Questo parte del comunicato stampa diffuso dai Carabinieri:
"TEVEROLA (CE). VIOLENZA DOMESTICA (...): INTERVENTO DEI CARABINIERI METTE IN SICUREZZA MADRE (...)
Una richiesta di aiuto giunta alla Centrale Operativa attraverso il numero unico di emergenza “112” ha fatto scattare, nella serata di ieri, giovedì 25 giugno, l'immediato intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Aversa - si legge nel comunicato - presso un'abitazione di Teverola, dove era stata segnalata un'aggressione tra coniugi.
Nel giro di pochi minuti i militari dell’Arma hanno raggiunto l'abitazione indicata, trovandosi di fronte a una situazione di forte tensione familiare. Secondo quanto ricostruito nell'immediatezza dell'intervento, una donna (...) sarebbe stata aggredita fisicamente dal marito, (...) al culmine di un acceso litigio, scaturito da futili motivi. L'episodio si sarebbe consumato - si legge ancora - (...).
I militari hanno innanzitutto provveduto a tranquillizzare la donna e a verificare le sue condizioni di salute. Pur non avendo richiesto il trasporto in ospedale né cure mediche, la vittima è stata ascoltata con particolare attenzione, ricevendo il supporto previsto - si legge ancora - in questi casi e tutte le informazioni sui percorsi di tutela predisposti dall'ordinamento. Contestualmente, i Carabinieri hanno ricostruito i fatti raccogliendo gli elementi utili alle successive valutazioni dell'Autorità Giudiziaria, procedendo all'identificazione delle persone coinvolte e agli accertamenti di rito.
Terminati gli adempimenti sul posto e valutata la necessità di garantire condizioni di sicurezza alla donna (...) i militari dell’Arma hanno agevolato il trasferimento della (...) presso l'abitazione di una parente della donna, dove hanno trovato un ambiente protetto nel quale trascorrere la notte. L'uomo è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria, prontamente informata dai Carabinieri intervenuti, poiché ritenuto gravemente indiziato allo stato delle indagini, di maltrattamenti contro familiari e conviventi. Proseguono intanto - si legge ancora - gli accertamenti per la completa ricostruzione della vicenda e per l'adozione delle eventuali determinazioni di competenza.
In situazioni caratterizzate da particolare fragilità, la tempestività della risposta operativa consente non solo di interrompere possibili condotte violente, ma anche di attivare immediatamente le misure di protezione previste a tutela delle vittime (...), garantendo loro assistenza, sicurezza e il necessario raccordo con l'Autorità Giudiziaria. Si precisa che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che - si legge ancora - fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna, la persona denunciata deve ritenersi presunta innocente".
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