Campania. On. Santangelo (FdI): "Beni confiscati: trasformare le risorse in risultati concreti"






Articolo pubblicato il: 18/09/2026 17:12:11

Questo il comunicato stampa diffuso dal Consigliere regionale Vincenzo Santangelo:

"Santangelo (FdI): Via Libera al programma 2026 sui beni confiscati, ora trasformare le risorse in risultati concreti

«Il Programma annuale 2026 per la valorizzazione dei beni confiscati conferma l’impegno della Regione, ma la vera sfida è accelerare il recupero e il riutilizzo. I beni sottratti alle mafie devono tornare alla collettività in tempi certi - si legge nel comunicato - non restare chiusi o bloccati dalla burocrazia». Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vincenzo Santangelo, presidente della Commissione speciale Anticamorra e Beni confiscati della Regione Campania, commentando l’approvazione del Programma annuale degli interventi per la valorizzazione - si legge ancora - dei beni confiscati – 2026.

«Nel documento – spiega Santangelo – sono previsti interventi rilevanti: 15 milioni di euro a valere sul PR FESR 2021/2027 per il recupero funzionale degli immobili confiscati, con 9 progetti già finanziabili integralmente e un decimo in copertura parziale; 1,5 milioni di euro dalla legge regionale 7/2012 - si legge ancora - per nuovi interventi di ristrutturazione e rifunzionalizzazione, con un tetto di 300 mila euro a progetto e l’obbligo di piena operatività entro 12 mesi dall’anticipo; e ulteriori 300 mila euro per supportare i soggetti gestori dei beni già concessi in uso». «Particolarmente importante – prosegue – è la scelta di legare i finanziamenti a tempi certi di realizzazione. È una direzione giusta: la confisca - prosegue il comunicato - ha senso solo se il bene torna a generare legalità, servizi e lavoro.

Non possiamo permetterci immobili abbandonati o progetti che restano sulla carta». Santangelo evidenzia anche le azioni di formazione e rafforzamento delle competenze, a partire dal Corso di Alta Formazione COBEC e dalle collaborazioni con ANBSC, Agrorinasce, Università e Fondazione Pol.I.S., oltre alle iniziative di sensibilizzazione rivolte a scuole e cittadini.«La Commissione che presiedo - si legge ancora - continuerà a vigilare sull’attuazione del Programma – conclude –. Chiederemo conto dei tempi di assegnazione, dell’efficacia della spesa e della reale restituzione dei beni alla comunità. Solo così la confisca diventa davvero uno strumento di riscatto e non resta un atto formale".