SCATENI. Genk liquidato con sonoro 4 a 0


Articolo pubblicato il: 10/12/2019 21:48:11
Ultimo aggiornamento articolo: 10/12/2019 21:48:39

Pronti…via…Clima surreale del San Paolo, silenzio tombale. Al secondo minuto angolo per gli azzurri. Batte Mertens, vola alto Koulibaly traversa. L’ennesima degli azzurri. Un minuto dopo papera colossale del portiere Vandervoordt, che s’impappina con Mertens e Milik a pressarlo. Perde il pallone,  tocco del polacco, gol fulmineo. Meglio di così non poteva iniziare la sfida al Genk. Prova a reagire la squadra belga, ma nessun pericolo per Meret. Mertens al 12esimo: lob di poco alto. Risponde Pianstl, gran botta dalla distanza di poco a lato. Poco calore dai 25mla del San Paolo per gli azzurri. Al 17esimno fallisce un’occasionissima Onuachu, solo in area per un errore di Fabian. Manda sul fondo. La difesa del Genk fa acqua e il Napoli deve avere solo pazienza per provare il raddoppio del vantaggio. In avanti gli uomini di Wolf non sono così male, ma in difesa. Il Genk non è certo squadra di eccelso valore, ma il Napoli è un Napoli da Champions, concentrato, aggressivo. Il solito grandissimo Di Lorenzo calibra un cross dalla sua fascia destra su cui si avventa Milik. Inesorabile, due a zero. Doppietta del polacco e il pubblico rompe per dieci secondi il silenzio: “Miiiiilik, Miiiiilik”. Fioccano le occasioni per gli azzurri ed è quasi sempre Milik a finalizzarle. Al minuto 32 Zielinski per Fabian, tiro contrato alla difesa. Giocano sul velluto gli azzurri. Altra incursione di Di Lorenzo,  la difesa si salva in angolo. Minuto 36, s’invola Callejon, lanciato splendidamente da Allan, lo atterra in area Vandevoordt, rigore. Sul dischetto Arkadiusz Milik, tre a zero, tripletta del centravanti. Finalmente cori dei tifosi, ma di breve durata.  A quattro minuti dal 45esimo grande azione di Onuachu, che dribla tutti, ma da posizione favorevolissima spedisce oltre la traversa. Pericolosissimo. Tutti negli spogliatoi e il pubblico li accompagna con  grida che non sembrano di approvazione, come a dire “allora se volete giocate come si deve…”. In altre parole il riferimento è per le metamorfosi di Kafka. Nell’intervallo festa del San Paolo per Marek Hamsik, in trasferta napoletana dalla Cina. Reia gli consegna la sua maglia azzurra e sono momenti di commozione.
 
Second time, stesso Napoli in campo. Parte in attacco il Genk. Sono sullo zero a zero Salisburgo e Liverpool. Finisse così il Napoli andrebbe agli ottavi da primatista del suo girone. Si scalda il tifo a sottolineare la grinta degli azzurri. Ritmo lento al via della ripresa e conferma che la squadra è in campo con inedita determinazione: due o tre buoni interventi difensivi di Mertens, difensore aggiunto in particolari circostanze. Il Napoli sembra appagato dal tre a zero e si può anche capire. Ancelotti non fa mistero della soddisfazione per l’andamento del match. Destro di Allan al 59esimo, di poco a lato. Il Liverpool è sul due a zero sul Salisburgo e guida la classifica del girone. Tira un po’ i remi in barca il Napoli e i belgi prendono coraggio. Sembra quasi il ripetersi di tante partite che il Napoli ha disputato a corrente alterna: un  tempo alla grande, l’altro così, così. Il match diventa quasi noioso, anche per demerito di un modesto Genk. Applausi per Koulibaly al minuto 68. Fa tutto il campo palla al piede e lo ferma solo un difensore in area di rigore del Genk. Al 70esimo Ancelotti concede al 19enne Gaetano il sapore della Champions. Esce Zielinski.  Dentro Hagi per Ito. Minuto 74 dalla sinistra cross di Fabian per Callejon, gran tiro al volo, mani di De Norre, rigore. Mertens non sbaglia, 4 a 0. Minuto 78, dentro Lozano e Llorente, fuori Milik (standing ovation) e Callejon. Colleziona angoli il Genk alla ricerca di un golletto, ma è squadra di poco spessore tecnico. Si fanno ammonire Mario Rui e Koulibaly, per falli francamente stupidi e la partita si avvia stancamente al 90esimo. Rischia Mario Rui, entra su Bongonda in area, ma tocca il pallone in area. È solo calcio d’angolo. Un solo minuto di recupero, considerato il punteggio. Napoli agli ottavi, da seconda della classe dopo il Liverpool.