Santa Maria la Fossa. Agrorinasce. Oltre 120 studenti al 'Premio Del Prete':






Articolo pubblicato il: 08/05/2026 16:46:18

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione:

"Oltre 120 studenti al Premio Federico Del Prete: “La legalità si costruisce con il coraggio e la memoria”

Questa mattina oltre centoventi alunni hanno varcato i cancelli della sede di Agrorinasce, il Centro di Educazione e Documentazione Ambientale “Pio La Torre” di Santa Maria La Fossa, bene confiscato alla camorra - si legge nel post - per partecipare da protagonisti alla cerimonia conclusiva della terza edizione del Premio Federico Del Prete, appuntamento dedicato alla memoria dell’uomo, Medaglia d’Oro al Valore Civile, ucciso il 18 febbraio 2002 per il suo impegno contro la criminalità.

Ad accogliere i giovani ospiti sono stati la Presidente di Agrorinasce Maria Antonietta Troncone, l’Amministratore Delegato di Agrorinasce Giovanni Allucci e Vincenzo Del Prete, figlio di Federico e presidente dell’associazione “Insieme per Federico Del Prete” - si legge ancora - promotrice del premio insieme ad Agrorinasce.

La manifestazione, ospitata presso il Centro di Educazione e Documentazione Ambientale “Pio La Torre”, ha rappresentato un’importante occasione educativa e civile, finalizzata a mantenere viva la memoria di Federico Del Prete e a trasmettere alle nuove generazioni i valori - si legge ancora - della giustizia, della legalità e dell’impegno sociale.

L’iniziativa ha coinvolto gli Istituti Comprensivi “Grazzanise”, plesso E. Mirra di Santa Maria La Fossa, “San Marcellino” e “Mattia De Mare” di San Cipriano d’Aversa. Anche quest’anno tutti gli studenti partecipanti - prosegue il post - si sono distinti per la realizzazione di lavori originali sui temi della legalità, della giustizia e dell’impegno civile, offrendo contributi significativi e profondi ispirati dalla figura eroica di Federico Del Prete.

Nel corso della mattinata lo scrittore Paolo Miggiano, autore del libro “A Testa Alta”, ha raccontato sinteticamente la storia di Federico Del Prete, ripercorrendone il coraggio e l’impegno nella lotta contro le illegalità con le sue denunce a favore dei commercianti ambulanti. “Il libro che ho dedicato alla storia di Federico Del Prete, su input dei figli, si intitola A testa alta, ed è una narrazione che attinge alla realtà dei fatti romanzandola” - si legge ancora - ha spiegato Miggiano. “Furono proprio i figli che mi fornirono tutte le denunce che Federico Del Prete aveva fatto in un solo anno a tutte le autorità del nostro territorio.

Denunciava il racket della camorra sugli ambulanti della nostra provincia e della nostra regione, gettando il cuore oltre l’ostacolo e impegnandosi ancor più quando scoprì che a taglieggiarlo non erano solo i camorristi - si legge ancora - ma anche un uomo delle istituzioni, un vigile urbano di Mondragone che chiedeva tangenti per conto della malavita”.

I saluti istituzionali sono stati affidati al sindaco di Santa Maria La Fossa, Nicolino Federico, e alla Presidente di Agrorinasce Maria Antonietta Troncone. “Iniziative come queste meritano attenzione e sostegno, confermando che la legalità deve essere - si legge ancora - un bene primario per tutti”, ha dichiarato il sindaco Nicolino Federico. “Ringrazio la famiglia Del Prete che ci aiuta a trasferire concetti importanti alle nuove generazioni”.

La Presidente di Agrorinasce Maria Antonietta Troncone ha sottolineato il valore simbolico e formativo della manifestazione: “È un appuntamento molto importante che si ripete da tre edizioni e che va proseguito nel ricordo di un uomo semplice che ha saputo - si legge ancora - contrapporsi alle organizzazioni camorristiche contrastando il silenzio, l’omertà e la soggezione tipica dell’agire mafioso. Federico Del Prete si è opposto alla sopraffazione criminale sacrificando la propria vita per non piegarsi. Un sacrificio non inutile perché divenuto esempio e monito - prosegue il comunicato - per le nuove generazioni”.

La manifestazione è entrata nel vivo con la lettura degli elaborati premiati e la consegna dei riconoscimenti agli studenti vincitori dei diversi istituti scolastici partecipanti. Per l’Istituto Comprensivo “San Cipriano d’Aversa – Mattia De Mare” è stata premiata la poesia “La Ribellione dell’orto calpestato”; il secondo premio è andato - si legge ancora - all’elaborato “Per le vittime della mafia”, mentre il terzo premio è stato assegnato alla poesia “Insieme per la pace”.

