Questo il comunicato stampa diffuso dal Sindaco di Trentola Ducenta Michele Apicella e dall'Assessore al Bilancio Tommaso Fabozzi:
"Consiglio Comunale del 30 luglio 2026 – Precisazioni sull'ordine di trattazione degli argomenti.
In riferimento alla seduta - si legge nel comunicato - del Consiglio Comunale del 30 luglio 2026, aderendo e facendo proprie le dichiarazione già espresse dal Presidente del Consiglio Comunale Avv. Ferdinando De Chiara, il Sindaco Michele Apicella e l'Assessore al Bilancio Tommaso Fabozzi ritengono opportuno fornire alcune precisazioni ai cittadini in merito alla decisione del Consiglio di non accogliere la proposta di inversione dell'ordine del giorno avanzata dai Consiglieri di minoranza. La presente nota non intende alimentare alcuna polemica politica, né esprimere valutazioni sulle scelte operate dalle forze di opposizione, il cui ruolo costituisce un elemento essenziale della dialettica democratica. L'unico obiettivo è quello di chiarire le ragioni istituzionali e tecnico-contabili che hanno orientato la decisione assunta dall'assemblea consiliare.
L'ordine del giorno - si legge ancora nel comunicato - di un Consiglio Comunale non rappresenta, infatti, una mera successione cronologica di argomenti. Quando sono all'esame provvedimenti di natura finanziaria, la loro collocazione segue una precisa logica giuridica, contabile e amministrativa, finalizzata a garantire che ogni decisione venga assunta nella piena conoscenza del quadro economico e finanziario dell'Ente. Nel caso specifico, il Consiglio era chiamato ad esaminare, nell'ordine: il Rendiconto della gestione 2025; la salvaguardia degli equilibri di bilancio 2026; il Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti e le tariffe TARI 2026; l'adesione alla cosiddetta "Rottamazione quinquies". Questa sequenza non è casuale. Essa risponde ad un criterio di consequenzialità logica e amministrativa.
Il Rendiconto - prosegue il comunicato - rappresenta il documento che fotografa la situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell'Ente alla chiusura dell'esercizio precedente. La deliberazione sulla salvaguardia degli equilibri costituisce, invece, il momento nel quale il Consiglio verifica l'attuale permanenza degli equilibri di bilancio e accerta che tutte le successive decisioni possano essere assunte nel pieno rispetto dei principi della sana gestione finanziaria. Solo dopo avere acquisito tali elementi il Consiglio dispone di un quadro completo ed aggiornato dello stato dei conti comunali. È proprio questa conoscenza preventiva che consente ai Consiglieri di valutare con piena consapevolezza gli effetti delle deliberazioni successive, comprese quelle che, direttamente o indirettamente, producono riflessi sulle entrate dell'Ente. L'adesione alla Rottamazione quinquies, infatti, pur rappresentando una misura di favore nei confronti dei contribuenti e un'opportunità per incrementare la riscossione dei crediti, costituisce comunque una decisione destinata ad incidere sulla gestione finanziaria del Comune. Per questa ragione la relativa deliberazione non può essere valutata in modo isolato, ma deve necessariamente essere collocata all'interno del quadro complessivo risultante dall'approvazione del Rendiconto e dalla verifica degli equilibri di bilancio.
Solo in questo modo - si legge ancora nel comunicato - il Consiglio Comunale può esprimere una volontà pienamente informata, consapevole e coerente con i principi contabili che disciplinano la gestione degli enti locali. In altri termini, ogni scelta che comporti effetti sul bilancio presuppone la preventiva conoscenza e la formale approvazione dei documenti fondamentali che ne attestano la sostenibilità finanziaria. Si tratta di un principio che risponde non soltanto ad esigenze di correttezza amministrativa, ma anche ai criteri di prudenza, veridicità, attendibilità e salvaguardia degli equilibri finanziari posti a fondamento dell'ordinamento contabile degli enti locali. È proprio il rispetto di tali principi che impone di affrontare gli argomenti secondo una sequenza logica e sistematica, evitando che decisioni destinate a produrre effetti sul bilancio vengano assunte prescindendo dalla preventiva verifica del contesto contabile nel quale esse si inseriscono.
La decisione del Consiglio Comunale - prosegue il comunicato - di non procedere all'inversione dell'ordine del giorno è stata, pertanto, assunta esclusivamente nella prospettiva di garantire una trattazione coerente, completa e rispettosa delle regole che governano la contabilità pubblica. La correttezza del procedimento amministrativo costituisce, infatti, una garanzia per tutti: per i Consiglieri di maggioranza e di opposizione, per gli organi di controllo e, soprattutto, per l'intera comunità amministrata. L'Amministrazione comunale continuerà a svolgere il proprio mandato con il massimo rispetto delle prerogative del Consiglio Comunale, nella convinzione che il confronto politico trovi la propria migliore espressione quando si fonda sulla piena conoscenza dei dati, sul rispetto delle regole istituzionali e sulla comune tutela dell'interesse pubblico".
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