SCATENI/L'azzurro ritrovato. 4 a 2 sulla Samp


Articolo pubblicato il: 04/02/2020 11:35:31
Ultimo aggiornamento articolo: 04/02/2020 11:35:31

Campionato italiano di calcio: Venerdi, Sabato, Domenica, Lunedì, ore 12, 15, 18, 20.45. Coppe Martedì, Mercoledì, Giovedì; campionati spagnolo,tedesco, inglese scaglionati in tutta la settimana: sua maestà la Tv detta tempi e modi di rappreentazione del calcio, per tenere sorto controllo l’audience tutti i giorni  e a tutte ore. I club ci stanno: come rifiutare royalties milionarie per il sì alle riprese? Ed ecco, la conclusione della giornata numero 22 del campionato italiano cade di lunedì. In campo, al Luigi Ferraris, la Sampodoria di Ranieri e degli ex Quagliarella, Gabbiadini, Tonelli contro il Napoli di Gattuso, delle new entry Elmas-Lobtoka, ma privoi di Demme e Fabian, incappati nel virus influenzale, di Koulibaly, Maxsimovic e Mertens, quasi ponti a rientrare, di Malcuit, fuori da mesi per infortunio, di Ghoulam, l’uomo del mistero, di Lozano, super acquisto ‘panchinaro’ e di Politano, appena arrivato dall’Inter. Questo Napoli che riceve da ‘Ringhio’  la grinta di calabrese ‘tosto’, s’è preso la libertà di battere l’ ‘imbattibile’ juventus ed è lo stesso Napoli, o quasi, che dopo 21 partite stazionava in un modesto, umiliante centro classifica, con la metà dei punti conquistati da Sarri alla guida dei bianconeri. Gattuso è stato ingaggiato per andare oltre la diagnosi della patologia cronicizzata nel corso della gestione Ancelotti e  per prescrivere la giusta terapia al ‘malato’. Onestà professionale chiede di distinguere l’euforia per la ‘mazzata’  che ha stordito la prima della classe dalla qualità del gioco esibita dagli azzurri in novanta minuti: rigorosa la fedeltà al motto ‘primo non prenderne’, difesa a cinque, aborrita da Sarri e un immenso Insigne, tornato super ‘capitano’, dopo mesi bui per contrasti con i vertici della società. Il Napoli ante ‘Ringhio’  l’ha spuntata solo tre volte in trasferta, con il Lecce, la Fiorentina, il Sassuolo. Se davvero volesse cancellare il passato prossimo e guardare a un futuro europeo, dovrebbe arricchire la sua classifica con molti tre punti conquistati al San Paolo e altrettanti in trasferta. La Samp, che non ha alle spalle un esordio di campionato positivo e vive momenti difficili per seri problemi economici del suo padre-padrone, si affida alla saggezza calcistica di Ranieri e nella circostanza specifica della sfida con il Napoli, a tre ex di lusso, quali sono il tiratore scelto Quagliarella, il tecnico Gabbiadini e Tonelli, praticamente ignorato dallo staff tecnnico napoletano. Il gran signore della categoria allenatori deve compensare le assenze dello squalificato Bereszynski e degli indisponibili Ferrari e Depaoli. Arbitra La Penna, pronti…via.
 
