Alla Reggia di Carditello progetto sperimentale sul pomodoro sostenibile






Articolo pubblicato il: 05/03/2026 16:39:33

Questo il comunicato stampa diffuso dalla Fondazione Real Sito di Carditello:
 
"REGGIA CARDITELLO, PROGETTO SPERIMENTALE SU POMODORO SOSTENIBILE
 
Presentazione domani, venerdì 6 marzo alle ore 12 nel Real Sito di Carditello, con Patrizio Giacomo La Pietra, Sottosegretario di Stato Agricoltura, e Marco Cerreto, Commissione Agricoltura Camera dei Deputati. 
 
Presentazione del progetto sulle produzioni sostenibili di pomodoro in rotazione con l’utilizzo di matrici organiche - domani - si legge nel comunicato - venerdì 6 marzo alle ore 12, nel Real Sito di Carditello (San Tammaro, Caserta) - nell’ambito del protocollo siglato da Fondazione Real Sito di Carditello e Università Federico II - Dipartimento di Agraria.
 
Subito dopo il saluto istituzionale del Presidente della Fondazione Real Sito di Carditello, Maurizio Maddaloni, interverranno: on. Patrizio Giacomo La Pietra, Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare - si legge ancora - e delle Foreste; on. Marco Cerreto, Componente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati; Mauro Mori, Responsabile e coordinatore scientifico del progetto - si legge ancora - Università Federico II - Dipartimento di Agraria.
 
Presenti anche le delegazioni delle cinque storiche OP pomodoro del territorio, partner del progetto “Miglioramento degli aspetti QUALI-quantitativi di produzioni - si legge ancora - di POMOdoro in ROtazione con l’utilizzo di matrici organiche (QUALI-POMORO)”: AOA; APOC; APOPA; ORTOFRUTTA SOLSUD; TERRA ORTI.
 
L’obiettivo è validare sui terreni di Carditello - fattoria agricola modello, grazie alla felice intuizione della dinastia borbonica - nuovi protocolli di coltivazione sostenibili e migliorare il rendimento produttivo e la qualità merceologica e organolettica della coltura di pomodoro - prosegue il comunicato - mediante l’utilizzo di matrici organiche in rotazione che garantiscono un minor impatto ambientale e un risparmio di concimi di sintesi, capaci di esaltare anche le qualità fisiche e biologiche dei suoli".