Caserta al voto. Il documento del Ministero (252 milioni massa passiva per Comune), le reazioni e il Pd cittadino che rischia di spaccare il campo largo. Poi Iannotti






Articolo pubblicato il: 27/08/2026 15:47:52

L'estate non è finita, il caldo è aumentato, rispetto agli ultimi giorni e la città è ancora abbastanza vuota. Ma nononostante ciò la politica si muove, in maniera anche rilevante. Ma procediamo con ordine. Diverse ore fa, oramai, abbiamo pubblicato l'articolo (qui il link) nel quale dalla relazione del Ministero sui comuni sciolti abbiamo appreso che il Comune di Caserta ha: "istanze presentate per richieste di ammissione alla massa passiva che superano i 252 milioni di euro e che, alla luce di nuovi provvedimenti giudiziari in itinere, ammonterebbero ad ulteriori 15 milioni di euro". Citiamo esattamente il testo della relazione che potete trovare interamente cliccando su questo link. Lo riportiamo perchè qualcuno stamane ci ha contestato la veridità della notizia. 

Parimenti ci teniamo a pubblicare anche quella che è stata la segnalazione di parte del centrosinistra che ha governato fino al commissariamento la città. Secondo costoro la massa passiva complessiva sarebbe stata di 166 milioni di euro di cui 120 sarebbero i crediti ammessi per copertura. La differenza residua prospettica sarebbe, sempre secondo costoro, pari a poco meno di 46 milioni di euro. Lasciamo a voi che leggete le conclusioni. Noi ci limitiamo a riportare le notizie così come ci arrivano. E vi ricordiamo che il primo dissesto fu posto in essere dall'amministrazione di centrodestra con a capo Pio Del Gaudio Sindaco.

Ma veniamo anche allo scenario politico che, nelle ultime ore, ha vissuto un momento importante soprattutto per quanto riguarda il centrosinistra. Il Pd casertano, secondo i beneinformati e come da noi riportato in data 23 Luglio scorso, avrebbe individuato nell'avvocato Donatella Andrisani il candidato Sindaco da proporre alla coalizione. Una fuga in avanti che, se confermata, potrebbe creare enormi imbarazzi nel campo largo. Sì perchè per settimane, dopo la candidatura di Iannotti, esponenti rilevanti del centrosinistra casertano hanno condannato la scelta dell'avvocato penalista spiegando che le coalizioni dovrebbero partire dai programmi e non dai nomi. Adesso il Pd casertano starebbe agendo esattamente come il j'accuse fatto a Iannotti, che terrà un incontro pubblico proprio sul programma il 28 Settembre prossimo. Un modus operandi che non sarebbe andato giù a diverse componenti del campo largo regionale e provinciale che, a questo punto, potrebbero minacciare di imboccare strade alternative.