Aversa. In Diocesi l'innovativa guida 'Il Museo a Fumetti'






Articolo pubblicato il: 02/10/2026 17:43:24

Questo il comunicato stampa diffuso dalla Diocesi di Aversa: "Mercoledì 14 ottobre 2026, alle ore 17:00, il Museo Diocesano di Aversa ospiterà la presentazione ufficiale de “Il Museo a Fumetti”, l’innovativa guida pensata per accompagnare i visitatori alla scoperta - si legge nel comunicato - del patrimonio storico e artistico della struttura attraverso un linguaggio fresco e creativo.

“L’iniziativa si inserisce in un percorso di rinnovamento che vede il Museo Diocesano evolversi verso una realtà sempre più dinamica e interattiva, in linea con gli standard delle più importanti istituzioni culturali”, afferma la dott.ssa Paola Improda, responsabile dei percorsi di visita del museo e socia fondatrice dell’associazione In Octabo. “L'obiettivo principale è rendere l’arte sacra - si legge ancora - e la storia locale accessibili a un pubblico ampio e giovane, offrendo uno strumento di mediazione culturale moderno e immediato”.

Moderato dal dott. Riccardo Dell'Aversana, Vicedirettore dell’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali, l'incontro vedrà la partecipazione di Mons. Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa, e di Mons. Ernesto Rascato, Direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici. In occasione dell’evento di mercoledì prossimo, la dott.ssa Improda illustrerà i protagonisti del fumetto - tra i quali spicca Avy, draghetto di origine normanna e singolare guida - si legge ancora - del Museo Diocesano - e le offerte didattiche rivolte a scuole, famiglie, studiosi e sacerdoti. La presentazione, aggiunge, “sarà l'occasione per svelare importanti novità e nuovi itinerari che, nei prossimi mesi, vedranno protagonisti il nostro museo e l’associazione In Octabo.

Inoltre, il ‘Museo a Fumetti’ rappresenta un punto di partenza, “il primo fascicolo di un progetto più ampio volto alla promozione del territorio ecclesiastico: sono infatti già previste successive uscite dedicate all'approfondimento - si legge ancora - del museo e un'estensione del progetto alle principali chiese aversane".