Questa la nota giunta in redazione: "Caporalato nel casertano, la segretaria generale - si legge - della Fai-Cisl Maria Perrillo: «Il lavoro non può essere sfruttamento»
«Ottanta centesimi a cassetta, 12-14 ore di lavoro al giorno, anche sette giorni su sette: sono condizioni che, se confermate nelle sedi giudiziarie, rappresentano una grave violazione della dignità e dei diritti dei lavoratori. La Fai-Cisl Caserta dice con chiarezza: il caporalato non è agricoltura. L’agricoltura è lavoro, professionalità, sacrificio e qualità. Non può essere costruita sulla paura, sul ricatto, sul lavoro nero e sullo sfruttamento. Non possiamo voltarci dall’altra parte. Servono più controlli, prevenzione e una forte collaborazione - continua - tra Forze dell’Ordine, Ispettorato del Lavoro, Procura, istituzioni e sindacato. Legalità, contratti, sicurezza e dignità sono la strada. Nel Casertano vogliamo lavoro regolare, dignitoso e sicuro, e un’agricoltura forte e competitiva che sappia rispettare prima di tutto le persone. Il lavoro deve essere dignità, emancipazione e libertà. Mai ricatto e sfruttamento». Queste le parole di Maria Perrillo, segretaria generale della Fai-Cisl di Caserta".
In foto la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere
GoldWebTV è anche su WhatsApp! Iscriviti al canale per avere le ultime notizie direttamente sul tuo telefonino!