Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione:
"Un decennio di poesia e comunità: torna “I Versi non scritti…”
Torna, con la sua decima edizione, il Premio Internazionale di Poesia “I Versi non scritti…”, un traguardo che non è soltanto un numero, ma la testimonianza viva di un cammino fatto di parole, emozioni - si legge nel comunicato - e umanità condivisa.
Promosso dall’Organizzazione di Volontariato Sì Teverola Odv, in partenariato con istituzioni scolastiche e realtà associative del territorio, il Premio continua a essere uno spazio aperto e accogliente, capace di dare voce a sensibilità diverse - si legge ancora - provenienti da ogni angolo d’Italia e oltre.
Nel tempo, “I Versi non scritti…” ha smesso di essere un semplice concorso per diventare un luogo dell’anima: un incontro tra generazioni, linguaggi e visioni, dove la poesia si fa respiro comune, occasione di dialogo, riflessione e crescita collettiva. Questa decima edizione - si legge ancora - non segna soltanto una continuità, ma un nuovo inizio carico di attesa e di futuro.
Il concorso si articola in quattro sezioni principali: poesia inedita in lingua italiana, poesia in dialetto o lingua straniera, racconto inedito e saggistica giovanile, con uno sguardo attento alla figura di Benedetto Croce - prosegue il comunicato - al quale è dedicata la sezione di saggistica. I partecipanti sono invitati a confrontarsi con il suo pensiero filosofico e critico, con il suo profondo legame con Napoli e con il suo ruolo centrale nella cultura tra Ottocento e Novecento, riscoprendo l’attualità delle sue idee e il valore della cultura - si legge ancora - come strumento di crescita personale e collettiva.
Accanto alle sezioni principali, il Premio si arricchisce anche dei Premi Speciali, pensati per dare luce a temi di forte valore umano, sociale e culturale. Tra questi è stato introdotto il Premio “Pasquale Badile”, dedicato alla cittadinanza attiva e all’impegno civile, in memoria di Pasquale Badile, giovane volontario che ha dedicato la sua vita a costruire comunità - si legge ancora - tendendo la mano agli altri e incarnando, con semplicità e autenticità, il significato più profondo dell’essere al servizio del prossimo.
Accanto a questo, il Premio “Felix” rende omaggio quest’anno ai coniugi Corrado Caputo e Ines Sessa, storici protagonisti delle “Cantine Caputo” di Teverola, custodi di una memoria produttiva, culturale e identitaria che continua a vivere nel territorio. Un riconoscimento che vuole dare voce alle opere capaci - prosegue il comunicato - di raccontare radici, tradizione e senso di comunità, trasformando la memoria locale in patrimonio condiviso.
Il Premio gode del sostegno morale di importanti enti istituzionali e della collaborazione di numerose realtà associative, che ne riconoscono il valore culturale e umano. La cerimonia di premiazione sarà, come ogni anno, un momento di incontro - si legge ancora - e di emozione: le parole dei poeti prenderanno vita, diventando voce, presenza, esperienza condivisa.
In un tempo attraversato da cambiamenti e fragilità, la poesia continua a essere necessità e rifugio: uno spazio per raccontare, per unire, per ricordare. E soprattutto per dare forma e voce a quei “versi non scritti” che abitano - conclude il comunicato - silenziosamente ciascuno di noi. Scadenza per la partecipazione: 4 ottobre 2026".
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