Questo il post facebook del consigliere comunale di Capua Pietro Di Rauso: "CAPUA, IL TEMPO DEL BILANCIO. MENO ANNUNCI, PIÙ RISULTATI. E SOPRATTUTTO, UNA VISIONE PER IL FUTURO.
Dopo quasi cinque anni di amministrazione, credo sia arrivato il momento di fare una riflessione seria sullo stato della nostra città, sulle questioni ancora aperte e, soprattutto, sulle prospettive che Capua merita.
In questi anni, come consigliere comunale di opposizione, ho cercato di svolgere il mio ruolo portando all'attenzione dell'Amministrazione problemi concreti, segnalando disservizi, chiedendo chiarimenti e sollecitando interventi.
Sono tante le questioni che hanno interessato il dibattito cittadino, dalla ZTL, alle difficoltà del commercio e della viabilità, dalla gestione dei tributi alla TARI, dal sottopasso di via Santa Maria la Fossa alla manutenzione del territorio, dal decoro urbano alle condizioni del cimitero e dei servizi comunali.
Questioni diverse, ma accomunate da una domanda: qual è il progetto complessivo che questa Amministrazione intende realizzare per Capua?
Non basta intervenire sulle emergenze, annunciare opere o rivendicare singoli risultati. Amministrare significa programmare, stabilire priorità, verificare gli effetti delle scelte e assumersi la responsabilità delle risposte date ai cittadini.
Anche la questione demografica merita attenzione.
Nel 2025, a fronte di poco più 100 nascite, si sono registrati circa 200 decessi.
Un dato che richiama la necessità di creare condizioni concrete affinché le persone, soprattutto i giovani e le famiglie, possano scegliere di vivere e costruire il proprio futuro a Capua.
MA QUALE CAPUA IMMAGINO PER I PROSSIMI ANNI?
La mia idea parte dal principio che il territorio deve tornare a essere appetibile per chi vuole investire, produrre, lavorare e vivere.
1. SVILUPPO DELLE PERIFERIE E NUOVE OPPORTUNITÀ DI LAVORO
Le periferie non devono essere considerate soltanto aree da amministrare, ma possono diventare una risorsa strategica per lo sviluppo della città.
Dobbiamo creare le condizioni per favorire l'insediamento di imprese, attività produttive e realtà industriali, attirando investimenti privati e generando nuove opportunità occupazionali.
Servono programmazione urbanistica, infrastrutture adeguate, procedure più semplici e un'Amministrazione capace di accompagnare chi sceglie di investire sul nostro territorio.
2. NUOVI INSEDIAMENTI ABITATIVI E RILANCIO DEMOGRAFICO
Capua deve tornare a essere una città nella quale sia conveniente acquistare casa, trasferirsi e mettere su famiglia.
Per farlo occorre favorire nuovi insediamenti abitativi, attraverso una pianificazione sostenibile, il recupero delle aree dismesse e la valorizzazione di quelle già urbanizzate.
Più residenti significano maggiore domanda di servizi, più attività economiche e una città più viva.
3. UN CENTRO STORICO CHE TORNI A PRODURRE ECONOMIA
Il centro storico deve essere restituito alla sua funzione commerciale, culturale e sociale.
Propongo di censire tutti i locali di proprietà comunale, individuando quelli inutilizzati o sottoutilizzati, e di assegnarli attraverso bandi pubblici a chi intende avviare attività commerciali, artigianali, culturali o di servizio.
Per rendere concreta questa opportunità, si potrebbero prevedere agevolazioni nella fase di avvio, compresa una sospensione temporanea dei canoni, laddove consentita dalle norme e nel rispetto della trasparenza e dell'interesse pubblico.
Un locale comunale vuoto non genera economia, non crea lavoro e non porta persone nel centro storico.
Un locale riaperto, invece, può diventare un'attività, un servizio, un punto di aggregazione e un'occasione di crescita.
Bisogna avere il coraggio di investire per ottenere un ritorno.
Questa è la differenza tra limitarsi a gestire il presente e programmare il futuro.
Non penso che esistano soluzioni semplici o che bastino pochi provvedimenti per risolvere problemi accumulati negli anni.
Penso, però, che una città debba avere una direzione chiara e che ogni scelta amministrativa debba essere orientata a un obiettivo.
Il mio ruolo continuerà a essere quello di vigilare, denunciare ciò che non funziona, chiedere conto delle decisioni e avanzare proposte.
Non per alimentare contrapposizioni personali, ma perché il confronto politico ha senso quando produce attenzione sui problemi e idee per risolverli.
Capua non ha bisogno soltanto di essere amministrata.
Ha bisogno di tornare a crescere, attrarre investimenti, creare lavoro e offrire opportunità ai propri cittadini.
È su questa prospettiva che credo debba aprirsi il confronto sul futuro della nostra città".