Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione:
"VISIONI DIONISIACHE: SABATO 26 SETTEMBRE IL FINISSAGE AL MUSEO CAMPANO DI CAPUA. L'ARTE CONTEMPORANEA CELEBRA IL TERRITORIO.
Il Museo Campano di Capua si è trasformata nella cornice ideale per accogliere “Visioni Dionisiache”, il Festival dell’Arte, della Cultura e del Territorio, il cui sipario si è aperto sabato 19 settembre con l’inaugurazione della mostra "Eros e Thanatos". L’evento vuole celebrare il territorio attraverso l’arte e lo spirito antico dionisiaco. La Dottoressa - si legge nel comunicato - Ottavia Patrizia Santo, Vicepresidente dell’associazione Aspri d’autore APS, organizzatrice e direttrice artistica dell’evento, ha spiegato:
«Visioni Dionisiache è un evento artistico – culturale il cui nome rimanda a Dionisio, dio greco dell’estasi, della vite e del vino asprino. È il simbolo perfetto di Capua, una terra dalla storia millenaria che oggi ha voglia di rinascere attraverso la cultura. Visioni sono quelle di tutti gli artisti coinvolti, che dialogano tra loro. L’esposizione si tiene - si legge ancora - nella sala delle Matres Matutae perché davanti alle madri che generano la vita, mettiamo l’arte contemporanea di fronte a due forze che da sempre muovono l’uomo: l’amore e la morte, Eros e Thanatos».
Il festival ha l’ambizione di essere un modello di valorizzazione culturale che intreccia linguaggi diversi. Ne è convinta la Dottoressa Adele Vairo (in foto ndr), moderatrice del convegno di apertura del 19 settembre: «Questo festival dell’arte, della cultura e del territorio al Museo Provinciale Campano di Capua intreccia linguaggi diversi che in sinergia - si legge ancora - ci danno il senso di come oggi un’idea classica della cultura possa essere rivisitata in chiave moderna. Questo Museo deve diventare il cuore vivo della città, infatti occasioni come questa danno la possibilità al territorio di promuovere se stesso e di rinascere».
A curare la mostra e il catalogo è il Dottor Mino Iorio, storico dell’arte, che ha illustrato la scelta del tema: «Visioni dionisiache tra Eros e Thanatos è un tema che cerca di cogliere nel pieno l’identità di un territorio che da sempre è stato produttore di vini. Al Presidente dell’Associazione Aspri d’Autore APS Gaetano Ippolito va tutta la mia stima e la mia riconoscenza - si legge ancora - perché grazie a lui e alla Dott.ssa Santo ho avuto l’opportunità di essere coinvolto in questa meravigliosa kermesse».
La mostra sarà aperta al pubblico presso il Museo Campano fino a sabato 26 settembre, giornata conclusiva con il finissage dedicato ai ventisette artisti partecipanti, le cui opere sono esposte nella suggestiva sala delle Matres Matutae, dove l’arte contemporanea entra in dialogo diretto con le celebri sculture della maternità, simbolo del Museo Campano e della storia millenaria di Capua. Un allestimento - prosegue il comunicato - che pone il linguaggio artistico del presente di fronte a due forze primordiali che da sempre scuotono l’animo umano: l’amore e la morte.
L’evento, è stato presentato dall’Associazione Aspri D’Autore APS in collaborazione con l’Associazione OpusEst, e il patrocinio e la partecipazione di numerose istituzioni prestigiose, tra cui la Provincia di Caserta, il Comune di Capua - si legge ancora - il Museo Campano, la Regione Campania, il Ministero della Cultura, l’UNICEF, il Lions Club e l’Associazione New Voices, Aversaturismo e il Touring Club Italiano di Capua".
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