Sessa e Piedimonte. Punti Nascita, i Comitati civici chiedono un'audizione alla Regione






Articolo pubblicato il: 05/11/2026 13:08:08

Questa la nota giunta in redazione: "Punti Nascita di Piedimonte Matese, Sessa Aurunca e Sapri. I tre Comitati civici chiedono un’audizione alla Regione Campania

Il Comitato Civico Pro Ave Gratia Plena – Bene Comune, il Comitato San Rocco Bene Comune e il Comitato di Lotta Ospedale di Sapri hanno trasmesso oggi, via PEC e via e-mail, un sollecito congiunto - si legge - alla Regione Campania per essere ascoltati sul futuro dei tre Punti Nascita.

La nota è indirizzata al presidente della Giunta regionale Roberto Fico, al capo di Gabinetto Francesco Comparone e alla Direzione generale per la Tutela della Salute, all’attenzione di Ugo Trama. È stata inviata per conoscenza al presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, alla presidente della V Commissione Sanità e Sicurezza Sociale Loredana Raia e ai sindaci dei tre Comuni.

Con l’istanza del 26 ottobre, trasmessa il 27 ottobre e allegata al sollecito, i Comitati avevano chiesto di partecipare all’incontro del 2 novembre tra la Regione e i sindaci. I Comitati riferiscono di attendere ancora una risposta. In quella sede la Regione ha acquisito la documentazione presentata dai sindaci e ha annunciato un nuovo incontro.

Il ruolo dei Comitati nei territori

Attraverso l’informazione, il confronto pubblico, la mobilitazione pacifica - continua la nota - e il dialogo istituzionale, i Comitati offrono ai cittadini un percorso democratico, civile e non antagonista nel quale esprimere preoccupazioni e legittime proteste. Contribuiscono così a evitare che il disagio si trasformi in contrapposizioni indiscriminate o in dinamiche conflittuali difficili da governare, senza per questo comprimere il diritto di manifestare pacificamente il dissenso.

Questa funzione assume oggi un valore particolare, in una fase storica segnata da forti tensioni sociali, dall’aumento del costo della vita, dalle difficoltà economiche delle famiglie e dal progressivo impoverimento dei servizi pubblici essenziali, soprattutto nelle aree interne e periferiche.

Un Comitato civico serio e responsabile contribuisce a trasformare la protesta in proposta, la rabbia in partecipazione, la sfiducia in ricerca di interlocuzione istituzionale.

Un ascolto tempestivo e risposte chiare - prosegue - aiutano a evitare che le preoccupazioni delle comunità si traducano in sfiducia e irrigidimento delle posizioni. L’audizione darebbe ai Comitati la possibilità di esporre le criticità documentate e alla Regione quella di chiarire tempi e criteri delle proprie decisioni.

Le richieste alla Regione:

  1. Un riscontro formaleall’istanza congiunta del 26 ottobre.
  2. La partecipazione al prossimo incontro con i sindacidi un rappresentante per ciascun Comitato, se compatibile con l’organizzazione dei lavori.
  3. Un’audizione separatase la partecipazione all’incontro non fosse possibile, anche prima del nuovo appuntamento con i sindaci, per illustrare le istanze dei territori e consegnare la documentazione raccolta.
  4. Una comunicazione tempestivasulle decisioni della Presidenza regionale e sulle modalità del confronto.

Nel sollecito i Comitati richiamano - conclude il comunicato - le difficoltà della viabilità, le distanze dai presìdi alternativi, lo spopolamento e l’invecchiamento delle comunità. Chiedono che questi elementi siano considerati nelle decisioni sulla rete ospedaliera, per garantire sicurezza delle madri e dei neonati, accessibilità e continuità dell’assistenza materno-infantile.

Hanno sottoscritto la PEC di sollecito:

Emilio Iannotta — Presidente del Comitato Civico Pro Ave Gratia Plena – Bene Comune
Domenico Palmieri — Coordinatore e legale rappresentante del Comitato San Rocco Bene Comune
Luciano De Geronimo — Presidente del Comitato di Lotta Ospedale di Sapri"