Questo il comunicato inviatoci dal consigliere comunale di Piedimonte Matese Emilio Iannotta: "COMITATO CIVICO PRO AVE GRATIA PLENA – BENE COMUNE
COMUNICATO STAMPA
OSPEDALE DI PIEDIMONTE MATESE: IL COMITATO SALUTA CON SODDISFAZIONE L'ATTIVAZIONE DELLA CHIRURGIA BARIATRICA E APPREZZA LE INIZIATIVE ISTITUZIONALI A DIFESA DEL PUNTO NASCITA
«L’Ave Gratia Plena ha professionalità e potenzialità da valorizzare. Servono investimenti nella sanità pubblica, una rete dei Punti Nascita ripensata sulle caratteristiche dei territori e un rapporto pubblico-privato fondato sulla complementarità, non sulla competizione».
Piedimonte Matese, 3 novembre 2026 – Il Comitato Civico PRO AVE GRATIA PLENA – BENE COMUNE accoglie con viva soddisfazione la notizia dell’attivazione del servizio di chirurgia bariatrica presso l’ospedale Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese.
Il Comitato esprime il proprio apprezzamento al Primario di Chirurgia, dott. Gianfausto Iarrabbino, e alla sua équipe, per un’iniziativa che valorizza le competenze professionali presenti nel presidio ospedaliero e amplia le possibilità di risposta ai bisogni di salute della popolazione.
UN SERVIZIO PREZIOSO PER CONTRASTARE L’OBESITÀ GRAVE
L’obesità grave costituisce un problema sanitario di crescente rilevanza, anche nelle comunità dell’Alto Casertano, per le conseguenze metaboliche, cardiovascolari, respiratorie e sulla qualità della vita.
La possibilità di accedere, quando clinicamente appropriato, a percorsi multidisciplinari di chirurgia bariatrica all’interno di una struttura pubblica rappresenta un’importante opportunità per i cittadini, riducendo la necessità di rivolgersi a presidi lontani dal territorio.
«Questo risultato – sottolinea il Presidente del Comitato, dott. Emilio Iannotta – conferma che il nostro ospedale dispone di competenze e potenzialità sulle quali occorre investire. La sanità pubblica può e deve crescere, anche nelle aree interne, se sostenuta da una programmazione adeguata e da risorse coerenti con i bisogni della popolazione».
PUNTO NASCITA: POSITIVE LE INIZIATIVE DEL SINDACO, ANCHE SE TARDIVE
Il Comitato esprime apprezzamento anche per la diffida formalmente indirizzata dal Sindaco di Piedimonte Matese, Vittorio Civitillo, all’ASL Caserta e per il documento trasmesso al Presidente della Regione Campania a tutela del Punto Nascita dell’Ave Gratia Plena.
Si tratta di iniziative istituzionali importanti, che il Comitato avrebbe auspicato più tempestive, ma delle quali riconosce il valore.
«Proprio per questo – precisa Iannotta – durante la discussione della mia interpellanza consiliare sul Punto Nascita mi sono dichiarato soddisfatto degli atti formalmente assunti dal Sindaco. È giusto riconoscere le iniziative positive, anche quando provengono da un’Amministrazione con la quale esistono divergenze politiche. La tutela della salute dei cittadini deve rappresentare un obiettivo condiviso».
IL CONTRIBUTO DEL COMITATO ALLA DIFESA DEL DIRITTO ALLA SALUTE
Il Comitato Civico PRO AVE GRATIA PLENA – BENE COMUNE rivendica il valore del lavoro svolto per riportare al centro del dibattito pubblico le emergenze sanitarie dell’Alto Casertano e le criticità dell’ospedale di Piedimonte Matese.
Attraverso la raccolta e la sistematizzazione delle segnalazioni provenienti da cittadini, pazienti e operatori, il Comitato ha contribuito a documentare difficoltà di accesso alle prestazioni, ritardi, carenze organizzative e di personale e situazioni nelle quali il diritto alla salute non trova una piena e tempestiva attuazione.
Tali criticità sono state tradotte in documenti, proposte e richieste indirizzate alle istituzioni locali e regionali.
«Il nostro ruolo – osserva Iannotta – non è sostituirci alle istituzioni, ma sollecitarne l’intervento, offrire contributi documentati e verificare che agli impegni dichiarati seguano provvedimenti e risultati concreti. La partecipazione civica deve diventare una risorsa per il miglioramento della sanità pubblica».
RIPENSARE LA RETE DEI PUNTI NASCITA E IL RAPPORTO TRA PUBBLICO E PRIVATO ACCREDITATO
Per il Comitato, la difesa del Punto Nascita non può esaurirsi nella richiesta di mantenimento di una singola attività ospedaliera, ma deve inserirsi in un progetto complessivo di rafforzamento del Servizio sanitario pubblico.
È necessaria una revisione dell’organizzazione dei Punti Nascita che coniughi sicurezza materno-infantile, adeguate dotazioni professionali e tecnologiche, accessibilità territoriale e caratteristiche geografiche delle aree interne.
In questo quadro occorre anche rivalutare le funzioni delle strutture private accreditate.
La sanità privata accreditata deve svolgere una funzione complementare e integrativa rispetto alla sanità pubblica, non competitiva o sostitutiva.
La collaborazione tra pubblico e privato deve rispondere a una programmazione fondata sui bisogni dei cittadini e non determinare un progressivo indebolimento delle strutture pubbliche, attraverso la sottrazione di attività, risorse e professionalità.
L’AVE GRATIA PLENA È UN PRESIDIO INDISPENSABILE PER L’ALTO CASERTANO
L’ospedale di Piedimonte Matese rappresenta un riferimento sanitario essenziale per un territorio molto esteso, caratterizzato da comuni montani e collinari, popolazione distribuita in numerosi centri abitati, viabilità complessa e tempi di percorrenza spesso penalizzanti.
La conformazione geografica dell’Alto Casertano impone una programmazione sanitaria che non si limiti a considerare i volumi di attività, ma tenga conto delle distanze effettive, dell’accessibilità dei servizi e delle difficoltà che le comunità periferiche incontrano, soprattutto nelle situazioni di emergenza.
«L’attivazione della chirurgia bariatrica dimostra che l’Ave Gratia Plena può sviluppare nuove e importanti attività. La difesa del Punto Nascita richiama invece la necessità di tutelarne e potenziarne le funzioni essenziali. Le due questioni non sono in contraddizione: fanno parte della stessa visione di rilancio del nostro ospedale».
Il Comitato ribadisce pertanto la necessità di rafforzare l’Ave Gratia Plena nelle sue funzioni ospedaliere, nell’emergenza-urgenza, nell’assistenza materno-infantile e nell’offerta specialistica, attraverso adeguati investimenti in personale, tecnologie e organizzazione.
«Non chiediamo privilegi per l’Alto Casertano, ma equità territoriale, sicurezza delle cure e piena attuazione del diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione».
Il Comitato Civico PRO AVE GRATIA PLENA – BENE COMUNE continuerà la propria attività di proposta, vigilanza e collaborazione istituzionale, riconoscendo ogni risultato positivo e mantenendo alta l’attenzione sulle criticità ancora irrisolte".
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