvero orgogliosi di questo grande evento culturale che appassiona i cuori dei calitrani e dei santarpinesi – dichiarano i sindaci Ernesto Di Mattia di Sant’Arpino e Attilio Maria Galgano di Calitri – poiché le nostre due comunità sono fortemente unite dalla figura di San Canio(ne), di cui il libro approfondisce i molteplici aspetti culturali, agiografici e sociologici». La manifestazione - si legge ancora nel comunicato - nasce dal lavoro sinergico delle due Pro Loco, legate da un consolidato gemellaggio culturale: la Pro Loco di Sant’Arpino, presieduta da Aldo Pezzella, e la Pro Loco di Calitri, guidata da Vitale Zabatta, che già in occasione della pubblicazione del volume, avvenuta nel luglio dello scorso anno, hanno promosso un intenso scambio di studi, testimonianze e materiali utili alla ricostruzione storica della figura del santo patrono di Calitri.
 
Il libro di Dell’Aversana, capace di coniugare - prosegue il comunicato - rigore storico e sensibilità narrativa, illumina la fascinosa e ancora per molti aspetti misteriosa vicenda di un santo che ebbe un ruolo significativo nella diffusione del cristianesimo in diverse aree del Mezzogiorno d’Italia. Un’opera che ha già ottenuto importanti riconoscimenti nell’ambito di premi letterari di rilievo nazionale, tra Firenze e La Spezia, attestandone il valore culturale e letterario. A moderare l’incontro sarà Canio De Rosa, del Comitato Festeggiamenti San Canio. Interverranno Monsignor Tarcisio Luigi Gambalonga, vicario generale dell’Arcidiocesi e responsabile dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi, da sempre impegnato nella tutela del patrimonio storico e artistico ecclesiale, e la dottoressa Angela Toglia, direttore responsabile de Il Calitrano, periodico del Centro Studi Calitrano, storica associazione culturale impegnata da oltre quarant’anni nella salvaguardia e nella divulgazione delle tradizioni locali.
 
Numerosa sarà la presenza della delegazione santarpinese, composta da amministratori comunali, soci della Pro Loco e membri del Comitato Festeggiamenti di San Canione, delegati dal parroco don Mario Puca. In segno di amicizia e condivisione delle radici popolari, i santarpinesi - si legge ancora nel comunicato - porteranno in dono ai calitrani il tradizionale casatiello atellano, storicamente legato ai festeggiamenti di San Canione. La presentazione del volume si preannuncia così come un autentico momento di incontro tra fede, memoria, identità e tradizione, nel quale la storia del cristianesimo si intreccia armoniosamente con quella delle comunità italiane, rinsaldando legami culturali, spirituali e persino gastronomici nel segno di una comune eredità mediterranea".