Nella diretta Facebook trasmessa ieri sera sulla pagina “Città di Santa Maria Capua Vetere”, il Sindaco Antonio Mirra ha discorso sulla questione dei buoni spesa, delle mascherine e dei panifici con queste parole: “Fino ad ora abbiamo avuto circa 1000 domande – tra le persone che si sono trovate in una situazione di emergenza a causa del Coronavirus e quelle che versavano in uno stato di bisogno già preso in considerazione dall’amministrazione e ai quali ci eravamo rivolti in precedenza con la misura SMCV attiva e solidale – tutte esaminate con estrema attenzione. Oltre al sistema sociale, abbiamo messo a disposizione elementi della polizia municipale, del servizio tributario e finanziario, per analizzare tutte le domande. Domani mattina (oggi, ndr) distribuiremo la prima tranche di buoni spesa da 100 euro ad altre cento famiglie. Fatto ciò, resta solo una coda di domande da analizzare entro lunedì. Martedì e mercoledì avremo la platea definitiva e, in base alle norme sulla trasparenza e contemporaneamente nel rispetto della privacy, ci sarà la pubblicazione del codice di tutti i beneficiari. Lo stesso faremo per coloro che non sono stati ammessi al beneficio, indicando le ragioni per le quali non sono stati ammessi. Dovremmo avere circa 750 domande ammesse.
Riguardo ai dispositivi di protezione, la Regione Campania ha previsto la distribuzione gratuita di 2 mascherine a nucleo familiare e, a tal scopo, ha fatto un accordo con Poste Italiane, che ha dato la sua disponibilità in questa fase di emergenza mettendo a disposizione il suo sistema distributivo con i portalettere. Questi portalettere metteranno le mascherine nella cassetta della posta, le inseriranno bene in modo che non possano essere sottratte e suoneranno i citofoni per far sì che siano recuperate subito. In tema di mascherine, oggi il presidente De Luca ha parlato anche di una distribuzione in farmacia con prezzi controllati.
Riguardo a panifici e pizzerie, è ancora vigente la mia ordinanza che vieta ai proprietari di negozi di generi alimentari di servire prodotti non confezionati. Già da tempo abbiamo emesso, in occasione di San Giuseppe, un’ordinanza che fa divieto ai panifici di produrre e vendere prodotti dolci. La pizza, come prodotto salato, può essere fabbricata. Vi è stata l’ordinanza numero 37 del Presidente della Regione De Luca che, da lunedì 27 aprile, prevede che le pizzerie possano tornare a fare la consegna a domicilio; mi auguro che le attività di ristorazione abbiano letto il protocollo sanitario allegato all’ordinanza. Preciso che la consegna a domicilio non è la stessa cosa dell’asporto: non possiamo andare nelle pizzerie, non possiamo ritirare lì la merce e non possiamo entrare nei bar e consumare. Sono comportamenti vietati per il cittadini e che espongono il commerciante alla sanzione e anche alla sospensione dell’attività.”
Grazia Caputo
GoldWebTV è anche su WhatsApp! Iscriviti al canale per avere le ultime notizie direttamente sul tuo telefonino!