SCATENI. Missione compiuta, Lecce espugnata, 4 a 1


Articolo pubblicato il: 22/09/2019 17:28:18
Ultimo aggiornamento articolo: 22/09/2019 17:28:51

Lecce, Stadio Via del Mare esaurito. Quarta del girone d’andata. Ancelotti se la spassa con il folto organico che si ritrova e allora dopo le fatiche con il Liverpool sei sostituzioni: Ospina, Maximovic, Gholulam, Elmas, Llorente, Milik, per Mertens, Meret, Di Lorenzo, Mario Rui, Allan, e  Callejon. Decisione azzardata contro la squadra che ha sconfitto il Torino di Mazzarri in trasferta? L’incognita è d’obbligo, ma comunque c’è la panchina per intervenire se la partita non lo richiede. Non c’è alternativa ai tre punti in Salento. L’Inter viaggia a mille e non gli si può concedere vantaggi, la Juve stenta e per il momento è abbordabile. D’altra parte il passato recente del campionato lasciato alle spalle dovrebbe aver insegnato che le squadre ritenute inferiori sono spesso un osso duro e il Napoli dovrebbe esserne consapevole. L’euforia per il 2 a 0 sui campioni  d’Europa non deve mettere la sordina alla concentrazione degli azzurri: è questa la raccomandazione di Ancelotti in sintonia con De Laurentiis, L’entusiasmo del Lecce potrebbe fare brutti scherzi se non sarà il Napoli dell’impresa che ha messo ko i campioni d’Europa del Liverpool. In sede Champions il livello di adrenalina è stato molto alto e pur senza strafare la grinta degli azzurri ha fatto la differenza. Questo Napoli, meno rodato per motivi comprensibili è unl Napoli dei sei innesti:  saprà compensare il gap con la voglia di dimostrare del Napoli 2 parità tecniche con i compagni sostituiti? In attesa di scoprire la personalità di questa squadra, il via di Piccinini arbitro forlivese in ascesa. In ventimila per questa sfida del Sud. Una domanda, come diceva Lubrano, giornalista Rai, “sorge spontanea”: e Lozano? Lecce indietro tutta al via e il Napoli studia gli avversari. Ritmo lento, ma l’impressione è che i pugliesi temano gli azzurri. L’assetto studiato da Liverani è nel contenimento degli azzurri e in ripartenze veloci. Primo tiro del Napoli all’ottavo di Insigne, alto sulla traversa. Il secondo tentativo è di Milik, servito  a dovere da Elmas. Tiro intercettato e  primo angolo per gli azzurri. La prima conclusione a rete del Lecce è di Farias, fuori di poco, Ospina era sulla traiettoria. È solo Napoli. Al 23esimo  dribling  ubriacante di Insigne, grande parata di Gabriel, tapin di testa di Llorente, miracolo di Gabriel. Azzurri padroni del gioco. Per il lecce è fatale il 28esimo. Tiro di Milik, respinge alla meglio la difesa giallorossa, riprende Llorente e non perdona. 1 a 0. Azzurri irresistibili sulle fasce con Malcuit e Ghoulam. Insiste il Napoli, padrone del centrocampo e il Lecce non riesce a superare la linea di metà campo. Al 35esimo  Tachtsidis intercetta un cross con il braccio. Var  e rigore. Sul dischetto Insigne, tiro debolissimo e Gabriel para, ma si è mosso prima del tiro. Replay, secondo regolamemto. Di nuovo Insigne dagli undici metri, 2 a 0. È il 40esimo. Vantaggio strameritato. Che bel Napoli. Sul finire del tempo fallo di Elmas (normale fallo di gioco), ma Piccinini lo punisce con il cartellino giallo. Piccolo neo, che non fa ombra al coraggio di far ripetere il calcio di rigore parato da Gabriel, muovendosi in anticipo.
 
Second time e niente da dire, per com’è andata nel primo tempo tutta la ragione è dalla parte di Ancelotti, anche in considerazione del prossimo impegno di metà settimana. Comunque, il Napoli è due volte il Napoli. Liverani richiama in panchina Tachtsidis per Petriccione, il Lecce alza il baricentrto del suo gioco, pressing a tutto campo. 50esimo, punizione per i giallorossi. Testa di Farias, pallone oltre la traversa, ma di poco. Grandissimo Fabian Ruiz al minuto 53. In contropiede il suo sinistro dalla distanza è micidiale. Tre a zero. Doccia ghiacciata sugli uomini di Liverani. Al minuto 59 sciocchezza colossale di Ospina, che dopo una buona parata insegue Farias e frana su di lui. Var, rigore. Mancosu non  sbaglia, 3 a 1. Liverani gioca la carta La Padula, fuori Falco.  Il Lecce si trasforma, galvanizzato dal gol e continua ad attaccare. Il Napoli subisce la pressione dei giallorossi e deve reagire. Entra anche Benzar per Rispoli  e Liverani esaurisce le sostituzioni. Nel Napoli si avverte la necessità di una scossa e Ancelotti corre ai ripari. Manda in campo Lozano per Milik. Fuori Elmas, dentro Callejon al 75esimo. È Un secondo tempo inaspettato. Più Lecce che Napoli. Niente di eccezionale, pericoli zero per Ospina, ma inerzia della partita giallorossa. Si esaurisce la sfuriata dei pugliesi, gli azzurri controllano la partita e i minuti corrono senza emozioni. Minuto 82, elaborata, incisiva offensiva degli azzurri, il pallone finisce sul piede buono di Llorente, doppietta dello spagnolo e 4 a 1. 85esimo,  palo del Lecce sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ancelotti concede al leccese Luperto il palcoscenico del Via del Mare e Llorente va sotto la doccia, applaudito dai mille tifosi azzurri e dalla panchina. 5 i minuti di recupero. Il Napoli gestisce palla, il Lecce non  alza la bandiera bianca. Ci prova Lozano, para Gabriel. Ci prova Zielinski, pallone a lato. La Padula manda oltre la linea di fondo un lancio invitante. Il triplice fischio di Piccinini mette fine alla mezza goleada degli azzurri.