ASL Caserta. All'Ospedale San Rocco di Sessa Aurunca il primo prelievo di cornee: "Un passo avanti per la cultura della donazione"






Articolo pubblicato il: 28/10/2026 15:17:41

Questo il comunicato inviatoci dall'ufficio stampa dell'ASL di Caserta: "ASL CASERTA, ALL’OSPEDALE SAN ROCCO DI SESSA AURUNCA IL PRIMO PRELIEVO DI CORNEE: UN PASSO AVANTI PER LA CULTURA DELLA DONAZIONE

Effettuato presso il Presidio Ospedaliero dell’ASL Caserta “San Rocco” di Sessa Aurunca il primo prelievo di cornee da donatore deceduto. Un risultato che segna un ulteriore rafforzamento della rete donativa e dell’attività di procurement, grazie alla collaborazione tra le professionalità ospedaliere e la rete regionale dei trapianti. L’intervento si inserisce nel percorso di potenziamento promosso dalla Direzione Generale dell’ASL Caserta, guidata dal dott. Antonio Limone, volto a consolidare le attività legate alla donazione e a favorire una maggiore diffusione della cultura del dono. Il primo prelievo di cornee al San Rocco ed in Asl Caserta non è soltanto un risultato organizzativo e professionale, ma anche un segnale importante per il territorio: rafforzare la rete della donazione significa restituire speranza e migliorare la qualità della vita di chi attende un trapianto. Il prelievo, effettuato presso l’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione del Presidio Ospedaliero San Rocco, diretta dalla dott.ssa Nadia Zarrillo, è stato coordinato dalla dott.ssa Ada Carbone responsabile del Coordinamento Ospedaliero Procurement (COP) del presidio, in collaborazione con l’equipe medica ed infermieristica del reparto di Rianimazione. Fondamentale anche il supporto della rete aziendale per il procurament coordinato dalla dott.ssa Federica Colella in raccordo con il Centro Regionale Trapianti e la “Banca degli occhi”. Al centro di questo risultato c’è soprattutto un gesto di straordinaria generosità: la volontà di donare, espressa in vita dal donatore e sostenuta dai suoi familiari. A loro va il più sentito ringraziamento per aver saputo trasformare un momento di profondo dolore, segnato dalla perdita di una persona cara, in una concreta possibilità di cura e di speranza. La donazione dei tessuti, così come quella degli organi, rappresenta un’espressione profonda di altruismo capace di restituire speranza e migliorare la qualità della vita di chi attende un trapianto".