Arienzo. Casa di reclusione: inaugurata la biblioteca intitolata ad Annlisa Durante






Articolo pubblicato il: 03/11/2026 16:21:02

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: "Integrazione istituzionale e riscatto sociale: al padre Giovanni conferita la prima edizione del Premio Nazionale "Ancora & Vela". Inserita nell'Anagrafe Nazionale Biblioteche, la struttura - si legge nel comunicato - diventa un modello per il sistema penitenziario.

ARIENZO (CASERTA) – Si è svolta questa mattina, presso la Casa di Reclusione "Gennaro De Angelis" di Arienzo, la solenne cerimonia di inaugurazione della Biblioteca d'Istituto, ufficialmente intitolata alla memoria di Annalisa Durante. L'evento rappresenta il coronamento - si legge ancora - di un percorso pluriennale promosso dall'Associazione "Il Sogno è Sempre ODV" in stretta intesa con la Direzione della struttura, che ha condotto all'accreditamento dell'istituto nell'Anagrafe Unica delle Biblioteche Italiane e al suo riconoscimento - si legge ancora - come presidio stabile di riscatto e crescita culturale.

Alla cerimonia hanno presenziato le massime autorità istituzionali e giudiziarie del territorio, tra cui S.E. il Prefetto di Caserta, Dott.ssa Lucia Volpe, la Presidente della Corte d'Appello di Napoli, Dott.ssa Maria Rosaria Covelli, e il Magistrato di Sorveglianza presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Dott. Marco Puglia. La loro presenza ha sottolineato - si legge ancora - il valore esemplare di un'esperienza penitenziaria fondata sul protagonismo diretto dei detenuti, impegnati quotidianamente nella gestione, cura e catalogazione dell'intero patrimonio librario.

Gli Interventi Istituzionali: La Cultura come Modello Rieducativo

Nel rivolgere i saluti d'apertura, la Direttrice della Casa di Reclusione, Dott.ssa Annalaura de Fusco, ha ripercorso le tappe dello sviluppo della biblioteca: «Un progetto nato anni fa come semplice intuizione e progressivamente consolidatosi nel tempo. Grazie al protocollo d'intesa e di gestione siglato con l'associazione "Il Sogno è Sempre ODV", siamo giunti all'istituzione ufficiale - si legge ancora - e all'adesione all'anagrafe nazionale, intitolando questo spazio a una figura simbolo come Annalisa Durante, per fare della lettura uno strumento concreto di consapevolezza e rinascita».

La Presidente della Corte d'Appello di Napoli, Dott.ssa Maria Rosaria Covelli, si è soffermata sul valore strategico della lettura negli istituti di pena: «Realtà virtuose come quella di Arienzo rappresentano veri e propri presidi di legalità da prendere ad esempio ed esportare come modelli in altri contesti penitenziari. È prioritario fare rete tra le strutture e costruire strumenti operativi idonei a superare gli ostacoli tecnici - prosegue il comunicato - affinché il diritto alla cultura sia garantito e pienamente fruibile».

Ha poi concluso l'articolato quadro istituzionale la riflessione del Presidente dell'associazione "Il Sogno è Sempre ODV", Alfonso Papa: «Le biblioteche non devono essere concepite come meri contenitori di libri, ma come spazi vitali capaci di accogliere ed alimentare passioni: lettura, scrittura, teatro, pittura e arte. Passioni che, specialmente - si legge ancora - all'interno di un percorso detentivo, si trasformano in opportunità concrete di riscatto umano e sociale.

Il Premio Nazionale "Ancora & Vela": Le Due Sezioni

Contestualmente all'inaugurazione è stata presentata la prima edizione del Premio Nazionale "Ancora & Vela", un concorso ideato per connettere la realtà penitenziaria con la società civile attraverso una Giuria Popolare composta dai detenuti stessi. Il Premio - si legge ancora - si articola in due distinte sezioni complementari: Sezione "Ancora" (Memoria, Legalità e Diritti Umani): Simboleggia le radici, la stabilità etica e la difesa dei valori costituzionali. È destinata a personalità, magistrati, giornalisti e scrittori che si sono distinti nella tutela della giustizia, della memoria storica e dei diritti civili. Sezione "Vela" (Rinascita, Riscatto e Futuro): Simboleggia il viaggio, il coraggio e la speranza della ripartenza. È rivolta ad artisti, registi, attori e autori capaci di raccontare storie di integrazione - si legge ancora - riscatto sociale e superamento delle difficoltà attraverso la cultura.

A rendere unico il riconoscimento è la sua produzione: i manufatti fisici consegnati ai premiati sono opere d'arte uniche realizzate interamente a mano dai detenuti all'interno dei laboratori artigianali dell'Istituto. Il Conferimento alla Famiglia Durante e la Testimonianza di Giovanni. Momento di profonda intensità emotiva è stato il conferimento del primo riconoscimento della Sezione "Ancora" a Giovanni Durante, padre di Annalisa. Il premio — composto dalla pergamena con motivazione ufficiale e dal manufatto artistico in legno e ceramica plasmato dai detenuti — ha suggellato - si legge ancora - il legame indissolubile tra la memoria della giovane vittima e il percorso rieducativo promosso nell'istituto.

La Giuria Popolare della Biblioteca ha motivato il premio ricordando Annalisa come «faro di speranza e custode eterna della memoria, affinché il sacrificio della sua giovane vita continui a illuminare le coscienze, a ispirare la difesa della giustizia e a indicare alle nuove generazioni la rotta incrollabile della legalità e del riscatto civile». In un intervento carico di commozione, Giovanni Durante si è rivolto direttamente ai ristretti presenti: «La vita è una sola: non sprecatela. Lavorate su voi stessi affinché tragedie come quella che ha colpito la nostra famiglia non abbiano mai più a ripetersi. Guardate al domani con speranza - si legge ancora - fondando ogni scelta sul rispetto incrollabile della legalità».

Riconoscimenti, Benedizione Istituzionale e Visita Guidata

La cerimonia ha evidenziato la collaborazione corale dell'istituto con la consegna di una targa di ringraziamento alla Direttrice Dott.ssa Annalaura de Fusco e il conferimento di attestati di meritoria collaborazione all'Area Educativa e al Corpo di Polizia Penitenziaria. Attestati di merito sono stati consegnati ai detenuti catalogatori e al detenuto autore - prosegue il comunicato - dell'opera d'arte. L'evento è stato arricchito dall'esecuzione dal vivo di un brano musicale a cura del coro dei detenuti.

Prima dell'accesso ai locali della biblioteca, si è tenuto il momento solenne della benedizione impartita dal Cappellano dell'Istituto. Successivamente si è svolto lo svelamento della targa d'intitolazione e la visita guidata tra le corsie librarie, durante la quale i detenuti catalogatori hanno illustrato - si legge ancora - alle autorità le tecniche di catalogazione e la gestione quotidiana del fondo bibliografico".