SCATENI. La "Liberazione" rinnegata


Articolo pubblicato il: 14/04/2019 17:01:09
Ultimo aggiornamento articolo: 14/04/2019 17:01:09

Sandro Pertini, il 25 Aprile del 1946 ,chiama alla partecipazione dei lavoratori allo sciopero generale, contro la guerra fascista, per la salvezza dell’Italia, contro i tedeschi. Ha queste nobili origini la Festa del 25 Aprile, della liberazione, della Resistenza, ed è un evento di enorme significato, simbolo della storia partigiana. In più di settant’anni i governi che so sono succeduti hanno celebrato questa giornata speciale con i massini livelli istituzionali, in testa deputati, senatori e ministri, primo inter pares quello dell’Interno. A rompere la continuità di una manifestazione che rispetta il dettato costituzionale, chi se non il parafascista Salvini? Infatti il vice premier del Carroccio si ritiene incompatibile con il 25 Aprile, preso com’è a stringere patti con la destra di alcuni Paesi europei xenobi, razzisti, nostalgici del nazifascismo. Ed è un vero e proprio tradimento della Costituzione. Il capo del Carroccio spesso si tuffa a capofitto nel passato più bieco, senza tenere conto di quanto il Ventennio abbia costato lacrime e sangue ed è quasi pronto ad accogliere la Meloni, che per accattivarsi il leghista lo alletta con la candidatura di Caio Giulio Cesare Mussolini, pronipote del duce, irato per l’oscuramento del suo profilo Facebook.

Ultimo atto. Processo Ruby bis: la Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi dei due imputati contro la sentenza d’appello dei giudici milanesi e ha confermato le condanne definitive per Emilio Fede e Nicole Minetti. Per Fede, accusato di tentata induzione e favoreggiamento della prostituzione, condanna definitiva 4 anni e7 mesi di reclusione. Per l’ex consigliera regionale della Lombardia, l’accusa è di favoreggiamento della prostituzione. Pena definitiva 2 anni e10 mesi di reclusione. In considerazione dell’età, l’ex direttore del Tg4 sconterà la condanna agli arresti domiciliari e chissà se potrà proseguire nel ruolo, acquisito da poco tempo, di direttore artistico del teatro napoletano Bolivar.

Nel rapporto pagine dello sport di Repubblica-calcio Napoli ecco un ennesimo sgarbo alla seconda squadra del massino campionato italiano. L’intera pagina 28 è in esclusiva per la sconfitta della Juventus. Pagelle, resoconto, mega foto, articolo in basso pagina sul retour match con l’Aiax. A pagina 29 ancora Spal-Juventus e tre quarti e mezzo per Milan-Lazio con resoconto, pagelle, La classifica di serie A in un piccolo riquadro. Ma, incredibile, di Chievo-Napoli solo il tabellino (le formazioni) in un piccolissimo rettangolino, basso pagina sulla sinistra. E poi osano prendersela con il razzismo anti napoletano negli stadi. La pagina 30 per tre quarti è riservata a Frosinone-Inter di questa sera e un quarto alla squalifica di Balotelli. Pagina 31: due terzi sono appannaggio di Roma-Udinese (resoconto, foto, pagelle), un terzo di Sampdoria-Genoa (oggi ore 15). La 32 è per il Gp (Valentino Rossi) e la Parigi-Roubaix di ciclismo. La 33 è per il Gran Premio di Formula 1. Giornalismo imparziale, equidistante, non subordinato al centronord? Eh no!