Venerdì al carcere di Aversa 'Canzoni scomposte'






Articolo pubblicato il: 16/06/2026 12:26:21

Questo il comunicato stampa diffuso dal Garante dei detenuti della Provincia di Caserta: "Dopo il successo della serata "Canzoni Scomposte – Concerto per la Legalità" tenutasi a Giugliano, il progetto continua il suo cammino con una nuova tappa dal forte valore sociale e umano.Il prossimo 19 giugno 2026, gli artisti Raffaele Marzano e Antonio De Rosa, in arte "Fedele" - si legge nel comunicato - saranno protagonisti di un'esibizione musicale presso la Casa di Reclusione "Filippo Saporito" di Aversa, incontrando le persone detenute in un momento di musica, riflessione e condivisione.

L'iniziativa è promossa dall'Ufficio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Caserta, guidato da Don Salvatore Saggiomo, da anni impegnato nella costruzione di percorsi culturali e sociali all'interno degli istituti penitenziari.«La musica ha una forza straordinaria: riesce - si legge ancora - ad arrivare dove spesso non arrivano le parole. È emozione, memoria, dialogo e soprattutto speranza. Portare la musica in carcere significa ricordare a ogni persona detenuta che non è definita soltanto dal proprio errore, ma dalla possibilità concreta di riscrivere la propria storia. La cultura e l'arte rappresentano strumenti fondamentali di crescita e di cambiamento, perché aiutano a riscoprire - prosegue il comunicato - la propria umanità e a guardare al futuro con occhi diversi» dichiara Don Salvatore Saggiomo. L'incontro del 19 giugno rappresenta la naturale prosecuzione del messaggio lanciato da "Canzoni Scomposte": utilizzare la musica come linguaggio universale capace di unire persone, abbattere pregiudizi e promuovere percorsi di inclusione e responsabilità.

Attraverso le testimonianze degli artisti e la forza evocativa delle canzoni, il carcere di Aversa diventerà - si legge ancora - per un giorno uno spazio di ascolto, partecipazione e speranza, nel segno di una legalità che non esclude ma educa, non condanna soltanto ma offre opportunità di cambiamento".