Santa Maria CV. Centro Uomini Autori di Violenza (CUAV): firmato il Protocollo d'Intesa tra Questura di Caserta e Ambito Territoriale C08






Articolo pubblicato il: 30/05/2026 10:54:09

Questa la nota diffusa dall'Ambito C08: "E' avvenuta ieri pomeriggio, 29 maggio 2026, presso il MUCIR – Museo Civico e del Risorgimento di Santa Maria Capua Vetere, la sottoscrizione - si legge - del Protocollo d’Intesa tra la Questura di Caserta e il Consorzio dei Servizi Sociali e Socio-Sanitari dell’Ambito Territoriale C08 per la realizzazione di iniziative finalizzate al contrasto della violenza di genere, della violenza domestica e degli atti persecutori.

L’accordo è nato nell’ambito dell’attivazione del CUAV “CambiaMenti”, il Centro per Uomini Autori di Violenza con sede in via Jan Palach n.20 a Santa Maria Capua Vetere, gestito dal Consorzio dei servizi sociali dell’Ambito C08.

Il protocollo rappresenta un importante strumento di prevenzione e contrasto al fenomeno della violenza domestica e di genere, attraverso una collaborazione strutturata tra istituzioni, forze dell’ordine e servizi territoriali specializzati. In particolare, la Questura di Caserta indirizzerà i destinatari dei provvedimenti di ammonimento per stalking e violenza domestica verso i percorsi trattamentali attivati dal centro.

Il CUAV “CambiaMenti” offrirà gratuitamente - prosegue la nota - programmi di accompagnamento e responsabilizzazione rivolti agli autori di violenza, con l’obiettivo di ridurre il rischio di recidiva e favorire una maggiore consapevolezza del disvalore sociale e penale delle condotte violente. Le attività saranno curate da un’équipe multidisciplinare composta da criminologi, avvocati, psicoterapeuti, educatori e mediatori.

Particolarmente significativo il valore simbolico e sociale della sede del centro, realizzata all’interno di un immobile confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla collettività per finalità di prevenzione, legalità e tutela sociale.

L’apertura del centro è sostenuta da un partenariato territoriale che coinvolge, oltre al Consorzio dei servizi sociali dell’Ambito C08 quale ente capofila, anche l’Ambito Territoriale C04 con capofila il Comune di Piedimonte Matese, il Consorzio Medio Volturno C09 e la Cooperativa Città Irene.

L’intesa è stata siglata dal Questore di Caserta, Andrea Grassi, e dal presidente del Consorzio C08, Davide Fumante. Alla cerimonia hanno preso parte anche il Presidente dell’Assemblea Consortile del Consorzio C08, Vincenzo D’Angelo, Luigi Di Buccio presidente coordinamento istituzionale Ambito C04, e Marisa Giacobone per l'Ambito C09, oltre al personale della Questura - continua - che ha partecipato alla definizione del protocollo con la dirigente della Divisione Anticrimine Vice Questore Marta Sabino, il Vice Dirigente Commissario Capo Alberico Mirra, l’Ispettore Francesca Pia Oliviero, l’Ispettore Pietro Casella e l’Ispettore Domenico Tabiola. Presente anche il personale del consorzio C08 presente che ha contribuito alla stesura del protocollo e che gestirà il Cuav - insieme con la Cooperativa Città Irene- la responsabile dell'area minori e famiglia Fausta Petrella, l'assistente sociale Marika Spadarella e la funzionaria Maria Grazia Romano.

“La firma di questo protocollo con la Questura è una scelta politica chiara: contrastare la violenza di genere con strumenti concreti e condivisi. L’apertura del Centro per Uomini Autori di Violenza è un investimento sulla sicurezza delle donne e sulla responsabilità delle istituzioni: intervenire prima significa proteggere le vittime e spezzare il ciclo della violenza”, dichiara il presidente del Consorzio C08, Davide Fumante.

