A Villa Literno il convegno 'Educare alla LegalitĂ '






Articolo pubblicato il: 12/05/2026 11:59:11

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: "Un presidio di sensibilizzazione e consapevolezza nel cuore di un territorio che ha fatto del contrasto alla criminalità la propria bandiera. Venerdì 5 giugno, alle ore 18:00, la sede della Fraternità del Pantano - si legge nel comunicato - in via San Sossio 43, Villa Literno, ospiterà il convegno “Educare alla Legalità”.
 
L'iniziativa è promossa da Unica - Unione Nazionale Italiana della Cultura Antimafia, associazione nata con la missione di sradicare la mentalità mafiosa attraverso il dialogo e la responsabilità civile. L’incontro troverà il suo culmine nella testimonianza di Catello Maresca, magistrato simbolo della lotta - si legge ancora - ai clan e "ambasciatore" di Unica, noto per aver guidato le indagini che hanno portato alla decapitazione dei vertici del clan dei Casalesi. Il suo racconto offrirà uno spaccato concreto sulla sfida quotidiana dello Stato contro il malaffare.
 
L’apertura dei lavori sarà affidata ai saluti di Don Marcellino Cassandra, che introdurrà la sessione di interventi curata da Catello Maresca e dal dottor Pietro Consoli, membro associato di Unica. Il coordinamento del tavolo è affidato - prosegue il comunicato - al giornalista Simone Di Meo, mentre la cornice istituzionale sarà completata dalla partecipazione attiva dei soci fondatori dell'associazione: Raffaele Aiello, Giuseppe Barretta e Ferruccio Fiorito.
 
In un’area geografica segnata profondamente dalle ferite della criminalità organizzata, l'evento non vuole essere una semplice celebrazione, ma un’occasione di confronto partecipato. L'obiettivo è riaffermare che la giustizia non si esercita solo nelle aule di tribunale - si legge ancora - ma si costruisce ogni giorno nelle scuole, nelle associazioni e nelle piazze. Secondo un principio caro a Unica, infatti, il sapere e la conoscenza rappresentano l'unico vero antidoto contro ogni forma di prevaricazione. L’incontro è aperto al pubblico: un invito alla cittadinanza per testimoniare che la cultura della legalità  - si legge ancora - è un impegno collettivo e non delegabile".