Articolo pubblicato il: 15/09/2026 17:08:37
Questo il comunicato inviatoci dall'Avv. Pasquale Napoletano, già Capogruppo Consiliare di FdI a Caserta: "In merito alla nota informativa diffusa a mia firma nella giornata di ieri sulla Definizione Agevolata a Caserta, si rende necessario ed inderogabile un preciso ed esaustivo aggiornamento, scaturito dall'esame analitico del testo finale della Delibera n. 14 del 24 giugno 2026 approvata dalla Commissione Straordinaria con i poteri del Consiglio Comunale.
Con la massima trasparenza che ha sempre contraddistinto la mia azione, occorre rettificare ed integrare quanto comunicato in prima battuta: le procedure d'adesione, la sospensione dei solleciti e lo stralcio di sanzioni e interessi indicati ieri si applicano esclusivamente ai ruoli ed ai carichi affidati all’Agente nazionale della riscossione (ADER) dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
Dalle carte comunali emerge un limite strutturale gravissimo che la città deve conoscere: la sanatoria approvata dai Commissari non si estende agli avvisi di accertamento, alle ingiunzioni ed ai solleciti gestiti dalla società concessionaria Publiservizi s.r.l. Restano fuori dalla rottamazione-quinquies tutti i tributi e le entrate locali in carico al concessionario privato: dagli avvisi IMU e TARI non ancora a ruolo erariale, al Canone Unico Patrimoniale (CUP, che ha assorbito TOSAP ed ICP), fino ai canoni idrici ed alle sanzioni amministrative o entrate patrimoniali gestite da Publiservizi. Per questi atti non è attiva alcuna procedura di sospensione o ricalcolo.
Nella mia battaglia politica e contabile avevo espresso chiaramente una linea diversa, sollecitando l'inclusione totale di tutte le entrate comunali, comprese quelle gestite da Publiservizi. Limitando la misura ai soli carichi ADER, la Commissione Straordinaria ha varato una rottamazione monca, che si rivelerà un buco nell'acqua anche per il bilancio dell'Ente: così facendo, infatti, il Comune recupererà pochissimo in termini di cassa, perdendo l'opportunità di incassare liquidità immediata dalle posizioni più recenti e rilevanti in carico al concessionario privato.
Si crea così una doppia ed inaccettabile beffa: da un lato si penalizzano i cittadini ricevitori di atti Publiservizi, costretti a pagare sanzioni e interessi senza alcuna tutela; dall'altro si privano le casse comunali di entrate fondamentali per il risanamento finanziario della città.
Per questa ragione, integrando e correggendo le indicazioni operative fornite ieri, rilancio con fermezza l'azione istituzionale: chiedo formalmente ed immediatamente alla Commissione Straordinaria di correggere questo errore di impostazione ed adottare un regolamento ad hoc che estenda la definizione agevolata anche a tutti gli atti emessi da Publiservizi s.r.l. Soltanto una sanatoria completa garantisce pari dignità ai casertani ed assicura alle casse del Comune il reale e consistente recupero di risorse che la città attende.
Avvocato Pasquale Napoletano".