Articolo pubblicato il: 19/02/2026 09:48:17
Questo il post pubblicato sulla pagina Facebook dell'Asl di Caserta: "Presso l’UOSD di Oncologia del P.O. di Piedimonte Matese, diretta dal Dr. Rodolfo Cangiano, è stata somministrata, una terapia oncologica innovativa per il trattamento del tumore del polmone - si legge nel post - in fase metastatica. Si tratta del primo trattamento con questa combinazione, avviato in Regione Campania per un paziente della Provincia di Caserta seguito inizialmente in un Centro oncologico extraregionale. La cura consiste nell’associazione di due farmaci: Amivantamab - si legge ancora somministrato per via sottocutanea (5-7 minuti), e Lazertinib, assunto dal paziente in compresse a domicilio.
Questa iniziativa riveste un’importanza strategica per diversi motivi: L’ASL di Caserta, con il PO di Piedimonte è la prima azienda in Campania a utilizzare questo trattamento. Il trattamento ha permesso il rientro in regione di un paziente che era precedentemente in cura - si legge ancora - presso un centro extra-regionale. Nonostante la complessità procedurale dei farmaci in classe Cnn, l’impegno delle professionalità aziendali ha garantito l’accesso a terapie d’avanguardia riservate a centri autorizzati. Il risultato è frutto di una collaborazione tra la Direzione Strategica, il Dipartimento di Oncoimmunoematologia - si legge ancora - la Direzione Sanitaria di Presidio e diverse Unità Operative.
Il Dr. Rodolfo Cangiano ha dichiarato: “Ringrazio tutta la Direzione Strategica, il supporto del Dipartimento di Oncoimmunoematologia e la Direzione Sanitaria di Presidio - si legge ancora - per aver persmesso alla Uosd di Oncologia di Piedimonte Matese di raggiungere questo traguardo, ma è indispensabile ringraziare anche il dottor Valerio Marotta (Umaca di Aversa) il dottore Gennero Borrozzino per il fondamentale intervento amministrativo e tutti coloro che hanno permesso questo trattamento. Consentitemi - si legge ancora - anche un ringranziamento a tutti i medici della UO da me diretta, in particolare al dottore Marco De Felice perchè da soli non si va mai troppo lontano".