SCATENI/Il Napoli piega un bel Verona 2 a 0


Articolo pubblicato il: 20/10/2019 09:10:02
Ultimo aggiornamento articolo: 20/10/2019 09:10:02

 
 
Il Napoli piega un bel Verona. 2 a 0
 
È da qualche tempo che l’incipit delle partite degli azzurri racconta dell’obbligo dei tre punti da mettere in carniere per non allargare la forbice del gap con Juventus e Inter. Al San Paolo c’è il Verona di Juric, che si propone con la qualità del secondo posto nella speciale classifica delle difese più ermetiche. Solo cinque i gol subiti. Di contro, il Napoli soffre di sterilità offensiva e alterna soluzioni offensive di Ancelotti alla ricerca dell’incisività che difetta. In casa azzurra non è il solo problema. Un paio di grane creano tensioni nell’ambiente e nascono dai rapporti non idilliaci di Insegne con la società e con l’allenatore. Di inedito c’è anche l’interesse sommesso, ma non troppo di Mertens per i dollari della campionato cinese. Di sicuro c’è che nell’insieme lo stato non al massimo della salute psicofisica degli azzurri in questo esordio del campionato. Effetti collaterali sono la desaparecida personalità di squadra in formato Ancelotti, se confrontata con il gioco spettacolo disegnato da Sarri. Un paio di sorprese  nella formazione opposta al Verona: Di Lorenzo a sinistra e non è mancino, Malcuit a destra. Assenti Mario Rui e Ghoulam. In panchina anche Llorente, Zielinski e Mertens, risparmiato per la Champions con il Salisburgo. Lozano è in tribuna, infortunato, ma a prescindere, è un soggetto misterioso con pedigree di tutto rispetto, ma finora non esibito nel Napoli. Molti i veronesi ospiti del San Paolo che non trovano l’ostilità aggravata a insulti razzisti riservata agli azzurri nel loro stadio. Si è perso il conto di quante varianti ha inventato Ancelotti in questa prima parte del torneo: soluzione estrema esattamente opposta alla regola degli undici titolarissimi di Sarri, costretto da una rosa striminzita. Fischia il forlivese Piccinini. In partenza al 4° si fa ammonire Koulibaly.  Pressing alto dei veneti e chissà se reggerà questo ritmo forsennato per 90 minuti. Attacca sulla fascia destra il Napoli, Callejon cercato da Younes e non solo. Il primo tiro in porta degli azzurri è di Allan, al termine di un’incursione di trenta metri. Angolo al 12esimo, Di Lorenzo di testa, para Silvestri. Squadra compatta questa di Juric e non è facile affondare i colpi. Al minuto 17, tre miracoli in successione di Meret su conclusioni ravvicinate del Verona. Dopo due minuti altro intervento di Meret su tiro di Zaccagni. Pericolosi in avanti i veneti e una serie di angoli a loro favore. Il Napoli è sorpreso da tanto dinamismo. Rischia. Nei 25  minuti dal via l’inerzia della partita è dell’Hellas. Minuto 28, occasione per Callejon, ma il pallone rimbalza alto, tiro alle stelle. Gran bel tiro di Di Lorenzo. Rasoiata, poco fuori. La mano competente di Juric si vede e come. Si muovono bene i  gialli. Per non smentirsi, il Napoli disputa un tempo sottotono. Vedremo se la seconda frazione di gioco confermerà che il Napoli ha in serbo riserve migliori: Non va così. L’andamento dei primi minuti della ripresa sono fotocopia rispetto al primo tempo. Sorpresa. Al minuto 37 un’azione fulminea degli azzurri parte da Callejon spostato a sinistra. Assist per Fabian, cross al centro, irrompe Milik, 1 a 0. Problema muscolare per Manolas, ma resta in campo. Reagisce il Verona, si va al riposo su un gran sinistro di Fabian di poco  lato.  
 
Al decimo della ripresa angolo per una deviazione su tiro di Fabian. Entra Salcedo per Zaccagni, 18 anni, prestito dell’Inter. Buona azione degli  azzurri al 58esimo Insigne-Younes, Silvestri concede un angolo agli azzurri. Meno aggressivi i veneti. Entra Di Carmine per Stepinski, maggiore velocità di Insigne e compagni. Tengono troppo palla il  capitano e Younes, pochi palloni per Milik. Al 65esimo Zielinski per il tedesco non al massimo del rendimento. Minuto 67, Insigne per Milik, cercato sul primo palo della porta di Silvestri, gran gol e doppietta per il centravanti polacco, due a zero.   Il tono della partita non cambia. I veronesi gestiscono il gioco con autorevolezza. Al 75°entra  Mertens per Insigne. Applausi per tutti e due.  La superiorità tecnico-tattica degli azzurri non si vede.  Zielinski con il destro, fuori al minuto 78. Llorente per Milik dopo tre minuti, Tutino in campo. Al minuto ottantatré testa dello spagnolo su cross. Para Silvestre, ribatte Mertens, palo colpito in pieno, con rabbia. Recupero di tre minuti, niente più da raccontare. Solo complimenti per il Verona, nonostante la sconfitta e tre punti del Napoli per non perdere terreno nella zona alta della classifica. Mercoledì trasferta a Salisburgo, obbligatoriamente con la grinta che ha determinato il successo con il Liverpool.        
Luciano Scateni.