Articolo pubblicato il: 03/11/2026 17:02:51
Questo il post pubblicato sulla pagina Facebook del 'Movimento Strada Nuova di San Nicola la Strada': "Oggi, in Consiglio comunale, i consiglieri del Movimento Strada Nuova hanno espresso il proprio dissenso per il modo in cui si sta svolgendo l’attività istituzionale. Da mesi chiediamo confronto, risposte e attenzione ai problemi della città. Presentiamo interpellanze - si legge nel post - proposte e osservazioni utilizzando gli strumenti che il Regolamento e la legge ci riconoscono.
Eppure ci ritroviamo a discutere in Aula dopo circa tre mesi e, proprio oggi, ci viene ricordato con particolare rigidità il limite di tempo e il numero delle interpellanze. Siamo i primi a sostenere che le regole vadano rispettate. Ma le regole non possono diventare un ostacolo al confronto democratico. Il Consiglio comunale deve essere il luogo nel quale maggioranza e opposizione si confrontano - si legge ancora - anche quando le questioni poste dalla minoranza sono scomode.
Non può diventare semplicemente il luogo della ratifica di atti già adottati. Noi non chiediamo privilegi. Chiediamo di poter esercitare pienamente il mandato che oltre 4.000 cittadini ci hanno affidato. C’è un altro principio che riteniamo fondamentale: il rispetto istituzionale deve valere sempre e nei confronti di tutti. La Sindaca ha invitato la minoranza ad assumere nei suoi confronti un atteggiamento più umano - si legge ancora - equilibrato e rispettoso. È un principio che condividiamo pienamente.
Ma lo stesso rispetto deve essere riconosciuto anche ai consiglieri di minoranza. Il rispetto non può avere una maggioranza e una minoranza. Per queste ragioni, ritenendo che oggi non vi fossero le condizioni per un confronto rispettoso del pieno ruolo istituzionale della minoranza, i consiglieri del Movimento Strada Nuova hanno scelto di abbandonare l’Aula. Un atto di protesta politica e istituzionale. Non una fuga dalle responsabilità. Continueremo a svolgere - si legge ancora - il nostro mandato: controllare, proporre, chiedere risposte e rappresentare i cittadini".