Caserta. Dialogo tra la Preside Vairo e la scrittrice Vessicchio sul libro 'Fino a te'






Articolo pubblicato il: 05/03/2026 17:54:04

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: "Si terrà sabato 7 marzo 2026, alle ore 17, la presentazione del libro Fino a te di Alessia Vessicchio. Dialogherà con l’autrice il Dirigente scolastico del Liceo Manzoni di Caserta, Adele Vairo. L’evento - si legge nel comunicato - si terrà presso la “Sala Laboratorio”, all’Archivio di Stato, alla Reggia di Caserta %u2012 nell’ambito del Festival internazionale “Caserta. La città delle donne” %u2012 e sarà un’occasione di confronto su tematiche importanti, che esplorano le profondità dei sentimenti umani. Le protagoniste del romanzo sono donne che attraversano un percorso di crescita personale %u2012 segnato da ferite e desideri - si legge ancora - inespressi %u2012 che scriverà non solo la loro storia, ma anche e soprattutto quella delle generazioni future. Fino a te è una narrazione contemporanea che invita a credere nei nuovi inizi e nella possibilità di ritrovarsi, anche quando tutto sembra perduto.

Alessia Vessicchio nasce a Napoli il 16 luglio del 1970. A diciassette anni si trasferisce con la famiglia a Roma per il lavoro del suo patrigno, il maestro Giuseppe Vessicchio. Studia Lettere alla Sapienza per poi lavorare - si legge ancora - in televisione (redattore prima, autore poi) dal 2000 al 2018. Dopo varie esperienze in Italia e all’estero in tv, nell’editoria e in qualità di docente universitaria in Comunicazione televisiva, cambia vita per potersi dedicare di più alle sue nipoti, Alice e Caterina, e soprattutto alla scrittura dei suoi libri - prosegue il comunicato - a tempo pieno. Oggi vive a Trevignano, sul lago di Bracciano, con il marito Marco.

Fino a te è una storia che tocca le corde dell’anima, una testimonianza di incroci di destini che sembrano sospesi, ma che trovano risposte nel tempo e nella narrazione. Agostina Costa, Gilda Lunetto, Bianca Mormile e Gilda Amato tornano in vita attraverso il libro che Mia decide - si legge ancora - di scrivere per la figlia che sta per nascere, per raccontarle delle donne della sua famiglia (e non solo) che hanno portato fino a lei. Cinque generazioni portavoce di luoghi e memorie lontani, da cui giunge l’eco della forza femminile che si è fatta strada attraverso il dolore, il sacrificio, la lotta per i propri diritti - si legge ancora - la volontà di farsi ascoltare, il diritto di sbagliare e l’amore. L’intreccio di memorie parte i primi anni del 1900 a Tunisi, nella comunità degli italiani d’Africa, passa attraverso la Napoli del 1943, fino ad Amalfi nel 1963. La storia delle sue antenate è un’eredità, per Mia, da preservare e da continuare a tramandare da “nonna in donna” alla sua Alice che sta per nascere e a chi verrà dopo di lei.

Alessia Vessicchio firma un romanzo introspettivo in cui l’attenzione al profilo psicologico dei personaggi si fonde con la delicatezza e la profondità della narrazione e dà vita a una scrittura in cui emerge - prosegue il comunicato - tutta la potenza della storia, del compromesso, del pregiudizio e dell’amore per la verità".