Al carcere di Aversa i detenuti studiano da pizzaioli. "Formazione lavoro e dignità strumenti di rinascita"






Articolo pubblicato il: 29/05/2026 10:04:14

Questo il comunicato stampa diffuso dal Garante dei Detenuti della Provincia di Caserta:

"CARCERE DI AVERSA, IL GARANTE DON SALVATORE SAGGIOMO: “FORMAZIONE, LAVORO E DIGNITÀ SONO STRUMENTI VERI DI RINASCITA”

Si è tenuta ieri mattina, presso la Casa di Reclusione “Filippo Saporito” di Aversa, la conferenza stampa conclusiva del progetto “Pizza strumento di luce per realizzare un sogno”, iniziativa promossa dall’Academy Vincenzo Iannucci - si legge nel comunicato - e dedicata ai detenuti dell’istituto penitenziario aversano.

Il progetto ha rappresentato un importante percorso di formazione professionale nel settore della panificazione e della pizzeria, offrendo ai ristretti un’opportunità concreta di crescita personale, acquisizione di competenze e reinserimento sociale.Nel corso dell’incontro sono intervenuti la Dott.ssa Francesca Acerra - si legge ancora - dirigente aggiunto della Polizia Penitenziaria, il Dott. Angelo Russo, capo area giuridico-pedagogico della struttura, e il Garante dei Diritti delle Persone Detenute della Provincia di Caserta, Don Salvatore Saggiomo.

Proprio il garante provinciale ha posto l’attenzione sul valore umano e costituzionale dell’iniziativa, sottolineando come progetti di questo tipo rappresentino una concreta applicazione dell’articolo 27 della Costituzione italiana - prosegue il comunicato - secondo cui la pena deve tendere alla rieducazione del condannato.“Ho voluto dare il mio contributo e la mia presenza a un progetto che unisce formazione, dignità, inclusione e speranza – ha dichiarato Don Salvatore Saggiomo – Credo fortemente che il lavoro, l’educazione e le opportunità - si legge ancora - concrete possano rappresentare strumenti veri di rinascita e reinserimento sociale.

Restituire dignità alle persone detenute significa anche offrire loro la possibilità di immaginare un futuro diverso.”Don Saggiomo ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, operatori penitenziari e realtà formative del territorio, definendola “una strada fondamentale - recita ancora il comunicato - per costruire percorsi autentici di recupero umano e sociale”.L’iniziativa dell’Academy Vincenzo Iannucci ha trasformato simbolicamente l’arte della pizza in uno strumento di speranza, dimostrando - conclude il comunicato - come anche all’interno di un istituto penitenziario sia possibile creare occasioni concrete di formazione e cambiamento".