Questo il post facebook del Comune di Santa Maria Capua Vetere: "Santa Maria Capua Vetere, in via Matarazzo il primo Centro Territoriale di Inclusione.
Nell’ambito del progetto regionale “Campania per le famiglie e la natalità”, volto al rafforzamento dei centri per le famiglie e alla promozione dell’affido e della bigenitorialità, l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Mirra, con l’Assessore alle Politiche Sociali Carmen Carrillo e alla Pubblica Istruzione Rosida Baia, compie un importante passo avanti nel potenziamento dei servizi sociali territoriali per il sostegno a persone e famiglie in condizioni di vulnerabilità e fragilità sociale. Grazie a un finanziamento regionale di 600.000 euro destinato al Consorzio dei Servizi Sociali C8 a presieduto dal Consigliere Davide Fumante - nell’ambito dell’avviso pubblico “Campania Welfare”, il Comune di Santa Maria Capua Vetere, nel percorso di valorizzazione degli immobili comunali, ha messo a disposizione l’edificio di via Matarazzo, utilizzato fino allo scorso anno come sede scolastica e attualmente senza alunni, proprio per la realizzazione di servizi innovativi di supporto ai nuclei familiari multiproblematici. L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale, in particolare degli Assessori alle Politiche Sociali Carmen Carrillo e alla Pubblica Istruzione Rosida Baia, che hanno lavorato affinché Santa Maria Capua Vetere diventasse un punto di riferimento per le politiche di welfare locale. “Il nostro obiettivo è fornire alle famiglie in difficoltà strumenti concreti di sostegno e inclusione, per garantire loro una maggiore serenità e un miglioramento della qualità della vita” – hanno dichiarato Carrillo e Baia - Grazie a questa importante risorsa economica e all’impegno del Consorzio dei Servizi Sociali C8, potremo dare vita a interventi innovativi e servizi specifici che rispondano alle reali esigenze del territorio. Un edificio pieno di alunni fino a poco tempo fa e che adesso non occorre più come plesso all’Istituto Uccella, ora viene messo a disposizione delle famiglie andando a creare uno spazio sicuro e accogliente per le persone più fragili, in un’ottica di riqualificazione e utilizzo efficiente delle risorse pubbliche”".
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