Questo il post pubblicato sulla pagina Facebook 'Reggia di Caserta': "Fino al 16 marzo, nelle sale della Quadreria, avrà luogo la mostra “Nino Longobardi alla Reggia di Caserta”. L'esposizione, è ispirata dal legame forte tra la Reggia e Nino Longobardi, che si riconnette alla collezione TerraeMotus, lascito testamentario al museo del gallerista napoletano Lucio Amelio. Della rassegna - si legge nel post - donata alla Reggia di Caserta nel 1993, fa parte anche un'opera dell'artista.
I lavori di Longobardi fanno riflettere sulla vita terrena citando la morte, attraverso un immaginario fatto di teschi, ossa e figure scarnificate, elementi fortemente legati alla tradizione napoletana, che non costituiscono però un semplice rimando alla morte, ma diventano simbolo di qualcosa di immutabile ed eterno. La mostra - si legge ancora - è una selezione di più di 30 lavori scelti da Longobardi, incentrata sulla figura umana, tra mistica e materia. La complessità dell'opera di Longobardi e la mescolanza di pratiche differenti, dal disegno alla pittura alla scultura, trova in questi spazi la giusta misura, mettendo in prospettiva il grande dipinto su tela del 1983, ora esposto negli Appartamenti Reali. Longobardi lo aveva realizzato per rispondere all'appello di Amelio di reagire con la forza creativa dell'arte al potere distruttivo del terremoto del 1980. La visita alla mostra - prosegue il post - è inclusa nel costo ordinario del biglietto/abbonamento al Museo. L'esposizione sarà visitabile in tutti i giorni di apertura, dalle 8.30 alle 19.15, con ultimo ingresso alle 18.30".