"Non siamo qui per distribuire attenuanti ma per costruire argini. Questo protocollo - prosegue - trasforma l'ammonimento, quale atto amministrativo, in un'occasione di cambiamento, o meglio, in un bivio: da una parte la recidiva, dall'altra la possibilità, controllata e concreta, di cambiare rotta. Prevenzione non è uno slogan: è il coraggio di intervenire prima che il danno diventi irreparabile", aggiunge Fumante.

Il Presidente del Consorzio conclude: “Grazie alla Questura di Caserta per aver creduto in questa alleanza. Sono orgoglioso di questo passo, che dimostra come la collaborazione tra enti possa generare risposte serie e strutturate. Come Consorzio continueremo a lavorare in rete per garantire prevenzione, ascolto e tutela, perché una comunità più giusta si costruisce con impegno, competenza e visione”.

“Questo protocollo non è soltanto un atto amministrativo, ma una presa di posizione netta delle istituzioni - continua la nota - contro ogni forma di violenza. Utilizzare un bene confiscato alla criminalità organizzata per trasformarlo in un presidio di legalità, prevenzione e recupero significa affermare con forza che lo Stato e i territori sanno reagire. La lotta alla violenza di genere richiede coraggio, responsabilità e una rete istituzionale capace di agire prima che sia troppo tardi”, dichiara il Presidente dell’Assemblea Consortile del Consorzio C08, Vincenzo D’Angelo.

"Sul tema della violenza di genere intervenire in chiave repressiva non è sufficiente. Purtroppo le donne vengono da noi quando la situazione sta per degenerare mentre è importante cercare di anticipare l'intervento. Per questo cerchiamo di intervenire in un'ottica preventiva. La violenza di genere è un fenomeno complesso e perciò è fondamentale avere centri in cui si può affrontare il tema anche con specialisti affinché il maltrattante possa essere recuperato da vari punti di vista", sostiene la dirigente della Divisione Anticrimine Vice Questore Marta Sabino.

Intenso - si legge ancora - l'intervento del Questore Andrea Grassi: "Oggi il fenomeno diffuso della violenza di genere necessita di uno sforzo culturale. Analizzando i numeri possiamo dire che abbiamo un aumento degli ammonimenti del Questore per violenza domestica e atti persecutori. L'incremento degli ammonimenti può essere interpretato da un lato positivamente perché vuol dire che le vittime comprendono come sia importante fidarsi delle forze di polizia e farsi difendere, ma è anche un dato negativo perché vuol dire che il fenomeno non è sopito. E' importante sottoscrivere protocolli che non riguardino solo la vittima del reato ma anche chi ha commesso il fatto. Poi va considerata la recidiva, vale a dire chi reitera il reato e in questo dato Caserta registra il 6%, di molto inferiore alla media nazionale che è del 17%".

"Firmare questo protocollo non è un momento di mera forma ma è di sostanza e la sostanza è aiutare anche chi è autore della violenza. Concludo con una parola nella sua accezione etimologica e quasi filosofica e di cui tutti noi abbiamo parlato, vale a dire sicurezza. E io ricordo sempre a me stesso che l'origine di questa parola, dal latino, è 'sine cura' che significa senza paura. L'utopia di poter rappresentare la sicurezza nel proprio etimologico significato mi riempie di fascino, orgoglio e speranza perché bisogna vivere senza paura anche per amare il prossimo", conclude il Questore Grassi.

Infine - conclude la nota - il Sindaco di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra: "Ringrazio i rappresentanti dei Consorzi C9 e C4 per la presenza e perché la sinergia istituzionale tra Consorzi non è scontata. Dobbiamo guardare alla società che pone situazioni di complessità e siamo qui riuniti in rappresentanza di quasi la metà dei comuni della provincia di Caserta e fa capire ancora di più quanto è importante questo momento di sottoscrizione del protocollo d'intesa".