Per l’Istituto Comprensivo “San Marcellino” sono stati premiati i giovani autori del cartellone “La Morte di Federico”; il secondo posto è andato alla poesia “Il fiore nel cemento”, mentre il terzo premio è stato assegnato a un cartellone dedicato a Federico Del Prete. Per l’Istituto Comprensivo “Grazzanise” – plesso E. Mirra di Santa Maria La Fossa sono stati premiati - si legge ancora -  gli studenti autori del cartellone e testo “Caro Papà”; il secondo premio è andato all’elaborato con disegno “Per te eroe solitario”; il terzo premio al cartellone “Federico Del Prete: la legalità come scelta di vita”.

Tutti gli studenti partecipanti hanno ricevuto un riconoscimento per l’impegno dimostrato. Ai tre elaborati ritenuti migliori sono stati assegnati buoni spesa da utilizzare presso cartolibrerie convenzionate: un buono da 100 euro al primo classificato, uno da 50 euro al secondo e uno da 25 euro al terzo. Dopo gli interventi - si legge ancora - istituzionali e l’attribuzione dei premi, gli attestati sono stati consegnati dalla Prefetta di Caserta Lucia Volpe, dal vicario del Questore di Caserta Vincenzo Vitale, dalla Presidente di Agrorinasce Maria Antonietta Troncone, dalla magistrata Egle Pilla, dal Presidente del Consiglio Comunale di San Marcellino, Michele Di Martino e da Vincenzo Del Prete.

“La camorra è parassita della nostra società – ha sottolineato la Prefetto di Caserta Lucia Volpe – ed è grazie a uomini come Federico Del Prete, e ai suoi figli, che si affermano valori come legalità, giustizia e libertà che devono essere - si legge ancora - la luce del nostro cammino. Per essere donne e uomini liberi dobbiamo opporci ad ogni forma di violenza”.

“Questo Premio non ha solo un forte valore simbolico ma rappresenta un momento importante di contatto tra le istituzioni e le giovani generazioni”, ha dichiarato il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Caserta Manuel Scarso. “I ragazzi devono sentire - si legge ancora - che lo Stato è loro vicino ed è manifesto sul territorio. Solo così in futuro potranno fare scelte consapevoli e basate sulla legalità”.

Particolarmente toccante l’intervento della magistrata Egle Pilla, che ha ricordato il processo nato dalle denunce di Federico Del Prete, di cui è stato estensore. “Curai il processo che scaturì dalle denunce di Federico Del Prete e oggi, dopo 25 anni, l’emozione di quei giorni è sempre la stessa”, ha raccontato. “Ricordo il giorno in cui dovevamo - prosegue il comunicato - ascoltare Federico Del Prete quale testimone del processo e apprendemmo dalle forze di polizia che, la sera precedente, era stato ucciso. Era stato assassinato proprio per il suo coraggio e per la sua forza. Fu allora che, da giovanissimo magistrato, capii cosa significasse essere testimoni e cosa significasse essere giudice di quei processi e di quelle vicende. È stata una lezione di vita incredibile che porto ancora nel cuore”.

Emozionato anche Vincenzo Del Prete, figlio di Federico e presidente dell’associazione promotrice del premio: “Essere figlio di Federico Del Prete ci dà orgoglio e responsabilità soprattutto nei confronti delle future generazioni. Giornate come queste ci aiutano sia a far comprendere ai ragazzi la strada giusta da percorrere, sia a veicolare - si legge ancora - la storia e l’esempio di mio padre lì dove ancora non è arrivata la nostra diretta testimonianza”.

A sottolineare il senso del progetto anche Giovanni Allucci, Amministratore Delegato di Agrorinasce: “Questo premio è stato pensato insieme all’Associazione ‘Insieme per Federico Del Prete’ per fare un lavoro con le scuole affinché figure come Del Prete - si legge ancora - non siano dimenticate. Il lavoro che riusciamo a fare con gli istituti scolastici è bellissimo e gratificante perché dagli elaborati degli studenti comprendiamo che il messaggio lasciato da uomini di coraggio ha lasciato il segno. Anche questo è tra le mission di Agrorinasce: non solo valorizzare i beni confiscati, ma diffondere - prosegue il comunicato - la cultura della legalità, della memoria e dell’impegno contro la criminalità organizzata”.

Gli elaborati realizzati dagli studenti sono stati successivamente consegnati alla famiglia Del Prete a cura delle dirigenti Prof.ssa Roberta Di Iorio, dirigente dell’IC di “Grazzanise” – plesso E. Mirra di Santa Maria La Fossa, Prof.ssa Antonella Cerrito - si legge ancora - dirigente dell’IC Mattia De Mare, e delle docenti dell’IC di San Marcellino.

La giornata si è conclusa con la visita al vivaio didattico gestito dalla cooperativa sociale XENIA, durante la quale ai bambini presenti è stata consegnata una piantina in omaggio. Il rinfresco per gli ospiti è stato offerto dalla cooperativa Davar Onlus - si legge ancora - che gestisce la cioccolateria “Dulcis in fundo” in un bene confiscato a Casal di Principe".