SCATENI. Meglio dei Campioni d'Europa. Napoli 2, Liverpool 0


Articolo pubblicato il: 18/09/2019 17:32:35
Ultimo aggiornamento articolo: 18/09/2019 17:33:31

La chiave per pronosticare l’esito dei 90 minuti di Napoli–Liverpool sembrerebbe semplice. L’incognita risolvibile  è infatti nel risultato della partita nella partita del duello che oppone il ‘4’ degli azzurri, cioè il bunker presidiato da Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui, alla formidabile forza d’urto di cui dispone Klopp, ovvero Salah, Firmino, Manè e il percussore di sinistra Robertson, più ala che terzino. Tutto, però, è più complicato. Il Napoli di Ancelotti è un team da work in progress e per il momento si esprime sostanzialmente con l’estro talentuoso dei suoi solisti Insigne, Mertens, Callejon e da quanto si è aggregato di Lozano. Possiamo immaginare la difficolta  del  tecnico degli azzurri di adattare al ‘nemico’ un modello di trazione vincente. Puntare coraggiosamente sul quadrangolo dei ‘piccoli’, sulla  loro spregiudicatezza di scugnizzi o sulla possanza dello sperimentato Llorente? E poi, rimediare con la classe di Fabian e Zielinski al buco di centrocampo privo di regia? Il fattore risolutivo può venire dal calore dei quasi cinquantamila del San Paolo, se faranno sentire ai ‘reds’ che non sono proprio leoni lontani dal tifo amico. Napoli e Liverpool, quanto  a risultati sono in  perfetta parità, sul due a due tra Champions e amichevoli. Gli uomini di Klopp sono in vetta alla classifica della Premier League, il Napoli sarebbe a un punto dalla prima in classifica, se la iella non gli avesse fatto dispetto con l’incredibile autogol di Koulibaly sul tre a tre con la Juve. Nel Liverpool due assenze di peso, il portiere Alisson e il geniale Keita, ma l’organico disponibile è ricco di buone alternative.  Prima del Napoli l’Inter iper lodato di Conte non è andato oltre il pari. Uno  a uno, agguantato in zona Cesarini con un  gagliardo Slavia Praga. Nel girone del Napoli anche Salisburgo e Genk. Poco più di settecento tifosi del Liverpool. Fischia il tedesco Brych, pronti, via….Pressing alto degli inglesi, equilibrio iniziale. Al settimo, lancio lungo per Insigne sulla sinistra, cross all’indietro per l’accorrente Fabian. Sinistro, poi destro e gol, ma fuori gioco di Lozano e rete annullata. Attenzione ai contropiedi dei reds e al velocissimo Salah. Napoli pericoloso con i cambi di campo che smarcano Callejon. Ma pericoloso anche Insigne con le sue proiezioni che scavalcano la difesa del Liverpool. L’inerzia del gioco è a lungo dei reds che impediscono agli azzurri di impostare la manovra offensiva. La chance degli azzurri è la ripartenza su errori in attacco del Liverpool. Fino al 30° nessun vero rischio per i due portieri. Il Napoli s’impossessa delle redini del gioco e preme, specialmente sulla sinistra con Mario Rui e Insigne. Il muro difensivo dei reds impedisce agli azzurri di servire Lozano ed è un problema non di poco conto. Ritorna agli inglesi il pallino del gioco e chissà che non sia il caso di mandare in campo Llorente, centravanti vero, per un’alternativa alla velocità dei tre piccoli offensivi azzurri e perché no dell’intraprendente Elmas, di Zielinski, prezioso nelle sortite di attaccante aggiunto. Pericolosissimo contropiede degli inglesi al minuto 44 e salvataggio in angolo del Napoli. Testa di Firmino e pallone a un soffio dal palo della porta difesa da Meret. Niente di eccezionale nei primi 45 minuti, ma era prevedibile nella sfida  tra due squadre ben messe in campo e di analogo tasso tecnico. Ancelotti suggerisce agli azzurri di alzare il baricentro del proprio gioco e di creare situazioni più favorevoli, che favoriscano le qualità offensive di Lozano e Mertens. Second time. Grandissima azione del Napoli, cross su cui si avventa Mertens e Adrian compie la parata della vita con una mano che all’incrocio dei pali sventa la zampata vincente del belga. Se questo non è un miracolo…quale? Azzurri più aggressivi e buon recupero di palloni che favoriscono le offensive di Insigne e Mertens. In controfuga pericolo al minuto 53 per il Napoli. Due contro uno in contropiede, i reds non servono Salah, solo in area. Brrrr…Il Liverpool diventa falloso per fermare gli azzurri e merita  due cartellini gialli consecutivi. Più Napoli in questa fase. Scaldano i muscoli Llorente e Zielinski. Al 64é° Manolas svirgola un pallone innocuo e Salah è solo in area. Gran tiro, grande parata di Meret. Al 66° entra Zielinski per Insigne. Al 68° fuori Lozano dentro Llorente. I rinvii di Meret vanno rivisti. Quasi sempre vanno fuori o sono preda dei difensori avversari. Crampi per Allan, che vuole riprendere e torna in campo. Partita a fasi alterne come il possesso palla, ma più azzurri. Come previsto durante l’intervallo è il momento anche per Elmas  che entra al minuto 75 per Allan. Gli azzurri hanno dato molto nel corso del secondo tempo e la stanchezza si fa sentire. All’80esimo Robertson sgambetta Callejon in area. Rigore e Mertens sul dischetto. È gol, quando la partita sembrava avviata al pari sullo zero a zero. Il San Poalo si fa sentire: “Ciro, Ciro”. Otto minuti al 90°.  Tre angoli consecutivi per il Liverpool, ma senza esito. Entra Shakiri per Henderson. Klopp potenzia il settore dell’attacco. Infortunio lieve per Mertens all’88esimo ma resta in campo. Meno uno al novantesimo poi recupero: 5 minuti. Ancelotti chiede alla squadra di stare alta ed è il suggerimento vincente. Mertens spinge, la difesa dei reds s’impappina, Llorente piomba sul pallone in area e non perdona. Meno 90 secondi alla fine, due a zero.  Napoli europea.  20  secondi da giocare. Passano indenni ed è gran festa per Napoli e il San Paolo. Tornano a casa gli inglesi, campioni d’Europa in carica.