"Terra dei fuochi: riunioni operative presso le Prefetture di Napoli e Caserta per il raccordo delle Polizie locali"






Articolo pubblicato il: 16/07/2026 13:47:26

Questo il comunicato stampa diffuso dalla Prefettura:

"“Terra dei Fuochi”: riunioni operative presso le Prefetture di Napoli e Caserta per il raccordo delle Polizie locali

Due riunioni operative - si legge nel comunicato - con i comandanti delle Polizie locali dei 90 Comuni di Terra dei fuochi si sono tenute presso le Prefetture di Napoli e Caserta, su iniziativa del Prefetto Michele di Bari e della Prefetta Lucia Volpe. Obiettivo, assicurare l’efficace raccordo e il coinvolgimento di tutte le risorse disponibili sul territorio e dare maggiore continuità alla prevenzione di sversamenti e roghi di rifiuti, anche attraverso la razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse aggiuntive, per 2 milioni di euro, assegnate dal Ministero dell’interno ai comuni, grazie al Fondo Unico Giustizia - FUG, per l’estate 2026. La prima riunione si è svolta al Palazzo del Governo di Caserta nel pomeriggio del 14 luglio, presenti oltre ai comandanti delle 34 Polizie locali coinvolte, l’incaricato del Ministro dell’interno per il contrasto agli incendi di rifiuti, il Comandante regionale dei Carabinieri forestali, il Comandante della Polizia Provinciale, i Capi di gabinetto di Prefettura e Questura e i rappresentanti di Carabinieri e Guardia di Finanza, assieme al Capo cellula operazioni dell’Esercito – Operazioni Strade sicure.

L’evento è stato replicato - si legge ancora nel comunicato - ieri pomeriggio presso il Palazzo del Governo di Napoli, con la partecipazione dei 56 comuni dell’area metropolitana rientranti in Terra dei fuochi. Nel corso degli incontri è stata analizzata l’articolazione delle aree con maggiori criticità su cui potenziare la vigilanza e definito uno specifico strumento per una più puntuale e mirata regia dei servizi. I gruppi di comuni ricadenti in aree omogenee potranno fare riferimento alla Forza di Polizia statale/provinciale/metropolitana individuata come capomaglia per i pattugliamenti in quel territorio per definire azioni coordinate, con il concorso dell’Esercito. Ciò per garantire il massimo scambio informativo e individuare soluzioni adeguate alla problematica delle zone di confine tra comuni diversi. Sottolineata anche l’esigenza di un rapporto strutturato con la control room interforze, attiva a livello interprovinciale h. 24 e 7 giorni su 7, presso il Comando regionale Carabinieri forestali, al fine di potenziare la capacità di risposte in tempo reale e impostare un flusso informativo in grado di orientare efficacemente la prevenzione. La funzionalità della control room è stata recentemente ampliata grazie alla stabile partecipazione nella struttura di personale del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, integrando più efficacemente i profili relativi alla localizzazione e allo spegnimento dei roghi.

Al termine degli incontri, sono state condivise - prosegue il comunicato - con le Polizie locali alcune indicazioni di massima relative a: intensificazione del pattugliamento e della vigilanza (anche con microcamere) su siti recentemente liberati dai rifiuti o oggetto di persistenti reiterati sversamenti, con osservazione e controllo dei veicoli in prossimità di tali aree, negli orari più sensibili; cura della segnalazione dei nuovi sversamenti su strade e aree comunali, con classificazione a vista dei rifiuti (ove possibile) e attivazione del servizio comunale competente per la rimozione tempestiva;  utilizzo di eventuali fototrappole e sistemi di videosorveglianza in maniera coordinata con le iniziative delle altre Forze di Polizia; intensificazione degli sforzi per contrastate lo sversamento di rifiuti da parte degli svuotacantine; partecipazione alle iniziative di formazione in comune sul contrasto agli illeciti ambientali; coinvolgimento delle polizie locali nelle iniziative di implementazione tecnologica e digitalizzazione dell’azione di prevenzione; concorso nei dispositivi di contrasto agli sversamenti e al trasporto illecito di rifiuti verso le aree adiacenti gli insediamenti rom; monitoraggio dei risultati e cura dell’informazione alla cittadinanza.

Particolare attenzione - si legge ancora nel post - verrà dedicata alla diffusione dell’utilizzo, da parte degli operatori delle Polizia locale, quali sensori sul territorio, delle app messe a disposizione dell’Albo Gestori Ambientali, con la banca dati su veicoli e siti autorizzati, dall’Arpac per il monitoraggio e la rilevazione dei miasmi e da SMA Campania per mappare sversamenti, incendi, rimozioni e bonifiche. Queste ultime consentiranno di alimentare, in maniera sistemica, una mappa georeferenziata dei fenomeni al fine di rafforzare l’analisi territoriale e la programmazione dei
controlli".