Caserta città si prepara al voto. Ridotte al lumicino le possibilità di tornare al voto a Novembre 2026, il capoluogo si prepara a tornare alle urne nella prossima primavera.
Il centrodestra, attualmente, appare diviso con la Lega che non avrà più l'ultima parola sul candidato Sindaco unitario. L'On. Cangiano di Fratelli d'Italia ha infatti confermato, ai nostri microfoni, a Maddaloni, qualche giorno fa, che il suo partito dirà la sua fino in fondo. E la proposta potrebbe essere quella dell'On. Marco Cerreto. Ma attenzione, se la legge elettorale per le politiche cambierà in favore delle preferenze (stile Regionali) allora i meloniani saranno a costretti a riflettere seriamente sull'eventuale esclusione di Cerreto dalle politiche che, solo a Caserta città, raccolse circa 1300 preferenze alle passate Europee con una candidatura dell'ultimo minuto. Certamente alle politiche per FdI ci saranno De Filippo, Sindaco di Maddaloni e lo stesso Cangiano. Petrenga, ora come ora, appare in vantaggio su Cerreto. Per Caserta, per ora, si prospetta un 'testa a testa' tra Zinzi e Cerreto con FI che osserva.
Il polo di centro ha già iniziato a lavorare sodo con l'avvocato Iannotti, che potrebbe essere l'unica vera novità politica casertana come candidato Sindaco in vista della prossima tornata elettorale. Si sono susseguiti incontri tra uno dei penalisti più importanti della città della Reggia e varie persone individuate come possibili candidati consiglieri, scontente del centrosinistra e del centrodestra. Dunque questi fatti smentiscono categoricamente le voci di un passo indietro dello stesso Iannotti che, invece, ha inserito già il turbo e presto potrebbe annunciare ufficialmente la sua candidatura a Primo Cittadino.
Nel centro sinistra sarà difficile fare sintesi. La sinistra più a sinistra (passateci l'espressione) potrebbe puntare più su Virginia Crovella che su Francesco Apperti come candidato Sindaco. I 5 Stelle sembrerebbero orientati sull'On. Santillo che potrebbe essere la proposta per un campo largo non proprio unito, in questo frangente. Avanti e Casa Riformista sono, infatti, in credito con la coalizione dopo l'esclusione dalla giunta di Marcianise e potrebbero guardarsi attorno. Il Pd non vive il suo momento migliore nel capoluogo visto l'epilogo che ha segnato la giunta Marino. E allora potrebbe essere A Testa Alta a prendere in mano le redini della situazione con un gruppo interno compatto, organizzato e forte.
In foto il leader provinciale di A Testa Alta, On. Gennaro Oliviero
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