SCATENI/Che grinta. Un Napoli gagliardo stende l'Inter: 1 a 0


Articolo pubblicato il: 12/02/2020 23:53:34
Ultimo aggiornamento articolo: 12/02/2020 23:53:34

Semifinale di Coppa Italia, Inter-Napoli. Forse può rispondere la Sibilla cumana: che diavolo succede a giocatori del Napoli che in passato sono stati corteggiati a giusta ragione dai migliori club europei? Che succede a Ghoulam ad Allan a Koulibaly, finiti dalle stelle dell’eccellenza alla polvere dell’esclusione dalla prima squadra? E Lozano, così osannato? È fondato il sospetto che il loro rendimento al ribasso nasconda l’intenzione di emigrare e dunque di favorire la ‘vendita’ senza lasciare rimpianti nella società e tra i tifosi? Boh! Secondo quesito. Gli azzurri e specialmente Gattuso, hanno smaltito la botta psicologica della sconfitta subìta dal Lecce? Terza domanda: contro i nerazzurri di Conte, al massimo della forma fisica e mentale è lecito immaginare un Napoli competitivo al punto di espugnare il Meazza? Sarà un Napoli catenacciaro? La risposta dai prossimi novanta minuti. Nei precedenti di  Inter-Napoli la Coppa Italia, semifinali del 1997. Gli azzurri ebbero la meglio ai calci di rigore. Stasera, in palio per il Napoli l’accesso diretto all’Europa League. Inter rivale complicatissimo per la squadra di Gattuso, imbattuta da dieci gare in tutte le competizioni (6 vittorie e 4 pareggi). In campionato ha perso una sola gara, in casa contro la Juventus. Per il resto l'Inter in Coppa Italia è imbattuta in casa. Contro il Napoli due vittorie e un pareggio. I nerazzurri non raggiungono la finale dal 2010/11. Il Napoli è stato eliminato nelle ultime due occasioni in cui ha partecipato alle semifinali di Coppa Italia (2015 contro la Lazio e 2017 contro la Juventus) e ha vinto solo due volte una gara di semifinale in trasferta (1987 contro il Cagliari e 1989 contro il Pisa). L' Inter ha in corpo ancora l’euforia per l’incredibile exploit del derby, il Napoli arriva a Milano ammaccato per l’inaspettato ko del San Paolo, responsabile il gagliardo Lecce di Liverani, ma con la consapevolezza di aver sconfitto la Juve e la Lazio. Conte può contare di nuovo su Lautaro in tandem con  Lukaku e in difesa su Bastoni che ha scontato la squalifica. In porta Padelli, per l’infortunio di Handanovic.  Gattuso relega Koulibaly in panchina (incredibile, no?). Gli fanno compagnia Allan e Milik. Panchina anche per Politano. Arbitra Calvarese, pronti…via, davanti a 60mila spettatori. Forfeit di Insigne tra gli azzurri e la scelta di sostituirlo con Elmas dice molto della decisione difensivista di Gattuso. Attacca l’Inter, gli azzurri l’aspettano nella propria metà campo. Giallo a Skriniar per fallo su Elmas, che si rialza. Napoli indietro tutta, come previsto? Il primo tiro è di Brozovic, facile per Ospina. Alza la pressione il Napoli. Un paio di incertezze di  Maksimovic, non sono un buon segno, ma senza conseguenze. Riprende a premere la squadra nerazzurra. Sulla fascia destra l’Inter dilaga. Al 12esimo bella conclusione di Mertens al volo sul lancio di Fabian, alto sulla traversa. Il belga è molto solo alla centro dell’attacco napoletano. Bene Elmas in posizione di ala sinistra. Nei primi 15minuti poche emozioni e molta prudenza in campo. Lautaro al sedicesimo, tiro debole e centrale, poi ci prova di testa su cross di Biraghi, pallone oltre la traversa. Angolo per gli azzurri al 24esimo, niente di fatto. Ospina, come vuole Gattuso rinvia sempre corto, per attirare giocatori interisti e lasciare uno spazio ampio a centrocampo.Non di rado rischia. Se ne va la prima mezz’ora senza nessuna grande occasione dalle due parti. Due angoli consecutivi per gli azzurri. Il secondo