Parte in quinta il Napoli, con percussioni sulle due fasce. Su quella di sinistra, serie veloce e precisa di passaggi, cross perfetto di Mario Rui, girata poderosa di testa  di Milik, ottavo gol del polacco, uno a zero per gli azzurri al minuto numero tre. Azione da manuale del calcio. Prova a reagire la Samp, ma è possesso palla degli azzurri con personalità. Gioca a memoria la squadra di Gattuso e con la grinta del tecnico evidentemente trasmessa alla squadra. Al 12esimo azione corale del Napoli conclusa con un buon tiro di Milik, ma centrale. Hysaj conferma di aver trovato il passo dei giorno migliori. Il primo tiro della Samp è di Quagliarella al minuto 14. Debole e centrale. Spinge molto Mario Rui sulla sinistra, il giro palla degli azzurri è efficace. Primo angolo per gli azzurri al quindicesimo. Batte Callejon. Grande confusione dei difensori blucerchiati, sul secondo palo irrompe Elmas ed è due a zero al sedicesimo. Primo gol in serie A del belga che piange di gioia. Angolo per la Samp al minuto 18. Bella intesa Manolas-Lobotka, buona notizia per Gattuso. È a suo agio Lonbotka e la sua presenza al centro campo si fa sentire.  Questo è un altro Napoli. Idee chiare, esecuzioni incisive. Angolo al 25esimo, senza esito. Hysaj ci smentisce. Scivola, perde di vista Quagliarella, che riceve un lancio dal centro campo. Al volo, con una fantastica mezza rovesciata fulmina Meret e non  festeggia, da bravo napoletano. 2 a 1 al 26esimo. Il Napoli accusa il colpo a freddo, colpito dall’unica, vera azione offensiva della Samp. Al 30esimo angolo per gli azzurri e niente di fatto. La Samp sembra aver tratto energia dall’uno a due e cresce in concomitanza con una lieve calo di tensione del Napoli. L’inerzia della partita torna di nuovo del Napoli, che ottiene un altro corner al 37sesimo e subito un  altro. Gira di testa Milik su cross da destra, pallone di poco a lato. Punizione al 39esimo per gli azzurri para Audero. In contropiede la Samp sfiora il gol. Batti e ribatti in area e conclusione sul palo di Ramirez. Si salva Meret.  Scintille in campo e giallo per Janko ed Elmas venuti a contatto bruscamente. Al 43 cross di Callejon e nuovo colpo di testa di Milik. Para Audero. Fasi confuse nel finale di tempo e si va negli spogliatori sul due a uno per il Napoli. Un bel primo tempo racconta fasi alterne. Venti minuti di solo Napoli e due gol. La Samp non ci sta e risponde colpo su colpo, con il magnifico fantastico gol di Quagliarella e il palo di Ramirez. Gli azzurri sembra che abbiano smaltito il grigiore della gestione Ancelotti. Niente male la presenza intraprendente di Elmas, la solidità produttiva di Lobotka, il fiuto da gol di Milik, le percussioni sulle fasce dei due difensori laterali Hysaj e Mario Rui. Colpisce l’inedita determinazione di Manolas, in ombra un mese fa. Si confermano l’autorevolezza di Di Lorenzo, centrale in sostituzione di Koulibaly infortunato e la produttività di Zielinski. In attesa di Politano, Callejon non sfigura. In campo Samp ha impressionato Ramirez e inutile dirlo, il mitico Quagliarella. Ranieri sta lavorando bene con l’intera squadra. Nessun cambio nel Napoli al via della ripresa. Dopo 45 secondi conclusione al volo di Insigne, alta sulla traversa. Si scivola sul verde del Luigi Ferraris. Alzano il baricentro gli uomini di Ranieri, con un pressing a tutto campo. Ci prova Quagliarella in ripartita, pallone sull’esterno della rete difesa da Meret che era sulla traiettoria. Al 50esimo, brutto cross di Callejon, direttamente sul fondo. Le squadre si allungano e il solito centravanti napoletano della Samp di testa manda di poco a lato. Riscaldamento per Mertens e Politano? La Samp fa paura al minuto 56. Gabbiadini in percussione, testa, pallone a Ramirez che in  rovesciata mette alle spalle di Meret, ma Gabbiadini aveva toccato il pallone con il gomito e La Penna, consultato il Var, annulla. Si resta sull’uno a due, ma il Napoli non è certo quello dei primi venti minuti. Azione insistita degli azzurri, palo di Insigne, segna Zielinski e anche per il Napoli gol annullato. Al 60esimo  fuori Lobotka,dentro Demme (ma non era influenzato?). Il Napoli fatica a ritrovare la fluidità di gioco del primo tempo, anche per merito dei blucerchiati e la partita diventa molto equilibrata. Angolo per la Samp al 66esimo, respinge Meret con un pugno. Esce Ramirez, bravissimo, per  infortunio,  entra Maroni. Rischia ancora il Napoli su pressione aggressiva della Samp e non riesce a ripartire. Quagliarella s’infortuna per un calcio alla caviglia di Manolas in area. Var e rigore. C’era da aspettarselo per come il Napoli ha ripreso il gioco lasciando l’iniziativa ai blucerchiati. Al minuto 72 Gabbiadini non sbaglia, due a due. Mertens per Callejon e mancano 15 minuti al 90esimo. Esce Quagliarella, dentro Bonazzoli. I due gol della Samp li firmano due ex e il merito è sempre di Quagliarella che si procura il rigore. Esce Jakto, entra Vieira, fuori Elmas dentro Politano. Undici al 90esimo. Gattuso dovrà analizzare con attenzione il calo degli azzurri nel secondo tempo: faccenda non nuova per gli azzurri di un tempo sì, uno no. Al minut0 83 partenza fulminea degli azzurri. Mario Rui, Insigne, gran tiro, respinge Audero, Demme si avventa sul pallone e centra la porta. 3 a 2. Pressing della Samp e gli azzurri provano a tenere palla per arrivare indenni al 90esimo. Meno 5…più recupero. Infortunio a Manolas, spinto a terra con violenza da Linetty. Gattuso ha  esaurito la possibilità dei cambi, ma per fortuna il difensore greco si rialza, anche se intontito. Un minuto al 90esimo, rientra in campo Manolas e sono sette i minuti di recupero. Due angoli per gli azzurri. Mertens cade e si infortuna alla spalla. Si allunga il tempo del recupero. Rientra Mertensm punizione per la Samp causata da Demme, para Meret un tiro deviato. Il Napoli pensa solo a calciare lontano dall’area. Politano subisce fallo in area, ma La Penna lo ammonisce per simulazione, anziché consultare il Var. Due pesi e due misure. Minuto 96, doppia punizione a favore degli azzurri. Ultime chance per la Samp, ma un minuto dopo Mertens con la porta vuota della Samp mette a segno da quaranta  metri il 4 a 2.  E allora le pagelle alla partita: magnifico Napoli nei primi venti minuti, poi un po’ i remi in barca e Samp spavalda. La ripresa è in parte dei blucerchiati, tanto da far temere per il risultato degli azzurri.  Quando la Samp produce il massimo sforzo offensivo i cambi di Gattuso fanno la differenza, con  l’ingresso di Demme, autore del 3 a 2, di Politano e di Mertens che beffa Audero, con un tiro a giri contati che finisce nella rete sguarnita. Tre su tre per gli azzurri; Lazio in coppa Italia, Juventus e stasera Samp in campionato.      
    
Luciano Scateni