All'Archivio di Stato della Reggia la prima giornata di "San Leucio 250. Il lavoro tra memoria e futuro"






Articolo pubblicato il: 01/05/2026 23:45:00

Questa la nota giunta in redazione: "L'eredità di un'utopia sociale si fa analisi del presente e visione di domani: nell'Archivio di Stato alla Reggia di Caserta si è conclusa nella data simbolica del Primo Maggio la prima giornata - si legge - del summit internazionale «San Leucio 250. Il lavoro tra memoria e futuro». L'iniziativa traccia un percorso di approfondimento multidisciplinare che mette a confronto le radici storiche della produzione con le dinamiche occupazionali del terzo millennio.

Il tema scelto, “Il lavoro come fondamento di civiltà”, ha richiamato la tradizione di San Leucio, laboratorio sociale e produttivo d’avanguardia. Ad aprire i lavori, moderati dalla giornalista Concita De Gregorio, i saluti dei presidenti Giuseppe Menniti della Fondazione Orizzonti e Luigi Della Gatta di Confindustria Caserta. Le parole di Menniti: «Oggi parlare di lavoro a Caserta sembra assumere una dimensione differente rispetto alle tante iniziative che ci sono in questa giornata del primo maggio. Questo perché 250 anni fa Caserta con l’esperienza di San Leucio fu anticipatrice. Una comunità realmente fondata sul lavoro e sui diritti dei lavoratori. L’invito che facciamo in questi giorni è comprendere il senso del lavoro, ma nel senso di umanità. Dunque, non tanto sotto il profilo tecnico». L’intervento - prosegue - di Della Gatta: «Sono nato nel 1980: lo stesso tema trattato 46 anni fa aveva una matrice molto più lineare rispetto a quella attuale. All'epoca, il mondo del lavoro vedeva, in un contesto europeo e nazionale, una netta contrapposizione tra mondo datoriale e sindacale legata alle logiche dei diritti di quei tempi. Oggi il lavoro è un fattore multidimensionale che non può essere inquadrato solo in un'ottica nazionale, ma deve essere analizzato su scala europea e globale».

A seguire gli interventi del presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone e del sottosegretario all’Economia e alle Finanze Lucia Albano. Sono stati inoltre trasmessi i videomessaggi del ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone e della vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno. Letto in sala il messaggio del presidente del Senato Ignazio La Russa.

“Da San Leucio all’innovazione digitale. Caserta, una storia del Sud”: significativo l’intervento - prosegue - del giornalista Nando Santonastaso. Ha fatto seguito il confronto tra Enzo Battarra, giornalista e critico d’arte, e Antonio Bassolino, già ministro del Lavoro ma anche ex sindaco di Napoli ed ex presidente della Regione Campania, su “Quando nasce il lavoro moderno?”, con uno sguardo alla stagione del cosiddetto “rinascimento napoletano”.

Successivamente sono intervenuti Angelo d’Orsi, storico della filosofia e giornalista, e Corrado Ocone, filosofo e saggista, con un approfondimento su “Genealogia del lavoro: da comunità a industria ad algoritmo”.

Sul modello Olivetti e la sua eredità sono intervenuti l’architetto Matteo Olivetti, il sottosegretario Lucia Albano, il parlamentare Stefano Graziano, il presidente della BCC “Terra di Lavoro” Roberto Ricciardi. Matteo Olivetti, rievocando - continua - gli insegnamenti del nonno Dino, ha ricordato l’importanza di un’impresa capace di fidelizzare le persone attraverso welfare, senso di appartenenza e legame con il territorio. Per la sottosegretaria all’Economia e alle Finanze Lucia Albano il modello Olivetti riporta al presente uno dei temi più urgenti del dibattito pubblico: la responsabilità sociale d’impresa. Numerosi i riferimenti al decreto legge Primo Maggio, approvato lo scorso 28 aprile dal Consiglio dei Ministri, che rafforza il concetto di salario giusto in alternativa al salario minimo, oltre ad altri due temi centrali: la necessità di un welfare capace di sostenere l’autonomia e le competenze delle donne, liberandole da un eccessivo carico di cura familiare, e il tema della casa, legato all’esigenza di poter accedere a soluzioni abitative sostenibili e adatte alle diverse fasi della vita. Il valore del credito cooperativo, nato come realtà per sostenere le fasce più deboli, è stato invece il focus dell’intervento del presidente della BCC Terra di Lavoro San Vincenzo de’ Paoli, Roberto Ricciardi, che ha rimarcato il legame ideale tra Olivetti, San Leucio e il mondo BCC, accomunati dal valore dell’economia civile e dalla centralità della persona come motore di sviluppo. Anche il deputato Stefano Graziano - prosegue - ha sottolineato l’urgenza di sciogliere il nodo dei salari, fondamentale per contrastare l’ampliarsi delle disuguaglianze sociali, ancora più evidenti nel Mezzogiorno. Riprendendo la lezione di Adriano Olivetti, ha ribadito la necessità di un rapporto equilibrato tra capitale umano, datore di lavoro e lavoratore, per un modello capace di tenere insieme la crescita industriale e le sfide tecnologiche che ci attendono.

Le conclusioni dell’intera giornata sono state affidate al giornalista Francesco Giorgino: «Sant’Agostino diceva che esiste il presente del passato che è la tradizione, ovvero la volontà di essere radicati alle proprie origini. Esiste il presente del presente che è la consapevolezza del tempo in cui si vive. Ed esiste il presente del futuro che è la capacità progettuale. San Leucio è una straordinaria storia del passato ma è anche un monito molto importante per il presente ed è una piattaforma attraverso la quale costruire il futuro». 

La seconda giornata del Summit Internazionale moderata dallo storico e saggista Paolo Mieli si snoderà attorno all’interrogativo centrale “Il lavoro come questione politica e sociale”.

La sessione prenderà il via alle 10.45 introducendo la riflessione sul lavoro come questione politica oggi. Il primo grande approfondimento sarà affidato all'economista Carlo Cottarelli, che analizzerà l’evoluzione occupazionale muovendosi tra le grandi trasformazioni globali e i possibili scenari futuri, offrendo una chiave di lettura tecnica a un tema profondamente umano. 

Il dibattito - conclude - proseguirà con un respiro internazionale grazie al contributo dell’economista Alan Friedman, in collegamento dalla Thailandia. Con lui l’europarlamentare Brando Benifei, l’assessore alla Partecipazione attiva e all’Immagine del Comune di Napoli Carlo Puca e il deputato Agostino Santillo. Il tema sarà: “Il lavoro tra le crisi globali e nuovi equilibri sociali”. Alle 11.45 la discussione si sposterà sulla centralità della terra e del territorio. Un confronto che vedrà dialogare Enrico Amico, presidente di Demeter Italia, con Cesare Avenia, alla guida del Consorzio Vitica, il parlamentare Marco Cerreto, lo chef e imprenditore Franco Pepe e il presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop Domenico Raimondo, offrendo uno spaccato corale su come l’eccellenza produttiva diventi impegno sociale. Alle 12.30 sarà l’intervento dell’ex ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Tiziano Treu a focalizzarsi sulle competenze necessarie e sulle nuove professioni dei giovani, sottolineando quanto la formazione sia oggi lo strumento politico principale per garantire dignità. Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione Angelica Saggese".