battuto da Mario Rui finisce direttamente sul fondo. Ci prova Zielinski, al 33esimo: fuori. Poco servito Lukaku e sul fronte opposto Mertens è troppo solo. Demme non è certamente un regista e la partita lo conferma. Il palleggio dell’Inter è lento e favorisce il Napoli. Sette minuti al 45esimo. Callejon subisce un infortunio alla spalla e resta a terra, soccorso dallo staff medico, ma  rientra lo spagnolo. Molti errori dei nerazzurri nei lanci lunghi e giro palla lento. Gran lavoro di Mertens in contrasto alle ripartenze dell’Inter. Pochi secondi all’intervallo, ma due minuti di recupero. La saracinesca degli azzurri è assolutamente chiusa. Grandissima azione del Napoli, Zielinski solo davanti a Padelli si fa parere il lob. Tocco di mano di De Vrji,  ma Calvarese, d’accordo con il Var nega il rigore. Molto ben disposto il Napoli di Gattuso e pericoloso in contropiede. L’augurio per gli azzurri è che il dispositivo regga anche nella seconda frazione di gioco. L’obiettivo primario degli azzurri, è di non prendere gol in vista del retour match del 5 Marzo. Missione compiuta fino all’intervallo. Pasticciano gli azzurri sul solito rinvio corto di Ospina. Riscaldamento per Milik e Lozano. Più determinati gli attacchi dell’Inter, Lukaku di testa al 50esimo. Insistito possesso palla degli azzurri, che lasciano trascorrere i minuti. Giallo per Manolas e punizione al minuto 52.  Attacco martellante dei nerazzurri in angolo. È che non si potrebbero fare le barricate per 90 minuti, il rischio è  nell’aria. Parte tutto da un contropiede: il Napoli ci prova in un primo momento, si ricompatta l’Inter ma gli azzurri insistono. Demme a Fabian: alla sua maniera si fa spazio per un gran sinistro che s’infila quasi all’incrocio dei pali nelle rete difesa da Padelli. Esulta Gattuso, esultano  i tifosi napoletani del Meazza. Uno a zero preziosissimo per gli azzurri. Reagisce la squadra di Conte. Lautaro al minuto 63, a lato. Conte gioca la carta Eriksen. 25 minuti al 90esimo.  Stringe i denti il Napoli, pressato  a tutto campo. Non funziona il tandem Lautaro-Lukaku, merito di manolas e Maksimovic. Fabian preziosissimo per il centro campo napoletano. Brutto fallo di Brozovic su Mertens e giallo per Conte che protesta con troppo ‘vivacità’, non è nuovo a queste lamentazioni. Gran tiro di Eriksen da 22 metri, alto al  73esimo.  Entra Milik per Mertens. 17 minuti al 90esimo. Nell’Inter Sanchez per Moses. Nerazzurri a trazione anteriore con tre uomini gol. Pericolo Inter, gran caos in area fino al guizzo di Ospina,  che blocca il pallone a due centimetri dal palo. Al 75esimo. Lautaro stende Demme e  Lukaku non mette il palone a lato. Dentro Politano per Callejon al 77esimo, 16 alla fine. Assalto nerazzurro, Conte spinge  a gran voce i suoi. Dieci al 90esimo. Allan per Zielinski, maggiore copertura difensiva di Gattuso. Sette al triplice fischio, gli azzurri mettono in campo tutte le energie residue. Meno sei più recupero. Gran tiro di Eriksen, para Ospina e finalmente pallone tra i piedi degli azzurri. Solo Inter in questi ultimi minuti. Tre alla fine. Respira il Napoli, ma per pochi secondi. Scorrono i minuti, Fabian è stremato. Tempo regolare scaduto, 4 minuti di recupero. Forza azzurri, resistere. Tre minuti da soffrire, due…Ultimi assalti dei nerazzurri, sessanta secondi al 90esimo…cinque secondi e Calvarese dice “Basta”. Gattuso batte Conte per 1 a 0, proprio così, partita perfetta del tecnico calabrese, al punto che i due superassi Lukaku e Lautaro non impensieriscono mai Mnaolas e Maksimovic. Tutti gli azzurri sugli scudi, per determinazione, lucidità e grinta alla ‘Ringhio’. Bene così. Napoli decisamente da Coppe.   

Luciano Scateni