Aversa. Rifiuti pericolosi e scarichi abusivi in un'attività commerciale. Una persona nei guai






Articolo pubblicato il: 25/09/2026 11:26:35

Questo parte del comunicato stampa diffuso dai Carabinieri:

"AVERSA (CE). RIFIUTI PERICOLOSI E SCARICHI ABUSIVI IN (...) (attività commerciale ndr): ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO FORESTALE DI MARCIANISE

Controlli ambientali in un (...) (attività commerciale ndr) di Aversa: sequestrati locali, attrezzature e ingenti quantitativi di rifiuti speciali. Il titolare, (...) arrestato in flagranza di reato. Un’ispezione ambientale all’interno di (...) (un'attività commerciale ndr) di Aversa ha portato all’arresto del (...) dell’attività, (...) al termine di un controllo eseguito - si legge nel comunicato - dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise.

L’intervento è scattato nella tarda mattinata di ieri 24 settembre 2026, a seguito di una denuncia, e ha interessato un’attività (...). Al momento dell’accesso dei militari dell’Arma, il titolare era intento a effettuare lavori (...). Nel corso del sopralluogo, l’attenzione dei Carabinieri Forestali si è concentrata innanzitutto sulla gestione dei rifiuti prodotti dall’attività. All’interno - si legge ancora (...) (dell’attività commerciale ndr) sono stati rinvenuti rifiuti speciali pericolosi (...).

Particolarmente significativo è risultato il controllo del pozzetto nel quale confluiscono anche i reflui provenienti dai servizi igienici. (...) La situazione più rilevante è emersa nella parte terminale (...) (dell'attività commerciale ndr. Attraverso una porta in ferro, i militari hanno individuato un locale risultato completamente invaso da rifiuti speciali - si legge ancora - pericolosi e non pericolosi. (...)  La quantità di materiale accumulato era tale da rendere quasi impossibile l’accesso al locale, secondo quanto accertato durante l’ispezione.

Nel corso degli accertamenti, i Carabinieri Forestali hanno quindi richiesto la documentazione relativa alla gestione dei rifiuti, tra cui l’iscrizione al RENTRI, il registro di carico e scarico, i formulari di identificazione dei rifiuti e gli atti attestanti il corretto smaltimento dei materiali prodotti dall’attività. Sono stati inoltre richiesti i titoli autorizzativi - si legge ancora - relativi alle emissioni in atmosfera e agli scarichi dei reflui derivanti dalle lavorazioni.

Il (...), inoltre, non sarebbe stato in grado di esibire la documentazione richiesta, fatta eccezione per un contratto di smaltimento dei rifiuti valido fino al giugno 2027. Al termine del controllo, i militari hanno ravvisato, allo stato degli atti e nell’ambito degli accertamenti effettuati - silegge ancora - ipotesi di violazione della normativa ambientale in materia di gestione illecita e miscelazione di rifiuti, emissioni in atmosfera e scarichi di acque reflue industriali.

In particolare, secondo quanto contestato, sarebbe stata realizzata una messa a riserva non autorizzata di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, oltre a una miscelazione di rifiuti (...). Contestata anche l’effettuazione di emissioni in atmosfera (...) in assenza dei necessari titoli autorizzativi - si legge ancora - nonché il ... di parti meccaniche contaminate da olio con conseguente convogliamento dei reflui verso un pozzetto collegato anche alla rete dei servizi igienici.

Alla luce degli elementi raccolti, il (...) è stato arrestato in flagranza, mentre i Carabinieri Forestali hanno proceduto anche al sequestro dell’impresa, delle attrezzature e dei rifiuti rinvenuti, mettendo sotto vincolo l’area interessata dagli accertamenti. L’attività rientra nei servizi di controllo svolti dall’Arma dei Carabinieri a tutela dell’ambiente e della corretta gestione dei rifiuti, con particolare attenzione alle attività produttive potenzialmente - si legge ancora - esposte al rischio di dispersione di sostanze inquinanti.

La posizione dell’arrestato sarà ora sottoposta alle valutazioni dell’Autorità giudiziaria. Le contestazioni dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento - prosegue il comunicato - e fino a eventuale sentenza definitiva permane la presunzione di innocenza".