SCATENI. Chievo in archivio (3 a 1), ora è Napoli anti Arsenal


Articolo pubblicato il: 15/04/2019 10:22:38
Ultimo aggiornamento articolo: 15/04/2019 10:27:10

Anche stavolta, forse agevolato dalla modestia dell’avversaria, Ancelotti sembra snobbare il campionato per tentare di salvare il prestigio del Napoli giovedì prossimo al San Paolo, quando non sarà per niente facile rimontare lo zero a due di Londra con l’Arsenal. Il match con i veronesi consente teoricamente al tecnico di offrire visibilità a Chiriches, uno degli azzurri che non è tra i titolari e contenta De Laurentiis che molto tiene a non svilire le quotazioni di “mercato”, dei giocatori della rosa. Di qui gli amorosi scambi di effusioni tra i due. E allora, ecco il via alla trasferta contro la maglia nera del campionato, la squadra che ha segnato meno gol di tutte, praticamente con un piede e forse anche l’altro nel purgatorio della serie B. Niente di scontato, come ha dimostrato la sconfitta con la Spal della Juve, deconcentrata e proiettata al retour match con l’Aiax. Il bottino al 45° è magro se osservato con la lente dell’obiettività. La squadra di Di Carlo non ha neppure provato a mandar via gli spettri della retrocessione anticipata. Sui volti dei giocatori in giallo segnali della rassegnazione. Solo Napoli in campo, ma alla chiara superiorità non fa compagnia pari concretezza e gli azzurri devono accontentarsi di una testata vincente del gigante d’ebano. Angolo battuto da Mertens, Koulibaly si insinua tra quattro difensori, primo gol in questo campionato, uno a zero. Poco di più e spogliatoio per l’intervallo. Il Napoli si guarda allo specchio e non si dice di essere il più bello del reame. Innesta una marcia più alta al via della ripresa, ma per vedere qualcosa di serio bisogna pazientare fino al ventesimo. Mertens crossa all’indietro per Milik, il polacco da oltre venti metri fa partire con il sinistro una bordata imprendibile per Sorrentino. Due a zero e reazione zero del povero Chievo, che quando mancano nove minuti al 90° trova una seconda prodezza personale. Su angolo degli azzurri batti e ribatti. Il pallone arriva sul piede armato di Koulibaly. La cannonata scuote la rete difesa dal bravo Sorrentino, tre a zero e doppietta del senegalese. Ancelotti si ricorda della promessa fatta al presidente e dà il via ai cambi. Allan per Insigne, Younes per Fabian, Verdi per Callejon. Finirebbe qui. L’arbitro La Penna, considerato il punteggio, decide di non concedere recupero, ma quando scocca il novantesimo c’è un calcio d’angolo per il Chievo. La difesa azzurra si dimentica di Cesar che solo soletto colpisce con precisione di testa ed è tre a uno. Commoventi i tifosi dei veronesi. Bandiere al vento e l’augurio di tornare presto in serie A. Ora concentrazione per gli uomini di Ancelotti. Giovedì non si scherza e rimontare due gol all’Arsenal sarà un’impresa.

Luciano Scateni