SCATENI. Insufficienza è il voto di questo Napoli. 0 a 0 a Torino


Articolo pubblicato il: 06/10/2019 20:21:14
Ultimo aggiornamento articolo: 06/10/2019 20:21:57

Svelato il mistero, tra Ancelotti e Insigne dissenso acuto e pugno duro del tecnico che ha punito il giocatore relegandolo in abiti civili nella tribuna del Genk. Cosa abbia acceso la scintilla del contrasto rimarrà per sempre nella mente dei due protagonisti, ma l’episodio non depone bene all’armonia della squadra. La motivazione del tecnico è francamente singolare: “L’ho visto poco brillante in allenamento e ho preferito tenerlo fresco per la prossima partita. Comunque, tutto risolto e Insigne torna in campo per il bene del Napoli. Stasera Ancelotti sfida Mazzarri, che a Napoli ha fatto bene. Resta una cosa da chiedere all’allenatore degli azzurri. Ma Lozano è l’acquisto boom di De Laurentiis o un altro errore della campagna acquisti? Dopo la prima interessante prestazione, il messicano, tra l’altro poco e forse male impiegato, non ha convinto ed è finito in panchina. Si attende una rapida verifica delle sue qualità per non aggiungere perplessità alla storia del mercato come è condotta dal Napoli. Per dirla come piacerebbe a Lapalisse: per non perdere di vista Juve e Inter non c’è che da vincere, vincere,  vincere, a partire dal match di Torino. Arbitra Doveri e si vedrà se l’assenza di Koulibaly, squalificato, è  preoccupante, considerata la tenuta del pacchetto difensivo dei  partenopei finora tutt’altro che ineccepibile. Manca anche Mario Rui. Al suo posto Hysaj che mancino non è. Centrale è Luperto, alle prese con Belotti. Nel toro anche Verdi (abbraccio con Ancelotti), un ex che a Napoli non ha trovato molta fortuna.  Insolita l’assenza di Callejon, uomo squadra di straordinario rendimento, prezioso jolly. Parte in quarta il Napoli, con aggressività e conquista il primo calcio d’angolo, senza  esito. Spinge Di Lorenzo sulla fascia destra, dove si sposta spesso Lozano. Un paio di errori banali di Hysaj confermano che il terzino non è nella grande condizione del passato. Minuto 10, Luprto si trasforma in centrocampista, assist per Fabian. Fucilata, gran parata di Uikani e secondo angolo per gli azzurri. Il Torino stenta a uscire dalla propria metà campo. Insigne al 15esimo pecca clamorosamente di egoismo; tre del Napoli contro due difensori e il capitano non serve Mertens, tiro contrato, niente di fatto. Subito dopo contropiede di Rincon, assist per Verdi, pallone sull’esterno della porta difesa da Meret. Insigne  sembra voler strafare e perde qualche pallone diversamente utilizzabile. Una sola conclusione interessante in 20 minuti, quella di Fabian Ruiz. Al 22esimo, gran botta di Zielinski, si tuffa e para Uikani. Il Napoli sfora il gol un minuto dopo. Cross di Insigne, di quelli che Callejon trasforma in gol. Fabian Ruiz non riesce a deviare in porta, Manca il pallone per pochi centimetri. Grandissima occasione. Minuto 28, Lozano per Mertens molto defilato, fantastico tiro a giro, pieno di effetto a rientrare, fuori di pochissimo. Arriva il 30esimo, zero gol. Al minuto 31 infortunio per Hysaj che s’abbatte colpito da Ansaldi. Gli subentra Ghoulam e francamente non si capisce perché gli è stato preferito il terzino albanese, che come accennato non è mancino. Anche Lozano pecca di egoismo. Palla al piede corre per tre quarti di campo e alla fine perde il controllo del pallone. Molto Napoli, non molte emozioni in 40 minuti. Risenta di un colpo alla caviglia Fabian Ruiz e zoppica. Due minuti di recupero. Ammonito Luperto, che ferma Belotti fallosamente. Ne consegue un angolo per il Torino e sugli sviluppi gran tiro di Ansaldi, grandissima risposta di Meret. Lo stato del campo non è dei migliori e a soffrine di più sono i fantasisti del Napoli. Tutti negli spogliatoi a cambiare le maglie sudate. Non è una partita spettacolare, il Torino affolla la propria metà campo e spera in Belotti, nelle sue ripartenze veloci. Il Napoli deve esibire la dote della pazienza per trovare la soluzione del rebus proposto da Mazzarri. È il caso di pensare a un centravanti per bucare la barriera difensiva del toro? La risposta è attesa nella seconda frazione di gioco. Milik, Llorente, chi dei due? E Callejon per Lozano? Ad Ancelotti l’ardua sentenza. Non per dare ragione al tecnico del Napoli, ma Insigne non sembra  al massimo, meglio sia lui a uscire. Parte forte la squadra di Mazzarri. In ripartenza Lozano ci prova. Tiro intercettato, calcio d’angolo. Segna Belotti al 50esimo, ma in fuori gioco, si resta sullo zero a zero. Il timore dei tifosi del Napoli, numerosi all’olimpico di Torino, è che gli azzurri  replichino il vizio di alternare un buon tempo a uno meno  convincente. È un Napoli contratto nei primi minuti della ripresa. Pronto a entrare Callejon per Lozano. Al 60esimo il cambio dopo un tiro alle stelle del messicano. Torino aggressivo, in difficoltà gli azzurri che nesubiscono l’iniziativa.  Tiraccio di Fabian al minuto 66 e. ultimo cambio di Ancelotti, Llorente per Insigne. Cross di Di Lorenzo, lo spagnolo colpisce di testa ma debolmente. Alto sulla traversa. Ultimi venti minuti. Meitè per Baselli è la scelta di Mazzarri. Torino d’attacco, pressing alto, Napoli imbrigliato, stanco, lento. Errori a ripetizione degli azzurri, tredici minuti al 90esimo. Squadre allungate, continui capovolgimenti di fronte, ma niente di concreto. Al trotto i napoletani, non hanno nelle gambe il passo del galoppo. 81esimo, angolo per il Napoli. Llorente di testa,  debole, in pratica un passaggio al portiere. Altro angolo per gli azzurri, niente di fatto. Cinque alla fine più recupero.  Cross di  Callejon al minuto 87, di nuovo testa di Lorente. Falque per Verdi, giusto per guadagnare secondi. È tempo di over time. Quattro minuti. Ci si avvia a un pari e non serve agli azzurri, che devono ritrovare calcio competitivo ad alto livello, se vogliono competere con le prime della classe stasera in campo uno contro l’altra.  Che qualcosa non giri a dovere in casa del Napoli  di Ancelotti è evidente ed è urgente capire il come e il perché. Nel Napoli su tutti un super Di Lorenzo, magra consolazione.