Questo il comunicato stampa diffuso dall'Ospedale di Caserta: "Più di cento relatori, moderatori ed esperti provenienti da importanti strutture ospedaliere e universitarie di tutta Italia si stanno confrontando sulle ultime frontiere - si legge nel comunicato - della chirurgia d’urgenza e del trauma al Congresso Nazionale SICUT di Primavera 2026, patrocinato dall’Azienda Ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta e organizzato dal direttore dell’Unità operativa di Chirurgia Generale e d’Urgenza, Mauro Andreano, presidente - si legge ancora - del simposio scientifico, con la Società Italiana di Chirurgia d’Urgenza e del Trauma.
I lavori delle giornate congressuali, ospitate, oggi e domani, al Belvedere di San Leucio di Caserta, si sono aperti questa mattina. La rilevanza nazionale- si legge ancora e polifonica del summit è evidenziata dal direttore generale dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano - si legge ancora - Gennaro Volpe. “Anche nella chirurgia d’urgenza -sottolinea il manager- la multidisciplinarietà diagnostico-terapeutica è la strada da privilegiare. Con l’obiettivo di favorire una visione integrata della presa in carico del paziente chirurgico urgente, il Congresso, per lo spessore dei relatori e degli argomenti scelti, consentirà di condividere le migliori pratiche assistenziali a favore di modelli organizzativi - prosegue il comunicato - sempre più efficaci e a misura di paziente. Sarà un’occasione, al tempo stesso, per approfondire i risultati dell’impiego della chirurgia laparoscopica e robotica e della relativa sostenibilità”.
Partendo da una riflessione sull’identità del chirurgo d’urgenza nel sistema sanitario moderno, il fitto programma scientifico ruota sul tema “Quando l’urgenza decide: governare il tempo, scegliere il trattamento”, articolandosi in sessioni plenarie e workshop tecnico-scientifici paralleli. Letture magistrali, relazioni frontali - si legge ancora - tavole rotonde stanno coinvolgendo la comunità chirurgica italiana in un ampio dibattito sulle principali sfide cliniche della chirurgia d’urgenza contemporanea: urgenze coliche neoplastiche, trauma epatico maggiore, colecistite acuta, addome aperto, diverticolite acuta, traumi complessi del bacino - prosegue il comunicato - urgenze post chirurgia bariatrica, perforazioni iatrogene post endoscopia, casi clinici complessi, chirurgia di parete in urgenza.
Si fa leva sulla gestione multidisciplinare del paziente critico, sull’integrazione tra chirurgia, radiologia interventistica, terapia intensiva ed endoscopia, sull’innovazione tecnologica. Un focus ulteriore è riservato agli aspetti infermieristici, alla prevenzione delle infezioni del sito chirurgico e di quelle correlate - si legge ancora - all’assistenza, alla gestione delle ferite complesse e delle enterostomie, all’organizzazione sanitaria nei teatri di crisi".
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